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Fermare il Declino - La storia vera

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boh, in Italia le aziende con più di 50 dipendenti pagano per un "quasi sussidio di disoccupazione"il 3,4% sul lordo così articolato:

CIG ordinaria 2,20%

CIG straordinaria 0,90%

Mobilità 0,30%

 

fatti quattro conti dovrebbe coprire un sussidio pari al 70% della retribuzione lorda per il 4,86 dei lavoratori

Con un sussidio di disoccupazione universale, la disoccupazione probabilmente schizzerebbe a livelli spagnoli dall'oggi al domani. Io ne sono un fautore, ma va introdotto in maniera ragionata. Prima io ridurrei il cuneo fiscale per i bassissimi salari, azzerandolo fino a circa 800 Euro (quindi costo del lavoro=netto fino a quelle cifre), e poi, dopo aver incentivato l'emersione di qualche milionata di lavoratori, introdurrei il sussidio di disoccupazione universale, soltanto per garantire la sopravvivenza, quindi molto basso, e soltanto in cambio di qualcosa (studio, riqualificazione professionale, lavoro per la comunità).

il sussidio lo introdurrei anche prima, con una fase di accumulo (due anni) e poi potrebbero partire le prestazioni, con i classici controlli sugli abusi e perdita del sussidio se rifiuti lavoro o anche corsi di riqualificazione.

ed inoltre se ne abusa parecchio.

per come è prevista diventa una trappola per i lavoratori.

non sposorizzavo la cig, facevo presente le risorse disponibili (oggi a fronte della cig)

io il sussidio di disoccupazione lo darei solo a chi è stato nel mondo del lavoro almeno 36 mesi e agli over 30 iscritti alle liste dii disoccupazione che non abbiano rifiutato un lavoro con remunerazione uguale al sussidio. Se la forza lavoro è circa 26 milioni e la disoccupazione il 10% gli iscritti totali dovrebbero essere 2,6 milioni.

Chi è stato nel mondo del lavoro da tot tempo, pagando il suo contributo al sussidio in busta, naturalmente.  Il sussidio di solito dura al massimo un certo numero di mesi (24?) e poi per aver di nuovo diritto bisogna aver accumulato di nuovo gli anni di lavoro minimi (2 oppure 3).  Un aspetto particolare riguarda i giovani (alta percentuale e putroppo maggiore possibilità di abusi) e gli anziani (che quasi ovunque hanno periodi di godimento delle prestazioni maggiori se >50 o 55.