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Fermare il Declino - La storia vera

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Confrontando cio' che fanno gli altri paesi occidentali (OECD) nel  90% dei casi (ma forse anche 95%) un sussidio universale di disoccupazione è finanziato con un prelievo proporzionale in busta paga, suddiviso in parti uguali - o abbastanza simili - tra datore e lavoratore. In certi casi si puo' richiedere una % piu alta per gli alti redditi da lavoro.

Praticamente tutte le nazioni con un welfare evoluto hanno questo sussidio universale, piu' o meno generoso e conto anche azioni con basse tasse e spesa bassa (come la Svizzera, che ha ottimi sussidi di disoccupazione ma anche tassazione moderata e spesa pubblica sotto controllo e bassa). Quindi direi che no, non è per forza in contrasto. Potrebbe esserlo come non esserlo. Se  si basa sull'assenza di pasti gratis, non lo è.

boh, in Italia le aziende con più di 50 dipendenti pagano per un "quasi sussidio di disoccupazione"il 3,4% sul lordo così articolato:

CIG ordinaria 2,20%

CIG straordinaria 0,90%

Mobilità 0,30%

 

fatti quattro conti dovrebbe coprire un sussidio pari al 70% della retribuzione lorda per il 4,86 dei lavoratori

Con un sussidio di disoccupazione universale, la disoccupazione probabilmente schizzerebbe a livelli spagnoli dall'oggi al domani. Io ne sono un fautore, ma va introdotto in maniera ragionata. Prima io ridurrei il cuneo fiscale per i bassissimi salari, azzerandolo fino a circa 800 Euro (quindi costo del lavoro=netto fino a quelle cifre), e poi, dopo aver incentivato l'emersione di qualche milionata di lavoratori, introdurrei il sussidio di disoccupazione universale, soltanto per garantire la sopravvivenza, quindi molto basso, e soltanto in cambio di qualcosa (studio, riqualificazione professionale, lavoro per la comunità).

il sussidio lo introdurrei anche prima, con una fase di accumulo (due anni) e poi potrebbero partire le prestazioni, con i classici controlli sugli abusi e perdita del sussidio se rifiuti lavoro o anche corsi di riqualificazione.

ed inoltre se ne abusa parecchio.

per come è prevista diventa una trappola per i lavoratori.

non sposorizzavo la cig, facevo presente le risorse disponibili (oggi a fronte della cig)

io il sussidio di disoccupazione lo darei solo a chi è stato nel mondo del lavoro almeno 36 mesi e agli over 30 iscritti alle liste dii disoccupazione che non abbiano rifiutato un lavoro con remunerazione uguale al sussidio. Se la forza lavoro è circa 26 milioni e la disoccupazione il 10% gli iscritti totali dovrebbero essere 2,6 milioni.

Chi è stato nel mondo del lavoro da tot tempo, pagando il suo contributo al sussidio in busta, naturalmente.  Il sussidio di solito dura al massimo un certo numero di mesi (24?) e poi per aver di nuovo diritto bisogna aver accumulato di nuovo gli anni di lavoro minimi (2 oppure 3).  Un aspetto particolare riguarda i giovani (alta percentuale e putroppo maggiore possibilità di abusi) e gli anziani (che quasi ovunque hanno periodi di godimento delle prestazioni maggiori se >50 o 55.