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Fermare il Declino - La storia vera

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L'appello ha raggiunto 15.000 firme. Niente male, consideraendo il periodo estivo, ma al contempo niente di particolare considerando il seguito che nFA, Chicago Blog e IBL possono vantare. è necessario ammettere quindi che il movimento è MOLTO lontano dall'assumere una qualche rilevanza nazionale. E per "rilevanza" non intendo arrivare in Parlamento, ma avviare una discussione pubblica che coinvolga almeno svariate decine di migliaia di persone.
Come farlo? Innanzitutto utilizzando un linguaggio semplice e chiaro. Quindi, abbandonando termini come liberismo e liberalismo, che hanno ormai ben poco senso, in parte per lo stupro che hanno subito in questi decenni, in parte per l'originale ambiguità di cui sono sempre stati pregni. Ad esempio, che significa liberismo? Significa essere contrari all'intervento dello Stato nell'economia o essere pro-concorrenza? Ci sono opinioni divergenti sull'argomento.
Sarebbe quindi opportuno presentare esplicitamente, ad esempio, le liberalizzazioni, come provvedimenti volti a favorire la creazione di mercati competitivi. Sarebbe però necessario anche spiegare perché la concorrenza è un obbiettivo che si vuole perseguire: cosa che molte persone non sanno.
In secondo luogo, bisogna identificare l'elettorato di riferimento, quello da cui si può pescare a man bassa. Come avete giustamente detto c'è almeno un terzo degli elettori che è completamente sfiduciato dalla politica e dai pessimi risultati che ha ottenuto. Temo però che sia impossibile attrarre consenso mantenendo un programma così "limitato". C'è il rischio (a mio avviso, la certezza) di risultare troppo "tecnici",  di apparire una riedizione senza sponsor del montismo. Sarebbe quindi interessante sottolineare le conseguenze sociali di alcune politiche economiche che si vogliono sostenere: ad esempio, una riforma della proprietà intellettuale come leva per spaccare le barriere all'entrata, un accento marcato sulla necessità di introdurre concorrenza vera nel settore bancario (a costo di essere accusati di populismo).
Infine, i punti più strettamente etico-politici. Ne ho già parlato su Facebook con alcuni di coloro che sostengono FiD, ci torno in questa sede: che atteggiamento si vuole tenere sui diritti civili? Non è soltanto una questione di principi, attenzione: avere una posizione coraggiosa su questi temi può attirare le simpatie di gran parte degli elettori "di sinistra". E non è escluso che possa andare bene anche ai "moderati" (ammesso che esistano e che il termine abbia un senso).

Infine, una nota tecnica: nel manifesto uno dei punti che avete elencato prevede l'introduzione di un sussidio universale di disoccupazione. Come si intende finanziarlo? L'ipotesi non è in contrasto con il punto in cui si chiedono tasse più basse e minore spesa?

Confrontando cio' che fanno gli altri paesi occidentali (OECD) nel  90% dei casi (ma forse anche 95%) un sussidio universale di disoccupazione è finanziato con un prelievo proporzionale in busta paga, suddiviso in parti uguali - o abbastanza simili - tra datore e lavoratore. In certi casi si puo' richiedere una % piu alta per gli alti redditi da lavoro.

Praticamente tutte le nazioni con un welfare evoluto hanno questo sussidio universale, piu' o meno generoso e conto anche azioni con basse tasse e spesa bassa (come la Svizzera, che ha ottimi sussidi di disoccupazione ma anche tassazione moderata e spesa pubblica sotto controllo e bassa). Quindi direi che no, non è per forza in contrasto. Potrebbe esserlo come non esserlo. Se  si basa sull'assenza di pasti gratis, non lo è.

boh, in Italia le aziende con più di 50 dipendenti pagano per un "quasi sussidio di disoccupazione"il 3,4% sul lordo così articolato:

CIG ordinaria 2,20%

CIG straordinaria 0,90%

Mobilità 0,30%

 

fatti quattro conti dovrebbe coprire un sussidio pari al 70% della retribuzione lorda per il 4,86 dei lavoratori

Con un sussidio di disoccupazione universale, la disoccupazione probabilmente schizzerebbe a livelli spagnoli dall'oggi al domani. Io ne sono un fautore, ma va introdotto in maniera ragionata. Prima io ridurrei il cuneo fiscale per i bassissimi salari, azzerandolo fino a circa 800 Euro (quindi costo del lavoro=netto fino a quelle cifre), e poi, dopo aver incentivato l'emersione di qualche milionata di lavoratori, introdurrei il sussidio di disoccupazione universale, soltanto per garantire la sopravvivenza, quindi molto basso, e soltanto in cambio di qualcosa (studio, riqualificazione professionale, lavoro per la comunità).

il sussidio lo introdurrei anche prima, con una fase di accumulo (due anni) e poi potrebbero partire le prestazioni, con i classici controlli sugli abusi e perdita del sussidio se rifiuti lavoro o anche corsi di riqualificazione.

ed inoltre se ne abusa parecchio.

per come è prevista diventa una trappola per i lavoratori.

non sposorizzavo la cig, facevo presente le risorse disponibili (oggi a fronte della cig)

io il sussidio di disoccupazione lo darei solo a chi è stato nel mondo del lavoro almeno 36 mesi e agli over 30 iscritti alle liste dii disoccupazione che non abbiano rifiutato un lavoro con remunerazione uguale al sussidio. Se la forza lavoro è circa 26 milioni e la disoccupazione il 10% gli iscritti totali dovrebbero essere 2,6 milioni.

Chi è stato nel mondo del lavoro da tot tempo, pagando il suo contributo al sussidio in busta, naturalmente.  Il sussidio di solito dura al massimo un certo numero di mesi (24?) e poi per aver di nuovo diritto bisogna aver accumulato di nuovo gli anni di lavoro minimi (2 oppure 3).  Un aspetto particolare riguarda i giovani (alta percentuale e putroppo maggiore possibilità di abusi) e gli anziani (che quasi ovunque hanno periodi di godimento delle prestazioni maggiori se >50 o 55.

..... di problemi ne abbiamo già abbastanza a far passere un messaggio rivoluzionario come questo ( cambiare la mentalità di un paese ). Ma non ci rendiamo conto dei danni che i temi etici hanno fatto, sono ARMI DI DISTRUZIONI DI MASSA nel corso degli ultimi anni ( ma sarebbe meglio dire ultimi 60 anni ) ci hanno imbottito di temi etici per accendere l’antico sport nazionale ( il GuelfoGhibellinismo ) facendoci perdere tempo su cose alle quali non avremo mai una soluzione definitiva, non che non siano importanti, ma la distanza che c’è tra la visione di destra e quella di sinistra ( in senso generale ) è ampia di suo, poi noi ci mettiamo il carico a coppe idealizzando tutto mantenendo un divario anche maggiore con la scusa dell’ideologia.
Ho capito sono tempi importanti, ma, perdiana, non possiamo perdere mesi di discussioni civili (?) e politiche sull’eutanasia bloccando il parlamento ed intanto il mondo va avanti e gli spread salgono e scendono e la borsa varia e le aziende chiudono. Se ci mettiamo a discutere per mesi su eutanasia ( un tema a caso ) l’unico risultato certo è che condanniamo all’eutanasia il paese.
Ripeto sono temi importanti in cui dovremo dare una risposta politica, se mai diventeremo un partito politico, ma ci sarà tempo e modo per farlo.
Ve lo immaginate se ci schierassimo da una parte o dall’altra, che ne so sulle coppie di fatto, quanto il pubblico si mostrerebbe disponibile a darci degli sfasciamaiglie o degli omofobi e le nostre 10 proposte che fine farebbero? Nel cestino dell’intellighenzia pubblica ed i vari AA, BS, CPF, BPL ne gioverebbero. E di regali già gliene facciamo a iosa non mi sembra di dover metterci il fiocco sopra.

Sul linguaggio concordo in pieno, ma aggiungerei che deve essere comprensibile ai più che, magari, di politica economica non ne mastica tanta e sono rimasti a “Meno Tasse Per Tutti” o a “Cambia il Vento” insomma bisogna parlare, anche, alla mitica CdV e all’altrettanto mitico OdB ( “Operaio di Budrio” ). Ma è anche vero che dobbiamo far capire concetti alti e quindi occorre anche abituare ( forse meglio dire educare ) l’elettore ad informarsi su cosa vogliono dire certe parole o il senso di certe frasi.

Siamo solo 15.000 è vero, ma questi 15.000 possono fare molto, anche tantissimo se si applicano bene. Se prendiamo per esempio il M5S senza questa tornata elettorale non è che faceva numeri da primo partito o come quello attuale, hanno sfruttato una congiuntura favorevole e la “tempesta perfetta” tra la disaffezione degli elettori per i partiti e l’esposizione mediatica. Quindi, in una mera teoria, 15.000 potrebbero diventare 150 K o 1,5 Milioni o 15 Milioni. Il nocciolo della questione è ma si fa un partito o no? A mio modesto parere ci si deve provare ed ottobre è troppo lontano. Fosse per me lo farei domani, ma, forse, è un bene che non dipenda da me. Confido nell’intelligenza dei promotori. Ma mi raccomando fatelo e
FATE PRESTO

Antonio

Sul primo punto sono daccordo e ho già accennato, qui non fanno altro che etichettare ed è meglio non esaltare liberismo e affini e dedicarsi ad efficienza, meritocrazia ed organizzazione.

Per quanto riguarda discorsi su elettorato di riferimento e parlare di diritti degli altri e altre menate vorrei chiarire una cosa, non diventeremo mai un paese civile come altri se non parliamo di doveri, regole e sanzioni, anche se chiaramente efficienza e meritocrazia della giustiziasono  strettamente legati.
Lo so che si vuole puntare solo ad argomenti economici, ma io non sono daccordo, se questo continua ad essere un paese semicivile qualsiasi movimento politico non mi interessa.
Sinceramente i movimenti che continuano a tralasciare questo argomento e che non affrontano e propongono come affrontare e risolvere un fondamentale quale diventare un paese civile non mi interessano, altro che diritti degli altri in un paese dove ognuno fa i cacchi che vuole e che non capisce  che così si esalta e si  attira imprenditori delinquenti e deliquenti di piccolo calibro.

Ne ho piene le scatole di una parte della popolazione che si alza la mattina che si fa figa quando pensa ai diritti degli altri o al perdono, vivere in un paese di finti civili non mi interessa, anche se ricco, si trova molto di meglio.

.... Allora posso assicurarti che hai perfettamente ragione e non vorrei che mi avessi frainteso, io mi riferivo ai temi etici ( del tipo eutanasia, coppie di fatto, matrimonio omosessuale e relativa adozione, terapia del dolore etc etc etc ) e non alle regole al merito ed alle eventuali punizioni ( o meglio pene ) anzi penso che FiD potrebbe essere anche questo e fermare il declino morale dell'Italia deve essere un 11 punto.
Solo per chiarire meglio il mio pensiero, se invece non era indirizzata a me la risposta allora incassi il mio sostegno pieno.
Antonio

e dando una indicazione al movimento, anche qui preciso a seguito del tuo commento che non intendo dare indicazioni per un movimento alla Di Pietro che parte con il  fare una finta morale dall'alto, ma intendo che si deve dedicare alle regole di base convivenza e civiltà dal basso.
Bisogna anche contare e avere i voti di quanti non  educano i propri figli e i propri cani alle regole civili senza difenderli a spada tratta, altro che spendere soldi per manterli a vita a prescindere, generalemente con i soldi degli altri.
Avete mai visto un bilancio di un comune su quanto paga per mantenere i cani a vita, con amministratori comunali terrorizzati da leggi assurde e cittadini che hanno vissuto nella bambagia, e poi non si  hanno soldi per informatizzare i processi e anche in nFA non si capisce il valore di certi investimenti.
Altro che  coppie di fatto e similari a cui si dedica anche il mio sindaco, il millantato Zedda,  che siamo una generazione di imbecilli lo sanno tutti infatti a Cagliari si arriva anche a chiedere di regolarizzare il taglieggio, io questo articolo l'avrei intitolato così:

Si pone ancora una volta in primo piano il dramma di un popolo di coglioni unici al mondo

 http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=26926

 

questo cari miei è DECLINO non meno importante di quello economico, e bisogna fermarlo, contiamo anche non si è ancora finito di rincoglionire e pensa che sia un'assurdità non solo andare a chiedere una cosa del genere, ma anche avere i parcheggi con orde di venditori/taglieggiatori
Troppo populista ?  Non credo visto che sono problemi che in Italia sono complessi da risolvere, purtroppo bisogna sporcarsi le mani, troppo comodo pensare di fermare un declino puntando solo sull'economia e non sulle regole di civiltà!!

Massimo guarda che si può benissimo essere contro i parcheggiatori abusivi e a favore dei matrimoni tra omosessuali, eh? Non c'è un trade off tra le due cose.

dovrebbe significare che si deve avere un minimun set di politiche da applicare e rispettare, se tu vai in un paese civile non hai il livello quotidiano di degrado di quello italiano, e sicuramente si può permettere di avere un livello ancora superiore di civiltà, come affrontare e risolvere il problema del matrimonio tra omossessuali (cmq più facile da risolvere perchè non hanno lo stato del vaticano all'interno del loro stato).

Ci sono oggettivamente delle priorità di base da affrontare legate ad un declino, le popolazione di tante nazioni convivevano e convivono civilmente anche senza i matrimoni gay e problematiche etiche similari, invece altre che si vantano di essere leglio degli  altri, generalemente convivono con  inciviltà quotidiana che ormai rasenta il terzo mondo.

Il punto che da evidenza del declino non è che una "cosa" non esclude l'altra, è che attualmente manca una "cosa" di base che nessuno vuole affrontare, al di là delle problematiche economiche e similari.

ben detto

giuliana allen 13/8/2012 - 12:00

condivido, vedrai pero' che ti bacchetteranno per gli errori di battute sulla tastiera e si perderanno per queste quisquiglie

scrivi il tuo e-mail a francesca.chiaromonte@gmail.com grazie

giuliana allen

essere bacchettato sulle quisquiglie su cui si aggrappano i "siamo meglio degli altri".

La frase in oggetto non l'ho usata a caso, è la classisa frase rifugio dell'incivile ipocrita, quando,  nella solita discussione cerchi di spiegare che non puoi tollerare da nessuno determinati comportamenti incivili, messi al muro da una serie di evidenze alla fine ripetono tutti come un clichè la stessa frase:

"MA A ME NON MI DISTURBA"

 

ma attenzione a non generalizzare troppo.
Anche in altri paesi esistono casi di forti disuguaglianze, di razzismo e discriminazione, conflitti etnici, culturali e religiosi, ecc.
Se metti la questione su un piano moralistico ed etico, nessun popolo può dire che è migliore dell'altro. Per la semplice ragione che non è possibile eliminare certi comportamenti.

Più che altro occorrono degli incentivi, affinché si possano limitare in parte, e in questo l'economia è fondamentale.

dire senza ipocrisia e timore "A me disturba" e soprattutto agire di conseguenza, la componente economica in Italia è addirittura paradossale, siccome abbiamo vissuto nella bambagia grazie a tante rendite diffuse facendo 2000 miliardi di debito pubblico, ipnottizzato da famiglie cattoipocrite e sinisbuoniste,  si conclude che tutto deve funzionare così nonostante sia facilmente dimostrabile andando a poco prezzo in qualsiasi nazione europea che la civiltà vera è possible.

In Italia sta storia economica è una buffonata, ti si ritorce contro, bene ci sono più soldi per tutti, io vado di più in giro per Cagliari e di più a mangiare nei locali, la mia vita migliora? NOOOOOOO, un incubo che si ripete con più frequenza: adesso le orde di pakistani con le rose non solo non ti fanno mangiare in santa pace perchè ti assillano e ti interrompono a tavola ogni 10 Minuti, ma adesso iniziano ad assillarti anche dalle 19 in poi per strada quando cammini in compagnia. 

Lo credo io che il sindaco Zedda pensa ai matrimoni gay, attualmente se si baciano due uomini o due donne per strada  i venditori di rose o chincaglierie (quello che consideriamo il nostro fabbisogno lavorativo) non si avvicinano manco se li paghi, dobbiamo diventare tutti gay, per un pò almeno vivremo tutti meglio :)

 

L'economia

Andrea Grenti 14/8/2012 - 14:28

è una scienza sociale, non si occupa mica di "distribuire soldi" e basta.
Gli economisti tentano di capire e studiare le varie tematiche e i problemi che si riscontrano in qualsiasi comunità, per questo è fondamentale che le basi dell'economia debbano essere insegnate alle persone, e da queste comprese. Per non ripetere gli errori del passato.

I venditori ambulanti non puoi mica farli sparire, anche se lo Stato trovasse il modo di interrompere la loro attività sarebbero più i costi che i benefici tratti (per esempio devi impiegare più forze dell'ordine, oppure rinunci a controllare una zona piuttosto che un'altra, ecc.).
Inoltre, a quel punto dovremmo vietare allora anche il volantinaggio o altri tipi di attività ambulanti; non so te, ma uno stato di polizia non è auspicabile per tanti motivi...
Oltre al fatto, che comunque un modo per eludere queste restrizioni lo troverebbero, o perlomeno cercherebbero di farlo.

Se continuano a circolare nella stessa zona, significa che qualcuno le compra le cose che vendono o no? Vorresti vietare anche alle persone di acquistare dai venditori ambulanti?
Possono continuare l'attività purché non ostacolino la libertà individuale di ognuno, ma che in un luogo pubblico (anche privato a dire la verità) non può comunque essere mai assoluta.

"si conclude che tutto deve funzionare così nonostante sia facilmente dimostrabile andando a poco prezzo in qualsiasi nazione europea che la civiltà vera è possible."

Se facessi politica la prima cosa che cercherei di fare è una convenzione con RyanAir che ci andrebbe a nozze con una bella pubblicità provocatoria per l'italia:

"La civiltà esiste e con RyanAir potete venire a vederla"

Sarebbe controproducente? Non è detto 

Mi sembra che hai ragione.

"L'Italia è una repubblica fondata sulla responsabilità"

Potrebbe funzionare (in Svizzera)?

Quale Futuro ?

Fred Reds 11/8/2012 - 16:54
C’E TROPPO SILENZIO o troppo rumore (olimpiadi).  Nella confusione i topi fuggono… La nave affonda? 10 agosto 2012   Di      http://www.rischiocalcolato.it/2012/08/ce-troppo-silenzio-o-troppo-rumore-olimpiadi-nella-confusione-i-topi-fuggono-la-nave-affonda.html

 carina la foto del gatto con l'impermeabile.

non riesco ad accedere a nulla se apro gli ultimi inteventi perché tutto si blocca in una attesa quasi infinita di leggere queste (troppe!) immagini (stessa cosa se cerco di accedere al sito da cui provengono).

Penso sia il caso che i redattori eliminino il messaggio.

Grazie

@Lorenzo

giuliana allen 12/8/2012 - 09:18

non capisco perche' dai per scontato il concetto lettori "di sinistra" mentre sembri perplesso sui moderati.  Non vedo perche' per i secondi tu dica "ammesso che esistano e che il termine abbia un senso." le perplessita' dovresti averle per tutti i tipi di lettori, oppure per nessun tipo. Non capisco

moderati

Lorenzo Tondi 12/8/2012 - 13:55

Giuliana, parlavo di "ELETTORI", non di "lettori".