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Una nuova fase per nFA

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Liberali

dario civalleri 30/7/2012 - 09:09

Posto che il termine "liberale" mi sembra obbligato, perche non associarlo a "progresso", sostantivo o aggettivo, o "crescita" o "sviluppo" o anche "laburista"?

penso non sia opportuno, perchè in questo modo dai una definizione precostituita ,separando e distinguendo.mettendoti contro quelli che liberali non sono e che votano d'istinto.secondo me bisognerebbe evitare di etichettarlo ,come, a quanto pare, già stanno facendo i giornalisti ,''partito degli industriali'',''turbo liberisti''alimentando divisioni sociali .invece ,a mio parere,il movimento deve dare l'idea di un coinvolgimento totale in conformità ,invero, con i 10 punti che rappresentano i cardini e prescindono da qualsiasi schieramento definibile(destra-sinistra,liberisti-statalisti). per esempio:se si stabilisce che la sanità deve essere più efficiente è un fatto (v.la differenza spesa output tra italia e germania)se si dice che il settore televisivo deve essere smantellato e reso concorrenziale è un fatto(unici al mondo in questo).stessa cosa per le pensioni ,per la pressione fiscale (siamo primi al mondo)ecc.

condivido completamente e ci tengo a sottolinearlo, giocandomi un commento,perchè ritengo la scelta del nome di fondamentale importanza. A proposito: possiamo evitare il sostantivo "Italia"? "italiano" va bene, "per l'Italia" pure ma "Italia" a se stante mi ricorda il populista "Forza Italia", soprattutto potrebbe ricordarlo agli altri elettori.

Tuttavia mi sembra che un etichetta sintetica possa servire a livello comunicativo. E' per questo che il termine "liberale" che e' largamente percepito di destra si potrebbe unire a "progresso" o "lavoro"' percepito di sinistra.

invece ,a mio parere,il movimento deve dare l'idea di un coinvolgimento totale 

a questo scopo ,ed in linea con quello che secondo me dovrebbe essere il messaggio da diffondere ,si potrebbe far leva ,se possibile(ovviamente),sull'adesione da parte di andrea bocelli.

cioè,oltre alla competenza tecnica da parte degli economisti(applicati maggiormente sul piano operativo,però),per raggiungere il grande pubblico il supporto di bocelli potrebbe svolgere un ruolo di prim'ordine.

è una persona pulita,che ha costruito da sè il suo  successo,conosciuta in tutto il mondo,e,a quanto ne so,non ha avuto nessun  legame politico in passato con la classe politica odierna.si sposerebbe in pieno e rinforzerebbe i valori sui quali  il nuovo movimento vuole fondarsi e ricostruire .possibilità di lavoro,merito,possibilità di realizzarsi.

un bel manifesto,quindi,con andrea bocelli in primo piano e a fianco le 10 proposte.

ho già pronto lo slogan:

PER UN ITALIA PRONTA A FARSI SENTIRE

oppure

PER UN ITALIA PRONTA ALL'ACUTO.

eh,cosa ne pensate?a volte sono così bravo che  mi invidio da solo:-)))

Bocelli: nessun dorma

 a meno che non si voglia procedere nella bellissima consolidata tradizione: "Meno male che Michele (o Oscar o Alberto o Sandro eccetera) c'è!"

 

io però continuo a preferire: "ULTIMA CHIAMATA"

ULTIMA CHIAMATA è il nome che hai scelto per il movimento.

io mi riferivo invece alla presenza di bocelli nei manifesti per sfruttare la sua notorietà ,il suo successo e il suo essere un personaggio estraneo alla politica che però ha dato la sua adesione al movimento.naturalmente il tutto andrebbe pianificato e inserito nell'ambito di una strategia di marketing e comunicazione.

si partirebbe facendo conoscere il programma al pubblico,e i relativi promotori ad un livello trasversale, spiegando le proposte in maniera dettagliata e approfondita e trasmettendo i valori fondamentali sui quali il movimento intende fondarsi e che dovrebbero essere quelli sui quali impostare la futura società ,scegliendo quindi i vari canali di comunicazione(tv,dibattiti politici,web ecc),in linea con quello che è il target di riferimento(che ,come detto,secondo me,dovrebbe essere tutto l'elettorato).

la presenza di bocelli,in un secondo tempo, servirebbe per rivestire il programma e il movimento di un'immagine positiva e coerente con i messaggi precedenti  favorendo una risposta di tipo affettivo da parte dell'elettore.

le possibili head line(PER UN ITALIA PRONTA ALL'ACUTO ecc) sui manifesti dovrebbero attrarre  ed incuriosire l'elettore e permettirgli una immediata associazione tra il personaggio e il''prodotto''che sponsorizza,ma non dovrebbero essere centrate sul personaggio in sè(come,forse potrebbe risultare da NESSUN DORMA).seguirebbe poi ,sempre sul manifesto, il testo ,composto dalle varie proposte

questo spot ,andato in onda durante il super bowl,descrive bene quello che voglio dire. http://www.youtube.com/watch?v=_PE5V4Uzobc

c è un testimonial conosciutissimo che unisce gli americani,c è una head line ben precisa che impatta sul ricevente ma non è centrata sul personaggio ma mette in primo piano l'america (halftime in america) e poi c è il testo ,che invita tutti gli americani ad unirsi e a superare le difficoltà.è davvero molto bello

visto che, come ha scritto stanotte Michele Boldrin sull'altro post (e io sono d'accordo), la politica è "risolvere problemi concreti della gente", perché non facciamo piazza pulita di Italia, Europa, ismi vari, nomi astratti, sacri principi, valori non negoziabili e non chiamiamo la lista DIECI COSE CONCRETE? (dieci come le proposte sul sito) o qualcosa del genere, pensato dagli esperti di branding

Ecco, io sono d'accordo per una cosa del genere. E scrivere nello statuto che una volta raggiunti gli obiettivi stabiliti il partito si scioglie.

anche il DIECI ricorre troppo spesso possibile che i punti, le ragioni, i motivi siano sempre DIECI.