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Aderisco a “fermare il declino” partendo dal PD

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tutto giusto

andrea moro 28/8/2012 - 23:13

salvo il fatto che non si capisce perche' anche gli uomini non siano stufi dalla politica, visti gli equivalenti maschili che li hanno rappresentati. In media, quasi quasi mi vengono in mente piu' donne decenti in politica che maschi (cosi' a naso eh, poi chissa'). Il che confermerebbe l'esito di un modello di pura discriminazione (se sono discriminate devono essere in media piu' brave per passare). Comunque, esistono, ho notato, donne sia nel gruppo che si sta occupando di organizzazione, sia fra i coordinatori regionali (una sola, in realta', se non sbaglio). 

Rispondo così

Antonio S 28/8/2012 - 23:40

Forse il gioco muscolare della politica ( almeno quella degli ultimi 18 anni con fazioni antagoniste ) ha disamorato le donne, mentre in media gli uomini si sono riconosciuti di più in questo tipo di politica molto "tifo da stadio".
Oddio mi sembra molto sociologia da 2 soldi, ma potrebbe essere così.
In effetti non ho una risposta alla domanda, ma per quanto mi riguarda, a livello di esperienza personale, in un piccolo sondaggio tra i miei contatti ( nella costante propaganda a FiD ) il genere di risposte che ricevevo erano della stessa natura cosa che mi ha portato a fare l'analisi suddetta ( vero che il campione non è statisticamente rilevante e altrettanto vero che, forse, devo cambiare giro di amicizie ).
Il mio era solo un punto di vista.
Per quanto riguarda FiD non metto in dubbio alcuno eventuali atteggiamenti discriminatori, se è trapelato questo me ne scuso, volevo solo segnalare il mio punto di vista circa l'opportunità di inserire e magari ricercare qualche donna in più.
Mi scuso ancora se non sono stato chiaro o sono stato fraintendibile.

Antonio

non fanno generalmente parte della sfera degli interessi delle donne, e ancona meno possono diventare un interesse lavorativo, dobbiamo creare un nuova finta scienza e corsi di studi per capirlo e assimilarlo?

A febbraio dell'anno scorso in un articolo qui in nFA, un commentatore ha scritto la seguente come risposta ad un commento:
"Bisognava che arrivassero le donne per avere un attimo di chiarezza. Quando è che pensate di entrare in massa in politica? Credo che l'Italia avrebbe molto da guadagnare da un parlamento a maggioranza femminile"  
e io gli ho risposto
"Quando le donne decideranno in massa di fare i minatori o i tecnici informatici .... bho".
Ho citato apposta due ambiti dove uno è EVIDENTEMENTE muscolare e l'altro no, hanno però un punto di fondo in comune che non viene veramente focalizzato:
SONO LAVORI CHE NON GLI INTERESSANO, OVVERO NON FANNO PARTE DEI LORO INTERESSI PRIORITARI.

E' stato bellissima la frase della mia compagna quando il giorno stesso ho parlato a cena sull'interesse femminile alla politica, con un sorrisetto che diceva "voi uomini non ce la potete fare" ha sentenziato:
QUANDO VOI UOMINI AVRETE PIU' SCARPE DI NOI DONNE

fatevene una ragione, e non fatevi confonderere con la percentuale delle donne che vanno a votare, non è strettamente collegato all'interesse, molte lo vedono più come una cosa da fare come l'andare a fare la spesa o anche perchè in casa si dice di andare a votare questo o quello. La percentuale probabilmente è influenzata proprio da chi gli interessa di più, ovvero i maschi che non vanno a votare stanno portando ad una equiparazione  con voti del versante femminile, non ho cmq verificato le statistiche.

Mah...

Corrado Ruggeri 29/8/2012 - 09:20

Non pensi mai che più semplicemente alle donne non piaccia perdere tempo in chiacchere sulla politica, sull'economia, sull'informatica ? Che si concentrino di più sulle cose concrete dato che, dopo essere andate a lavorare, aver fatto i mestieri, aver portato i bambini a scuola, aver fatto la spesa, aver fatto attenzione a come si vestono e a come mangiano (non possono andare in giro come barboni come fanno alcuni di noi), dopo aver fatto queste cose dicevo, rimanga loro poco tempo per dibattere sui blog e al bar ?

Oppure che considerino il discutere continuamente di queste cose , come piace a noi maschietti, solo sfogo di testosterone?

Pensiamoci perchè se noi maschietti con tutto il nostro interesse per la politica siam riusciti a tirar fuori Mussolini, Togliatti, Craxi e Berlusconi forse non è la quantità di tempo che si dedica ad un argomento che conta, ma la qualità.

Detto questo io mi sono sempre attenuto all'aforisma "capire le donne non è difficile, è inutile" :-)

Ringrazio per l'appoggio  Corrado.

 

Per il signore precedente:

 ma davvero pensare che le donne si riducano alla citazione di quante scapre hanno...., (piu' stereotipo di cosi' si muore e siamo su nFA ,sic!)

non solo non fa onore alla tua signora, ma rende ridicolo te: che te la sei presa a fare una donna  che riferisci di cosi'  basso livello intellettuale?

nell'alzarsi la mattina pensando di essere meglio degli altri.

Io non insulto le donne perchè non si interessano generalmente di politica ed economia, principali cardini di questo movimento, e  non io che le considero di un così basso livello intellettuale, allo stato attuale sarete il movimento che avrà meno voti dalle donne, punto e basta!!
Ehhh, ma le donne che si considerano esseri superiori non vogliono digerirlo, fatevene una ragione, un movimento solo politica/economia avrà scarsissimo interesse tra le donne.

Il salvare questo paese non è una questione di differenze tra uomini e donne, siete voi che fate differenze inutili, ma di modus operandi culturali, ho fatto a lungo un test sui commentatori/lettori di questo blog che mi ha ampiamente evidenziato che anche un gruppo di "livello più competente" ha problemi di modus operandi di base, come concezioni di  definizione, acquisizione e rispetto delle regole".

Che si concentrino di più sulle cose concrete dato che, dopo essere andate a lavorare, aver fatto i mestieri, aver portato i bambini a scuola, aver fatto la spesa, aver fatto attenzione a come si vestono e a come mangiano (non possono andare in giro come barboni come fanno alcuni di noi), dopo aver fatto queste cose dicevo, rimanga loro poco tempo per dibattere sui blog e al bar ?

 

Corrado, sono convinto che uno dei problemi principali sia questo. E credo che sia il motivo per cui in realta' piu' che di coordinatori donna, dovremmo discutere delle materie che potrebbero portarle ad intervenire - se non a votare.

 

Voglio dire, al di la' dell'emergenza che FiD vuole meritoriamente affrontare, ci possono essere delle operazioni che si possono fare con pochi costi / organizzazione / whatever ma *ragionevolmente rapide* mentre si cerca di risolvere i 10 punti, per stimolare l'occupazione femminile, o anche solo che permettano una velocizzazione dei mestieri da te citati per avere piu' tempo per discutere al bar, o qui su nfa, o di cercarsi un lavoro?

 

Adesso come adesso c'e' una settorizzazione spaventosamente evidente - come fanno notare in altri commenti. Probabilmente (e' una mia illazione) molte signore non si farebbero domande sul genere dei coordinatori se nello sviluppo dei punti venissero fuori soluzioni a problemi piu' direttamente legati a questi settori. Tagliare la spesa e ridurre il debito e' OK, ma nel contempo come ce lo portano il bimbo a scuola e come lo vanno a riprendere se escono alle 20 la sera, per chi lavora?

non che questo escluda la ricerca di stimoli rapidi ed a basso costo per gli altri punti, anche solo per far vedere che si sta cercando veramente la soluzione al declino. Che poi serva ferrea volonta' politica e rigore, come dice giustamente Sandro nei suoi articoli, non ci piove.

degli altri non vedete le cose come stanno e come vi ho scritto, questi discorsi generalmente di mentalità sinistrorse ( e in molti casi sessantottine) che applicano l'uguaglianza come un clichè, vanno costantemente contro qualsiasi evidenza anche statistica.

Qunidi siccome le donne sono in netta minoranza in studi e attività lavorative informatiche è secondo te perchè :
" si concentrino di più sulle cose concrete dato che, dopo essere andate a lavorare, aver fatto i mestieri, aver portato i bambini a scuola, aver fatto la spesa, aver fatto attenzione a come si vestono e a come mangiano (non possono andare in giro come barboni come fanno alcuni di noi), dopo aver fatto queste cose dicevo, rimanga loro poco tempo per dibattere sui blog e al bar ?"

 

Quindi tu ti alzi la mattina E sei convinto che le donne dall'età in cui vanno a scuola, facciamo dalle superiori, non si interessano all'informatica, economia e politica, perchè  le donne generalmente partoriscono a 14 anni?
Ma se ormai la maggior parte delle donne hanno vissuto in casa dei genitori bambagisti al minimo sino ai 30 anni, i maschi sino ai 40, e più che i figli se va di lusso al genitore E' GIà TROPPO SE PORTANO IL CANE A PISCIARE (papiiii vorrei tanto un cane, ti prometto che lo seguo ioooo).

 

MA COME SI PUò PENSARE CHE IN UN PAESE PIENO DI OPINIONISTI  SI POSSA CAMBIARE FUFFITALIA

la sua

castaldi 30/8/2012 - 23:37

è un'opinione, fino a prova contraria.
Beceromaschilista, ma un'opinione tra le opinioni, che fa di lei - come di me - l'ennesimo opinionista; eppure, nonostante il fastidio per il concetto da lei espresso, non per la persona che l'esprime, nessuno - mi pare - le abbia cortesemente chiesto di non esprimere la suddetta sua beceromaschilista visione manichea, l'ha semmai contratasta (la visione);
poi le faccio una rivelazione, ho pochissime scarpe e adoro l'estate perché mi bastano un pareo e i piedi nudi o al massimo un paio di infradito di gomma nera per far tutto: spesa, bucato, giardinaggio, mare, la mamma, la moglie e l'essere pensante che le risponde raccontandole come si interessa di informatica, letteratura, politica e musica (classica, post-rock, elettronica, lirica) in modo del tutto naturale.

Il tuo numero non sono i numeri, fattene una ragione

MA COME SI PUò PENSARE CHE IN UN PAESE PIENO DI OPINIONISTI  SI POSSA CAMBIARE FUFFITALIA

Già che bisogno c'è di opinioni, quando tu hai la verità in tasca. 

Scusa ma, se sul tuo primo commento si poteva ancora discutere, beh quest'ultimo è ridicolo (nei toni, se non nei contenuti).

I ragazzi che abitano a casa con i genitori prima di sposarsi secondo te sono tutti intellettuali che discutono di politica, fisica, informatica ?

Siete fortunati in Sardegna qui gli argomenti sono principalmente: figa, moto, calcio.

Farsi un giro fuori dall'Italia ogni tanto per vedere la situazione delle donne ? Potresti miracolosamente scoprire che, dove la società e la cultura sono diverse, gli interessi delle donne e la partecipazione sociale sono diverse. Come ti fa notare Alberto Lusiani sotto.

Chessò: in Italia si dice che il calcio giocato interessa poco alle donne, in USA è principalmente uno sport da donne.

Questo non significa che tra uomini e donne non ci siano differenze (hurra por la difference) semplicemente che queste non sono tutte immutabili e genetiche

 

PS

All'estero non intendo in Corsica, neh?

Neanche San Marino.

 

La politica, come l'economia, come l'informatica ... non fanno generalmente parte della sfera degli interessi delle donne, e ancona meno possono diventare un interesse lavorativo, dobbiamo creare un nuova finta scienza e corsi di studi per capirlo e assimilarlo?

Anche per me questo e' un fatto osservabile, oggi e in passato, in Italia. Tuttavia una parte, anche se credo non tutto, di questa osservazione si puo' spiegare come caratteristica culturale italiana di oggi e del passato, che sia pure lentamente, puo' cambiare. Negli anni '80 a pochissime ragazze interessavano fisica e matematica, e i migliori studenti erano quasi esclusivamente maschi.  Nell'arco di 30 anni non si e'  raggiunta la parita' ma ho potuto veridficare sperimentalmente che i migliori studenti di fisica e matematica includono percentuali progressivamente maggiori di donne. Dagli studi esistenti in proposito sembra che esista, non solo in Italia, un condizionamento culturale per cui le donne non sarebbero adatte alle materie tecnico-scientifiche.  Per esempio risulta che a parita' di altre condizioni le donne raggiungono risultati migliori nelle classi femmilili, piuttosto che in quelle miste, dove in maggior misura si sottomettono agli stereotipi culturali.  Per quanto riguarda la politica, poi, l'Italia ha una partecipazione femminile particolarmente bassa, in altri Paesi e' tipicamente doppia la percentuale di donne elette, e nei paesi scandinavi la percentuale di eletti donne e' dello stesso ordine degli eletti uomini. Per questi motivi ritengo non si debba considerare lo scarso interesse e la scarsa partecipazione delle donne alla politica come qualcosa di immutabile. Probabilmente una parte corrisponde  ad un maggiore sincero interese delle donne per i figli (che si puo' spiegare razionalmente perfino in termini di evoluzione), una parte riflette un conformismo alla cultura tradizionale che sia pure lentamente puo' cambiare.

Anche per me questo e' un fatto osservabile, oggi e in passato, in Italia.

Perfetto gli ambiti territoriali di cui discutiamo riguardano l'Italia, FiD riguarda l'Italia, possiamo fare osservazioni e verifiche in ambiti territoriali più estesi CERCANDO DI TENERE PRESENTE CHE NOI ABBIAMO POCO A FARE CON QUELLE CULTURE, il problema è che quando operano gli opinionisti italiani tralasciano la parte più rilevante perchè la loro pancia gli fa credere di poter  paragonare dei contesti mooolto differenti perchè loro si sentono come gli altri e in realtà hanno poco a che farci.
Le ideologie in italia sono ancora estremamente  radicate, abbiamo una cultura non organizzata e strutturata anche nei ragionamenti  che permettono  di misitificare qualsiasi evidenza, se poi ci aggiungiamo anche una bassa propensione alle regole  e alta propensione ai privilegi ecco tutto diventa opinabile col  culo degli altri.

Tuttavia una parte, anche se credo non tutto, di questa osservazione si puo' spiegare come caratteristica culturale italiana di oggi e del passato, che sia pure lentamente, puo' cambiare.

Esatto, ti faccio presente che qui ultimamente è diventato molto comune cambiare in peggio e che i miglioramenti da noi iniziano quando siamo vicini al fondo, anzi quando si tocca il fondo. Non per niente da noi è usuale dire che sin quando non crolla il ponte non si fa mai niente e personalmente sono arrivato alla conclusione che nel caso dell'Italia, come della grecia, si dovrebbe toccare il fondo per un discorso al di là di quello economico, ovvero come lezione degli errori che portano la nostra cultura.

Negli anni '80 a pochissime ragazze interessavano fisica e matematica, e i migliori studenti erano quasi esclusivamente maschi. Nell'arco di 30 anni non si e' raggiunta la parita' ma ho potuto veridficare sperimentalmente che i migliori studenti di fisica e matematica includono percentuali progressivamente maggiori di donne.

Allora, cerco di definire ambiti e contesto perchè come puoi osservare in altri commenti le parole sono interpretate e manipolate a piacimento, tieni conto che negli anni ottanta ero iscritto in fisica e a quei tempi facevamo analisi con i matematici, infatti avevamo un programma matematico più lungo degli ingegneri.
Posso cercare di interpretare l'attinenza di matematica e fisica per gli ambiti scientifici,  ma i numeri di cui parli in ambito di interesse generale sono estremamente risicati (tra il ridere e il serio, se qualche donne fa una setta dei matematici e ci si mette a creare degli adepti  ti trovi le statistiche tra uomini e donne rivoluzionate :-)  ).
Il caso da me citato dell'informatica, oltre per le mie conoscenze di ambito, ha numeri di interesse generale molto più evelato, sia di studio che di lavoro enormemente superiori.  Ci sono tanti giovani che si interessano di informatica senza neanche avere una laurea breve e se chiunque stallato opinionista vuole andare ad un linux day troverà molti più uomini che donne. La Sardegna ha una grossa comunità linux e di materie informatiche in genere, come la comunità JUG (JavaUserGroup), etc, ...perchè? Molto semplice, da noi c'è sempre stato meno lavoro e quindi si aveva più tempo anche post-diploma e ci si arrangiava studiando tecnologie informatiche per recuperare qualche lavoro. Da un pezzo c'è questo problema di disoccupazione ,soprattutto giovanile,  che si è esteso in Italia, da un pezzo si sta in casa dei genitori sino a tarda età, da un pezzo soprattutto donne e anche uomini lavorano part-time. Ora come si può autodevastare un cervello per convincersi che uomini e donne non ugualmente tempo e capacità per dedicarsi alla politica è per me giustificabile solo per ideologie senza fondamenta e mancanza di ragionare in modalità più strutturata e verificata.
Visti gli ultimi decenni le materie di cui parli e conosci meglio  sono invece una ottima e più attinente materia per argomentare come culturalmente hanno agito i nostri genitori, peggiorando e non migliorando il contesto italiano, basta prendere una laurea inutile (o un diploma inutile) e vissero tutti felici e contenti.

Dagli studi esistenti in proposito sembra che esista, non solo in Italia, un condizionamento culturale per cui le donne non sarebbero adatte alle materie tecnico-scientifiche. Per esempio risulta che a parita' di altre condizioni le donne raggiungono risultati migliori nelle classi femmilili, piuttosto che in quelle miste, dove in maggior misura si sottomettono agli stereotipi culturali.

Uno stereotipo ha un fondo di verità e di evidenza, non è una ideoleogia al di là delle evidenze, può essere usato per rappresentare delle evidenze, e soprattutto per rappresentare che degli ambiti che anche in culture MOLTO PIù PROGREDITE DELLE NOSTRE sono di minore interesse per le donne, e quindi, A MAGGIOR RAGIONE possono esserlo meno interessanti alle donne italiane (in altri ambiti può essere l'opposto). Lo stereotipo è stato usato proprio per dire CHE IN ITALIA SERVE UN CAMBIAMENTO CULTURALE RADICALE, come quello che può portare noi uomini ad avere più scarpe delle donne.

Per quanto riguarda la politica, poi, l'Italia ha una partecipazione femminile particolarmente bassa, in altri Paesi e' tipicamente doppia la percentuale di donne elette, e nei paesi scandinavi la percentuale di eletti donne e' dello stesso ordine degli eletti uomini. Per questi motivi ritengo non si debba considerare lo scarso interesse e la scarsa partecipazione delle donne alla politica come qualcosa di immutabile.

La percentuale di quelli che pensano che le cose siano immutabili sono quelli che lo hanno visto troppo a lungo nella loro vita SOPRATTUTTO CON GRANDI E PICCOLE RENDITE DI POSIZIONE, e che purtroppo lo hanno insegnato ai propri figli.
E' per quello che la mia personale di analisi degli impatti sul verificarsi o non verificarsi di un default in Italia  è propensa ad un default, tanti italioti necessitano di una urgente e severa lezione proprio per effettuare un radicale cambiamento culturale. La mia personale analisi pensa che FiD, se mantenuto e limitato solo in quei 10 punti, avrà un rischio elevatissimo di mantenere nel breve e medio periodo questo iceberg di inciviltà e rendite senza un vero cambiamento radicale culturale, a questo punto la mia personale analisi del rischio e degli impatti dice MEGLIO IL DEFAULT.

Probabilmente una parte corrisponde ad un maggiore sincero interese delle donne per i figli (che si puo' spiegare razionalmente perfino in termini di evoluzione), una parte riflette un conformismo alla cultura tradizionale che sia pure lentamente puo' cambiare.

Tante hanno giustamente delle aspirazioni nel lavoro e nello stipendio, in Italia c'è un problema devastante di tardo inserimento nel mondo del lavoro (ormai è degenarato in elevata assenza), se entri tardi a lavorare ti trovi troppo presto ad un bivio per limiti di età, con lavori generalmente insoddisfacenti, e il marito non è cmq escluso dal problema perche ad una certa età anche il marito vuole spesso il figlio.
Quindi continuo a pensare che non ci sono particolari fattori che impediscono a uomini e donne di iniziare ad interessarsi e dedicarsi alla politica, il problema può essere unicamente dovuto all'età di uscita dalla vita politica, ma nella prima fase sino a 35-40 anni (alla faccia della prima fase :-) ) anche grazie ad Internet  puoi interessarti più facilmente e partecipare più facilmente.
L'interesse tra le donne è minore e in italia si stanno pareggiando dei numeri solo perchè l'italiano maschio è nauseato (a tanti consiglio cmq di prendersi un bello specchio) e le donne hanno generalmente più tempo a disposizione e quindi una piccola parte di queste ci si dedica di più,  ed è vergognoso insultare le persone che lo evidenziano e che usano uno stereotipo per evidenziare una difficoltà elevata come un cambio culturale radicale per invertire i numeri.

Sono abbastanza d'accordo su tutto, quindi riduco il piu' possibile la replica visto che non credo ci sia interesse di pubblico su commenti e dialoghi oltre una certa lunghezza.

E' per quello che la mia personale di analisi degli impatti sul verificarsi o non verificarsi di un default in Italia  è propensa ad un default, tanti italioti necessitano di una urgente e severa lezione proprio per effettuare un radicale cambiamento culturale. La mia personale analisi pensa che FiD, se mantenuto e limitato solo in quei 10 punti, avrà un rischio elevatissimo di mantenere nel breve e medio periodo questo iceberg di inciviltà e rendite senza un vero cambiamento radicale culturale, a questo punto la mia personale analisi del rischio e degli impatti dice MEGLIO IL DEFAULT.

Sono c'accordo, personalmente poi mi preoccupa anche il fatto che il federalismo sia solo il decimo di 10 punti. C'e' il rischio di prolungare l'agonia dello Stato continuando a taglieggiare chi paga le tasse con una presisone fiscale del 55-60% per pagare stipendi e pensioni d'oro ad una marea di politici e dirigenti statali responsabili del disastro. Comunque sempre meglio FiD che almeno propone di diminuire la spesa pubblica rispetto alle stupidaggini reiterate negli ultimi decenni.

Ora per esempio si straparla ora di 1 miliardo di euro di "risorse": che il governo dovrebbe tirar fuori da non si sa dove secondo il circo mediatico, dalle tasche dei cittadini nella realta', per "rilanciare la ripresa" con sconti, bonus, rottamazioni a beneficio di prescelti di Stato "virtuosi" come chiede Confindustria. E queste stupidaggini sono in discussione ora col governo Monti, non oso immaginare a che livello si scenderebbe con Berlusconi o con Bersani nel 2013.

consiglio questa lettura abbastanza indicativa dell'encefalogramma piatto dell' Italia per quanto riguarda l'innovazione: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/04/oecd-senza-internet-litalia-non-va-da-nessuna-parte/341754/.

Invece di stupidaggini come tassare le bibite gassate, il governo farebbe meglio a fare uno stuido per capire come mai ad es. in Francia la spesa per la connessione ADSL e' parecchio piu' bassa che in Italia.  Perfino Telecom Italia offriva tempo fa canoni molto piu' bassi in Francia che in Italia.

Recentemente mi e' capitata una piccola esperienza indicativa del malfunzionamento dello Stato. Dovevo fare una banale denuncia, ho scoperto che si puo' farla su web. Tuttavia, siccome il burocrate vuole la sua parte, la denuncia si fa su web ma poi si deve andare in questura a firmarla a mano.  Leggo su web l'orario, sono aperti dalle 8 alle 20 anche di sabato. Vado in questura, tutto chiuso, eccetto il piantone che spiega, si' in teoria la questura e' aperta ma siccome il dipendente allo sportello oggi non e' venuto deve tornare lunedi'.  Ritorno in questura lunedi' mattina, nonostante ci fosse solo un'altra persona avro' aspettato un'ora, ovviamente nessuna fila veloce per chi ha fatto la denuncia via web rispetto a chi la deve compilare materialmente.  Viene il mio turno e ... sorpresa ... nella questura dello Stato italiano la denuncia via web non va, e si fa la denuncia di nuovo, con buono spreco di tempo sia da parte del cittadino sia da parte del dipendente pubblico pagato con le tasse dei contribuenti.

anche l'efficentissimo stato del Maryland in quanto a burocrazia non scherza! Peccato che lo spreco di tempo sia solo da parte del contribuente! Per fare il passaggio da patente TX a patente MD bisogna andare al MVA (motor veicle administration) portandosi dietro una caterva di carte (tutto in doppio perche' se no lo stato di MD non si fida). Ovviamente ti informi on line degli uffici piu' vicini a te (le distanze americane sono arcinote) e dei documenti da portare. EBBENE: per una procedura che in definitiva non richede piu' di dieci minuti io e mio marito abbiamo dovuto andare in due uffici diversi, fare la trafila di ammissione (prendi il numeretto e un civil servant (PA impiegato) ti controlla se la documentazione e' in ordine, andare da due diversi sportelli e richiedere la presenza del supervisor. MORALE: sei addetti del MVA (personale statale MD) hanno trovato sei motivazioni diverse per rifiutarsi di fare la semplice pratica al che mio marito, da bravo US citizen ha detto che non ci si comporta cosi' e che in tutti gli altri stati mostrando la carta di identita' militare (documento federale) la procedura di passaggio di registrazione patente da stato a stao ci era costata solo dieci minuti. Il supervisore si e' preso cinque minuti, ha riesaminato per la settima volta le carte e ci ha detto che per questa volta ci facevano un piacere! Alla modica cifra di 45USD. Notare che lo stato di MD (dove abbiamo perso quattro ore tutta una mattinata al MVA) e' uno stato DEMOCRATICO, mentre lo stato del TX e' retto dai repubblicani (stesso costo ma tempo perso solo dieci minuti) 

e io pago!! diceva Toto'

Mal comune mezzo gaudio, ma scommetto che la gentilezza e l'organizzazione della burocrazia del  Maryland siano comunque incomparabilmente meglio degli standard italiani. In ogni caso, purtroppo, e' uno dei tanti segni che gli USA sono in decadenza, secondo me senza interruzione dal 1960-1970 almeno. Sia pure con civilta', organizzazione, trasparenza e gentilezza inarrivabili dall'Italia, anche gli USA stanno progressivamente aumentando la burocrazia formale e l'importanza dei legulei con le stesse nefaste conseguenze della vecchia Europa e delle sue propaggini peggio organizzate come l'Italia.

La gentilezza migliore in USA e' un fatto soggetivo (l'impiegato per ripicca, obbligato dal supervisore a lavorare parlava con un accento talmente pessimo che nemmeno il mio marito USA per nascita capiva le domande a cui dovevo rispondere)

In Italia usare le procedure on line per fare qualsiasi cosa e' un nightmare : tutto al finale lo devi rifare di persona a piedi e perdendo giorni di lavoro, non ore . Potete anche non credermi sulla parola, ma le trafile alla agenzia delle entrate sia al sud (Pozzuoli) che al nordest (Padova) sono identiche e non ti salvi lavorando on line: DEVI sempre andare di persona e perdere TANTO tempo. Sembra che solo in PA il tempo non sia denaro!

partiamo da qui:
http://www.key4biz.it/News/2012/08/28/Tecnologie/banda_larga_PIL_Arthur_D_Little_212245.html

gli ambiti qui sopra sono prevalente sulla componente Communication Tecnology, ovvero si focalizza cmq su raffronti di benefici legati tra la capillarità vs capacità della banda di accesso internet.

Non dimentichiamoci comunque  che il nostro paese è attualmente questo:

http://www.linkiesta.it/computer

Infatti le conseguenze le abbiamo pricipalmente allargando l'ambito a tutto l'ICT, ci si dovrebbe chiedere quanto invece incidono sul PIL gli investimenti tra IT e CT, ovvero quanto conviene investire su ognuno tenendo presente ambedue le due macro aree, infatti , oltre alle aziende la PA ha dei limiti di automazione dei processi ed è culturalmente indietro di almeno un decennio rispetto gli altri paesi su cui si operano i confronti.

Non a caso, oltre alle problematiche operative che tu hai citato abbiamo anche normative dei tempi del cucco che ridicolizzano le sparate dei nostri grandi politici sul fare tutto online. Immagina che il nostro assessore regionale al turismo che professa cambiamenti rilevanti grazie al web, portali semantici, informazioni da raccogliere dagli operatori, etc.. etc..., probabilmente non sa, come dice il sito SUAP della regione sardegna, che non si può aprire un'agenzia di viaggio online, infatti l'agenzia di viaggi  DEVE AVERE  UN LOCALE COMMERCIALE .... A PRESCINDERE (chissà perchè mi viene in mente TOTO' :) )

A che servono le procedure informatiche se devi rifare la pratica a mano? Forse l'OECD non ha ancora afferrato appieno la gravità dei problemi italiani.

 

Comunque la prossima volta che devi denunciare un qualsiasi reato ricordadi ti dire che sospetti il colpevole sia SB: troverai frotte di magistrati che sgomiteranno per accaparrarsi l'indagine!

;-D

Vorrei dire la mia su questo argomento, reiterando il bel commento di Antonio, e ringraziando Corrado che secondo me, con ironia, mette il ditto nella piaga.

Andrea mi rivolgo in particolare a te; ho visto che hai messo delle statistiche sul sito FB di FilD, e ne e’ seguita una frenzy di commenti sulla partecipazione femminile. Spero che le cose che stiamo dicendo ti possano essere utili.

Qui nessuno sta chiedendo di fare quote per le donne o per i giovani. E so di certo (essendo donna ed essendo a contatto con tante donne e giovani per professione) che moltissimi di loro le quote le odiano perche’ possono diventare trappole; se ci sono magari tu (donna o giovane) arrivi da qualche parte, ma poi sei trattato con paternalismo, e i tuoi contributi sono costantemente interpretati attraverso un filtro “diminutivo” – quindi servi a poco; la potenziale differenza che puoi fare e’ castrata from the get go.

Pero’ e’ chiaro che donne e giovani sono due costituenti cruciali per l’iniziativa di FilD -- per semplici considerazioni demografiche su che percentuali della popolazione e dei votanti rappresentano, e perche’ (vedi punto #8) sono, per ragioni diverse ma egualmente gravi, gruppi che sono stati catastroficamente tagliati fuori dalla vita economica e dal discorso politico negli ultimi decenni.

A fronte di questo, il fatto che poche donne si siano attivate col nascere di FilD, talmente poche che di fatto non ce ne sono tra i promotori, e ce ne e’ UNA adesso tra i coordinatori regionali, a noi sembra indichi chiaramente che c’e’ un problema. Anche perche’ non si tratta solo di numeri su donne “operative” e membre della leadership di FilD. Si tratta anche di trends su come aderenti e simpatizzanti di FilD e le lettrici di nFA partecipano, o meglio NON partecipano, alla discussione; le donne ci sono (aderiscono, leggono) ma non si fanno sentire (non commentano) in proporzione.

Quello che stiamo chiedendo e’ che si riconosca che c’e’ un problema, lo si analizzi, e si decida se vogliamo farci qualcosa.

Credo nessuno voglia o possa piu’ sostenere che le donne non partecipano perche’ sono meno valide o competenti. Quando si analizzano le ragioni le cose che vengono fuori nei commenti sono:

- che le donne hanno piu’ da fare (famiglie e case di cui occuparsi oltre al lavoro), e

- che sono meno interessate a “scazzottare” o a dimostrare “quanto ce l’hanno lungo” (pardon my French) negli scambi sui siti di FilD o nFA (perche’ hanno piu’ da fare, vedi sopra, o semplicemente perche’ hanno meno testosterone e piu’ estrogeni)

… e questi infondo sono “parchi giochi” per maschietti non per femminuccie; vedi Andrea, sono riuscita a dire sia maschietti che femminuccie anch’io.

Da donna, vi posso confermare che entrambe queste cose sono verissime. Ce ne sono anche altre. E quindi? Ci fermiamo all’atto di constatarle, e concludiamo con un bel “vabbe’ non ci si puo’ fare niente se non sono interessate, e come e’ complesso da comprendere l’universo femminile”? O VOGLIAMO FARCI QUALCOSA?

Fermarsi qui, e non fare niente, equivale a dire che il problema in fondo e’ loro (cioe’ nostro per me; “delle donne”), e che ha una importanza marginale per FilD.

Io penso che non sia cosi’. Per questioni di strategia politica ma anche e soprattutto per le tematiche che lo motivano, riuscire ad attivare le donne, reclutarle nella leadership, utilizzare in propositivo quello che hanno da contribuire, e’ fondamentale per FilD. Vogliamo vincere le elezioni? Vogliamo dire la verita’ sui conti, e fare le cose che serve fare per rimettere in moto il paese? Vogliamo scardinare le coordinate tradizionali degli schieramenti politici? Davvero pensate che queste cose si possano fare con le donne come spettatrici?

E il problema della non partecipazione non e’ solo “delle donne”. Niente commiserazioni; possiamo parlare di piu’, possiamo learn to cope con le scazzottate nei parchi giochi dei maschietti, possiamo trovare il tempo tra un articolo da scrivere o un turno in fabbrica, la lavatrice da stendere, e un figlio o un genitore da curare.

Possiamo. Ma il problema e’ anche degli uomini; la prima cosa che potete fare e’ smettere di minimizzarlo (o addirittura, come in alcuni commenti piu’ estremi che ogni tanto ricicciano, pretendere che sia una “fantasia” o magari un aspetto “vezzoso” delle differenze tra i sessi). Gia’ questo darebbe un segnale fortissimo.

Un’ultima considerazione: secondo me il ruolo di esempi e catalizzatori e’ importantissimo; donne visibili, nella leadership e tra gli interlocutori critici di FilD, non servono per fare quota o come “token” rappresentativo, servono PERCHE’ PORTANO ALTRE DONNE. Attivano il processo, riducono la barrier to entry.

Rileggendo quello che ho scritto mi sembra una lista di cose assolutamente ovvie. Cosi’ ovvie che non dovrebbe esserci nemmeno bisogno di scriverle.

Ma resisto alla tentazione di prendere l’ovvio per ovvio, e il disagio nell’infilarmi in una potenziale scazzottata. Non ho fatto l’editing che dovevo fare al mio articolo, non ho steso la lavatrice, invece metto il commento.

 

Ps: c’e’ un piccolo gruppo di ~13 lettori di nFA (maschietti e femminuccie, including but not limited to Giuliana, Antonio e me) che sta discutendo del punto #8, e di come favorire recruitment e “rete” per le donne. Un modello simile puo’ valere a maggior ragione per i giovani. Vorremmo connetterci al gruppo di lavoro ufficiale sul punto #8 quando sara’ formato. Ma chiunque sia interessato puo’ contattarci (usate l’indirizzo email sul mio profile, poi vi metto in contatto con tutti).

- che le donne hanno piu’ da fare (famiglie e case di cui occuparsi oltre al lavoro), e

 

Il problema è questo. E IMHO è un problema di gravità superiore rispetto al "poco interesse per certe cose". Se una persona è stanca non ha la voglia e la forza di interessarsi d'altro, tanto meno può avere l'energia per costruire qualcosa (di fisico o di astratto) ed è assolutamente normale, uomo o donna che sia!

 

Il problema è che dire "le donne hanno più da fare per la casa e i figli" nel XXI secolo dovrebbe risuonare come una bestemmia in chiesa e invece non è così, ma non è così nemmeno in persone assolutamente "moderne" (maschi e femmine).

 

Quindi credo sia urgente sviscerare il punto 8 anche per attirare più donne. Che troverebbero delle proposte concrete oltre al solito "favorire l'occupazione femminile" che troppo spesso vuol dire "dai stai buona che abbiamo inventato il part time così poi ti avanza tempo per fare la spesa e truccarti come piace a te".

amen! fratello!!!!!

ben detto concordo

standing ovation

supportata da ISAAC (sto in Amite Louisiana a fare da badante al suocero 93enne tanto per reiterare e pur avendo il pallino ANCHE delle scarpe parlo di politica da quando ero al liceo)

g

di 20 minuti.

Sottolineo che il problema di attirare e coinvolgere donne e giovani, se si vuole fare la forza politica nuova, non deve essere trascurato. Come puoi porti come nuovo se finisci per comportarti esattamente come il vecchio? Se si vuole fare un definitivo passo in avanti e avere ambizioni di un certo livello, questo può essere un giusto spartiacque e si può rappresentare davvero una novità totale, un partito che dice le cose come stanno, affronta i problemi per quello che sono, ascolta tutte le campane e lavora per le generazioni future più ancora che per quelle presenti (che poi è quella che dovrebbe essere la preoccupazione di ogni statista)