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Una nuova fase per nFA

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accingendomi a citarvi per il mio prossimo paper sui blog (business communication 505) mi nasce spontanea una domanda del tutto irrilevante, ma forse no.

Vi leggo imperterrita dal 2008 (se non ricordo male) e vi ho pure studiato diligentemente durante un  torrido agosto, esaminando dall'inizio la storia di questo blog per capire quello che interessa a me che di economia capisco zero. Ho percio' imparato, almeno in parte, a conoscervi per carattere e natura (certo, solo quello che si puo' comprendere dalla scrittura non avendo mai avuto il piacere di incontrarvi vis a vis). Oggi Severgnini dissetta su Italians (proto blog che citero' nel mio paper) sul perche' i migliori accademici italiani se ne vadano a trovare gloria e felicita' all'estero. Si e' fermato a Oxford e spera che almeno li' i nostri expat siano felici. A me invece interessa sapere se voi, miei cari redattori, siete felici in USA; professionalmente felici , dal momento che "casa" e' dove ho i miei affetti, sono sicura che la felicita' familiare sia indipendente dal suolo su cui sono fissate le fondamenta della casa (per me e' cosi', personalmente la vita privata mi va benissimo a qualsiasi latitudine/longitudine). Sandro Brusco, da accademico sei felice? Andrea Moro, ti appaga il TN? e gli altri? Proprio nessun rimpianto? 

Venezia

fausto panunzi 31/10/2013 - 12:35

Ma Andrea non è tornato a Venezia?

Confermo. Nel TN però si stava bene sia professionalmente che personalmente, personalmente non avrei rimpianti either way. Alla fine le scelte sono del tutto personali e dipendono da diversi fattori "micro" che non ha senso generalizzare: a livello individuale le ragioni specifiche non sono molto interessanti. In generale è chiaro che esistono forti incentivi ad andarsene, ma questo non è un mistero. Per questo, l'esercizio di Severgnini e' abbastanza noioso. 

Per questo, l'esercizio di Severgnini e' abbastanza noioso.

Sai che novita'... 

Sì, io qua mi trovo bene. Francamente da quando sono diventato direttore di dipartimento faccio più lavoro amministrativo di quello che vorrei, ma insomma è una cosa che va fatta e con tutta probabilità avrei dovuto fare anche altrove. Per il resto nessun rimpianto.