Titolo

Aderisco a “fermare il declino” partendo dal PD

5 commenti (espandi tutti)

Vorrei dire la mia su questo argomento, reiterando il bel commento di Antonio, e ringraziando Corrado che secondo me, con ironia, mette il ditto nella piaga.

Andrea mi rivolgo in particolare a te; ho visto che hai messo delle statistiche sul sito FB di FilD, e ne e’ seguita una frenzy di commenti sulla partecipazione femminile. Spero che le cose che stiamo dicendo ti possano essere utili.

Qui nessuno sta chiedendo di fare quote per le donne o per i giovani. E so di certo (essendo donna ed essendo a contatto con tante donne e giovani per professione) che moltissimi di loro le quote le odiano perche’ possono diventare trappole; se ci sono magari tu (donna o giovane) arrivi da qualche parte, ma poi sei trattato con paternalismo, e i tuoi contributi sono costantemente interpretati attraverso un filtro “diminutivo” – quindi servi a poco; la potenziale differenza che puoi fare e’ castrata from the get go.

Pero’ e’ chiaro che donne e giovani sono due costituenti cruciali per l’iniziativa di FilD -- per semplici considerazioni demografiche su che percentuali della popolazione e dei votanti rappresentano, e perche’ (vedi punto #8) sono, per ragioni diverse ma egualmente gravi, gruppi che sono stati catastroficamente tagliati fuori dalla vita economica e dal discorso politico negli ultimi decenni.

A fronte di questo, il fatto che poche donne si siano attivate col nascere di FilD, talmente poche che di fatto non ce ne sono tra i promotori, e ce ne e’ UNA adesso tra i coordinatori regionali, a noi sembra indichi chiaramente che c’e’ un problema. Anche perche’ non si tratta solo di numeri su donne “operative” e membre della leadership di FilD. Si tratta anche di trends su come aderenti e simpatizzanti di FilD e le lettrici di nFA partecipano, o meglio NON partecipano, alla discussione; le donne ci sono (aderiscono, leggono) ma non si fanno sentire (non commentano) in proporzione.

Quello che stiamo chiedendo e’ che si riconosca che c’e’ un problema, lo si analizzi, e si decida se vogliamo farci qualcosa.

Credo nessuno voglia o possa piu’ sostenere che le donne non partecipano perche’ sono meno valide o competenti. Quando si analizzano le ragioni le cose che vengono fuori nei commenti sono:

- che le donne hanno piu’ da fare (famiglie e case di cui occuparsi oltre al lavoro), e

- che sono meno interessate a “scazzottare” o a dimostrare “quanto ce l’hanno lungo” (pardon my French) negli scambi sui siti di FilD o nFA (perche’ hanno piu’ da fare, vedi sopra, o semplicemente perche’ hanno meno testosterone e piu’ estrogeni)

… e questi infondo sono “parchi giochi” per maschietti non per femminuccie; vedi Andrea, sono riuscita a dire sia maschietti che femminuccie anch’io.

Da donna, vi posso confermare che entrambe queste cose sono verissime. Ce ne sono anche altre. E quindi? Ci fermiamo all’atto di constatarle, e concludiamo con un bel “vabbe’ non ci si puo’ fare niente se non sono interessate, e come e’ complesso da comprendere l’universo femminile”? O VOGLIAMO FARCI QUALCOSA?

Fermarsi qui, e non fare niente, equivale a dire che il problema in fondo e’ loro (cioe’ nostro per me; “delle donne”), e che ha una importanza marginale per FilD.

Io penso che non sia cosi’. Per questioni di strategia politica ma anche e soprattutto per le tematiche che lo motivano, riuscire ad attivare le donne, reclutarle nella leadership, utilizzare in propositivo quello che hanno da contribuire, e’ fondamentale per FilD. Vogliamo vincere le elezioni? Vogliamo dire la verita’ sui conti, e fare le cose che serve fare per rimettere in moto il paese? Vogliamo scardinare le coordinate tradizionali degli schieramenti politici? Davvero pensate che queste cose si possano fare con le donne come spettatrici?

E il problema della non partecipazione non e’ solo “delle donne”. Niente commiserazioni; possiamo parlare di piu’, possiamo learn to cope con le scazzottate nei parchi giochi dei maschietti, possiamo trovare il tempo tra un articolo da scrivere o un turno in fabbrica, la lavatrice da stendere, e un figlio o un genitore da curare.

Possiamo. Ma il problema e’ anche degli uomini; la prima cosa che potete fare e’ smettere di minimizzarlo (o addirittura, come in alcuni commenti piu’ estremi che ogni tanto ricicciano, pretendere che sia una “fantasia” o magari un aspetto “vezzoso” delle differenze tra i sessi). Gia’ questo darebbe un segnale fortissimo.

Un’ultima considerazione: secondo me il ruolo di esempi e catalizzatori e’ importantissimo; donne visibili, nella leadership e tra gli interlocutori critici di FilD, non servono per fare quota o come “token” rappresentativo, servono PERCHE’ PORTANO ALTRE DONNE. Attivano il processo, riducono la barrier to entry.

Rileggendo quello che ho scritto mi sembra una lista di cose assolutamente ovvie. Cosi’ ovvie che non dovrebbe esserci nemmeno bisogno di scriverle.

Ma resisto alla tentazione di prendere l’ovvio per ovvio, e il disagio nell’infilarmi in una potenziale scazzottata. Non ho fatto l’editing che dovevo fare al mio articolo, non ho steso la lavatrice, invece metto il commento.

 

Ps: c’e’ un piccolo gruppo di ~13 lettori di nFA (maschietti e femminuccie, including but not limited to Giuliana, Antonio e me) che sta discutendo del punto #8, e di come favorire recruitment e “rete” per le donne. Un modello simile puo’ valere a maggior ragione per i giovani. Vorremmo connetterci al gruppo di lavoro ufficiale sul punto #8 quando sara’ formato. Ma chiunque sia interessato puo’ contattarci (usate l’indirizzo email sul mio profile, poi vi metto in contatto con tutti).

- che le donne hanno piu’ da fare (famiglie e case di cui occuparsi oltre al lavoro), e

 

Il problema è questo. E IMHO è un problema di gravità superiore rispetto al "poco interesse per certe cose". Se una persona è stanca non ha la voglia e la forza di interessarsi d'altro, tanto meno può avere l'energia per costruire qualcosa (di fisico o di astratto) ed è assolutamente normale, uomo o donna che sia!

 

Il problema è che dire "le donne hanno più da fare per la casa e i figli" nel XXI secolo dovrebbe risuonare come una bestemmia in chiesa e invece non è così, ma non è così nemmeno in persone assolutamente "moderne" (maschi e femmine).

 

Quindi credo sia urgente sviscerare il punto 8 anche per attirare più donne. Che troverebbero delle proposte concrete oltre al solito "favorire l'occupazione femminile" che troppo spesso vuol dire "dai stai buona che abbiamo inventato il part time così poi ti avanza tempo per fare la spesa e truccarti come piace a te".

amen! fratello!!!!!

ben detto concordo

standing ovation

supportata da ISAAC (sto in Amite Louisiana a fare da badante al suocero 93enne tanto per reiterare e pur avendo il pallino ANCHE delle scarpe parlo di politica da quando ero al liceo)

g

di 20 minuti.

Sottolineo che il problema di attirare e coinvolgere donne e giovani, se si vuole fare la forza politica nuova, non deve essere trascurato. Come puoi porti come nuovo se finisci per comportarti esattamente come il vecchio? Se si vuole fare un definitivo passo in avanti e avere ambizioni di un certo livello, questo può essere un giusto spartiacque e si può rappresentare davvero una novità totale, un partito che dice le cose come stanno, affronta i problemi per quello che sono, ascolta tutte le campane e lavora per le generazioni future più ancora che per quelle presenti (che poi è quella che dovrebbe essere la preoccupazione di ogni statista)