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Aderisco a “fermare il declino” partendo dal PD

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Ho una domanda: commenti come questo cosa aggiungono alla discussione? No perché questa discussione sulle "quote rose" mi ha personalmente stancato. Ci sono decine di commenti a riguardo sul sito di FiD e qui su NfA e francamente la faccenda inizia a diventare stucchevole, tra recriminazioni e sociologia d'accatto sul perché le donne non partecipino abbastanza o perché non vengono scelte come coordinatori. Faccio una umile domanda: perché a me - e sospetto a molti qui dentro - non frega niente se i coordinatori sono maschi, femmine o rettiliani mentre invece ci sono N commenti di donne che lamentano la scarsa partecipazione femminile? Non è meglio guardare alle proposte CONCRETE su come risolvere i problemi dellla partecipazione al lavoro femminile, delle strutture per la famiglia, delle maternity leaves eccetera eccetera? Grazie.

Posso capire la stanchezza, ma è un problema importante. Ammesso e non concesso che un' organizzazione essenzialmente maschile riesca a tener conto adeguatamente degli interessi e punti di vista delle donne, come convinciamo le potenziali elettrici che è così, e che siam tutti uomini non per discriminazione ma per scarsità di candidate?

 

Come dice Francesca sopra:

donne visibili, nella leadership e tra gli interlocutori critici di FilD, non servono per fare quota o come “token” rappresentativo, servono PERCHE’ PORTANO ALTRE DONNE. Attivano il processo, riducono la barrier to entry.

E FiD ha un gran bisogno di loro.

Il problema è CHI cooptare, anche perchè scegliendo le persone sbagliate si può fare un gran danno.

Se devo fare una critica a questa discussione è che una volta individuato il problema non vedo grandi passi avanti per risolverlo. E purtroppo non ho nulla da dire in proposito.

come convinciamo le potenziali elettrici che è così, e che siam tutti uomini non per discriminazione ma per scarsità di candidate?

 

Marcello, in Italia le donne non votano le donne: vedere qui

L'avevo sempre sospettato e lo avevo capito guardando il Grande Fratello (mi riferisco alla prima edizione). Gli uomini facevano mafiosamente combutta per decidere chi mandare in nomination, mentre le donne si odiavano l'un l'altra nominandosi a vicenda. A volte il trash è più educativo di un documentario.

diversamente

castaldi 30/8/2012 - 13:19

credo che la diseducazione civile alla partecipazione politica sia partita proprio da questo, con metodica applicata; del resto non dico nulla di nuovo, basterebbero due banalissime citazioni, la ricotta di Pasolini con la "mediale medietà" dell'italiano medio e Citizen Kane di Wells. Il problema del disinteresse, che non è disinteresse, ma nausea, sta proprio nel fatto che il potere (economico, politico), ha espresso esempi al ribasso, degradanti, nauseanti al punto da allontanare. La questione non sta nel dire (come battuta, l'ho compreso) che il trash insegna, quanto nel fatto che il trash è divenuto l'unico modello nazional popolare, con scambio di ruoli, in cui la donna eleggibile per lo più era personificata dalle papabili Minetti & Co.: ecco in questo il dato che le donne non eleggano le donne, è una conferma di intelligenza, più che di disinteresse alla partecipazione politica, civile... etc.

Non sono d'accordo, non completamente.

Intendiamoci: è vero che i media hanno grossa influenza sui comportamenti e sull'opinione pubblica, ma si trascura sempre il contrario.

Anche i media sono influenzati dall'opinione pubblica!

Ai tempi di Pasolini c'era solo la Rai, il telecomando non esisteva e la censura era la censura

Provo con un esempio a mio avviso illuminante: Survivor, programma dove si deve  sopravvivere con le proprie forze su un'isola deserta. Il migliore vince un milione. In USA ha avuto un successo clamoroso (il primo anno), in Italia non lo abbiamo neanche preso in considerazione. Quello è l'american dream, in Italia da "quasi fastidio".  Farsi un culo per diventare milionari ? Ma che messaggio destabilizzante è ! Infatti il programma è stato opportunamente modificato, diventando uno sfogo dell'invidia italiana.Pseudo famosi vengono messi a pane ed acqua per qualche settimana. Stesso programma, ma "messaggio" diverso: grande successo.

PS

Ad essere ancora più cattivi: Goebbels ha convinto i tedeschi che gli Ebrei impedivano alla Germania di essere grande. Ci ha messo anni e mezzi. Nessuno si è mai domandato quanti anni e quanti mezzi gli sarebbero serviti per convincere i tedeschi dell'opposto? Secondo me sarebbe ancora dietro... :-)

Lo so.

Ma tutto il progetto si basa sull' idea di far votare gli italiani al contrario di quello che han sempre fatto.

O vorresti cercarti personaggi alla BS/Craxi/Andreotti/...?

quod erat demonstrandum?

Vincenzo, se ti annoia, leggi altrove. Oltre alle nostre recriminazioni e sociologia d'accatto, ci sono tantissimi altri argomenti su cui si sono intersecati N^2, sometimes N^3 commenti -- pirotecnici o stucchevolissimi. take your pick.

E abbi un po' di tolleranza che magari noi stiamo cercando di arrivare da qualche parte, anche se a te non sembra.

Due incisi su cose pratiche:

- concordo completamente con Vincenzo sulla necessita' di articolare le proposte concrete, cioe' le famose misure menzionate nel punto #8. Ma non sarebbe utile farlo con il coordinamento di donne brave, visibili, e con competenze specifiche su problematiche del lavoro femminile? E magari aprendo discussioni a cui partecipano tante aderenti donne? Hai presente che succede quando, chesso', i coccodrilli, propongono e/o legiferano sui i problemi di, chesso', le rane? Dai un'occhiata a recenti diatribe stucchevolissime nella campagna elettorale US.

- rispondendo a Marcello (commento sotto), hai ragione, anche sul "reclutamento" delle donne bisogna essere concreti e passare dalle parole a un piano d'azione. Noi (il gruppetto dei ~13 di cui nel commento precedente) qualche idea in croce su cosa fare in pratica stiamo cercando di metterla.

 

Grazie a tutti dei commenti, incluso Vincenzo (vedi?)

Quote rosa

Massimo Vitta 30/8/2012 - 07:12

Giusto per chiarire: le "quote rosa" qui non le vuole nessuno, né uomini, né donne né tantomeno i promotori, come puoi chiaramente vedere da questo post: http://noisefromamerika.org/articolo/liste-cerniera-s-no.

Per me, visto il numero dei coordinatori, uno sforzo in più si poteva fare ed è stato giusto farlo notare, anche perché questi dettagli vengono subito notati dall'esterno. Detto questo concordo che è inutile continuare a recriminare (anche se dopo le polemiche un coordinatore donna è saltato fuori), ma se ne può prendere spunto per una discussione più ampia sul ruolo femminile, visto che è uno dei dieci punti (il famoso punto 8).

Ho troppo rispetto per il posto per polemizzare, quindi lascio perdere prediche e precisazioni superflue (Massimo "quote rosa" aveva le virgolette per un motivo) , as long as Francesca concorda sulla necessità di articolare proposte concrete (che è quello che umilmente facevo notare) e Massimo concorda sull'inutilità delle recriminazioni (idem) per me va tutto bene. Ne approfitto solo per rispondere ad un punto:

 

Ma non sarebbe utile farlo con il coordinamento di donne brave, visibili, e con competenze specifiche su problematiche del lavoro femminile? 

No, sarebbe utile farlo con il coordinamento di persone capaci, a prescindere dal cromosoma Y. A meno che non stiamo parlando di "confezionamento" o "marketing", nel qual caso direi che si rischia di entrare in una discussione molto lunga (troppi "professoroni" => distanza dall'uomo della strada; troppi settentrionali => le proposte potrebbero essere percepite come anti-meridione, and so on and on and on).