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Una nuova fase per nFA

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Temi caldi

asterix62 28/7/2012 - 15:54

Dire tutto in 10 punti è impossibile però nel decalogo mancano alcuni temi caldi destinati ad affacciarsi sulla scena politica nella prossima legislatura. Temi (apparentemente) non legati all'economia (in realtà legatissimi) e sono i diritti civili ed il rapporto stato-chiesa.
E' innegabile che di fronte ad una grave crisi economica come quella attuale un numero sempre maggiore di italiani si chiedano se sia proprio necessario devolvere centinaia di milioni di euro al Vaticano ed agli enti e/o organizazioni cattoliche togliendo risorse al paese senza peraltro avere una contro partita economica ma anzi alimentando un potere ecclesiastico sempre più invadente, spocchioso ed assolutista che pretende di dettare legge (e lo fa).
L'altra questione spinosa sono i diritti civili delle coppie omosessauli e di altri soggetti "atipici", con gay e lesbiche che non si accontentano più del biscottino di qualche diritto concesso per grazia divina ma vogliono la completa parità con le coppie etero, i transessuali che vogliono la possibilità di cambiare nome e sesso anche se non operati ed infine con le prostitute che vogliono essere riconosciute come operatrici autonome e vogliono pagare le tasse, avere assistenza sanitaria ed ovviamente una pensione.
Entrambi gli argomenti sono parecchio ostici alle frange oltranziste cattoliche ed ovviamente alle gerarchie ecclesiastiche, molto meno per la maggioranza dei cattolici moderati i quali non sempre condividono le posizioni ufficiali della chiesa cattolica. Sono temi che comunque torneranno alla ribalta il giorno successivo alle nuove elezioni influenzando già da ora l'agenda politica della prossima legislatura.

Se non capisco male, il nuovo soggetto politico ha come ragion d'essere la riforma dello stato-amministrazione, della imposizione fiscale e la liberazione dell'economia da vincoli eccessivi.

 

Le scelte sull'allocazione delle risorse vengono dopo (probabilmente, quelle destinate "agli enti ed alle organizzazioni cattoliche" non possono essere soppresse unilaterlamente).

 

Non so se, in questa fase, sia opportuno proporre questioni attinenti ai "diritti", che potrebbero precludere l'espansione dell'area di influenza del nuovo soggetto politico al mondo cattolico. D'altra parte, tra i promotori c'è un certo Benedetto Della Vedova, di notorie origini radicali ...