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Ciò che non siamo, ciò che vogliamo. Ulteriori dettagli

7 commenti (espandi tutti)

C'è anche

18/8/2012 - 03:43

chi vi da' dei deliranti! Dettagliatamente.

 

http://keynesblog.com/2012/08/08/fermare-il-delirio-analisi-di-un-manife...

 

Avendo tempo e voglia potreste dettagliare una risposta.

Ci sono accordi o è un loro desiderio? (come la mia morosa delle elementari che lo sapevo solo io) 

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentA...

dovrebbe essere il proseguimento di "Lombardia per le riforme" che tra i soci promotori annovera quattro su cinque polititici in servizio permanente effettivo.(FLI-PdL-UDC-Gruppo Misto/PRI, tutti candidati a venire privati del permanente nelle attuali formazioni) Il quinto lo era fino al 2008 (PdL) ma sopperisce con un passato in Fininvest.

http://www.lombardiaperleriforme.it/index.php/manifesto

nel consiglio direttivo ci  sono pure due dei 243 firmatari del manifesto di FiD. (Carlo Scognamiglio  Pasini e Gianpaolo Azzoni) Si dichiarano Riformisti Liberaldemocratici che apprezzano l'economia "sociale" di mercato. Tanti Circoli tutti con sede in allestimento.

L'area si sta congestionando. Buon segno significa che ci sono molti voti potenziali.

rispondere a me. Io mi riferivo a un articolo di keynesblog dell'orrido Guido Iodice, un soggetto che non credo proprio voglia o possa essere un compagno di strada di Fermareildeclino. Mi sarebbe piaciuto leggere un commento al loro commento.

Commento al commento

18/8/2012 - 11:11

penso che gli amici di nFA risponderanno su tutti i punti, se lo ritengono. Tranne forse il 6, su cui i keynesiani non hanno "Nulla da dire." Io nel tardo pomeriggio posso provare a commentare qualche cosa sulla loro risposta al punto 10 e naturalmente te lo farò qui.

...nei commenti, inclusi alcuni keinesiani disgustati dalla pochezza delle argomentazioni. Comunque mi sembra che tutte le argomentazioni contrarie siano riassumibili in pochi slogan, declinati in vario modo a seconda della cultura del commentatore: 1. Il neoliberismo ci ha portato alla crisi con i derivati e i mutui subprime 2. La crisi del debito sovrano è dovuta alla speculazione finanziaria 3. Berlusconi e Prodi hanno perseguito politiche neoliberiste (legge Biagi, privatizzazioni, lenzuola te ecc.) e hanno fallito. 4.. La crisi della nostra economia è colpa della Cina che ci fa concorrenza sleale con un costo del lavoro basso dovuto alla mancanza di diritti A mio modesto avviso più che rispondere alle varie critiche qua e là sarebbe più efficace creare una sezione di faq scritte in maniera rigorosa ma accessibile a tutti, come proposto da altri varie volte. Un'altra cosa che secondo me sarebbe utile è fornire delle fonti attendibili per le statistiche e delle guide interpretative: spesso i numeri vengono rigirati come si vuole e pochi (io fra questi) hanno le conoscenze per poterlo capire.

Sezione di FAQ

19/8/2012 - 00:44

Condivido l'idea di creare una sezione di FAQ o qualcosa del genere. Dovrebbe essere capace di spiegare a chiunque, sinteticamente, i presupposti teorici ed empirici alla base dei 10 punti di FilD e dei principali argomenti connessi. Potrebbe essere il punto di partenza per la comprensione del programma e della sua portata. Oltretutto distinguerebbe senza chiacchiere quelle di FilD da tutte le altre pseudo-proposte, quelle cioè troppo incomplete e/o basate primariamente su presupposti ideologici anziché numeri, nonché formulate spesso in malafede.

Insomma, secondo me una sezione di FAQ aiuterebbe ad ottenere la fiducia e il sostegno di alcuni di coloro che altrimenti si fermerebbero al programma "scandalosamanete" liberale e al fatto che Giannino sia "antipatico"... Poi ci sono quelli infastiditi dalla "boria" e dall'"ottusità" dei professori: per loro c'è da pensare a qualcos'altro!

Purtroppo, le critiche dei "detestabili" Keynesiani mi sembra centrino un punto nevralgico.

 A parte la erroneità del loro giudizio e dei loro dati riguardanti la spesa sanitaria, ed a parte l'inconsistenza di tante prevedibili valutazioni relative a privatizzazioni e spesa pubblica, è innegabile che i "10 punti" abbiano un grande difetto: sono più che altro degli obiettivi (tra l'alto, promessici da quarant'anni da diversi governanti), non dei metodi.

Tralasciando che su alcuni di questi punti, in assenza di un chiarimento  anche un liberale potrebbe dissentire, la richiesta di approfondimento sembra sia stata chiesta più volte anche su questo blog.

Ma certi obiettivi (come il funzionamento della giustizia e degli altri poteri, a cui aggiungerei l'aumento del livello di "democrazia" e di "demarchia") non possono essere raggiunti senza riforme profonde, che bisognerebbe almeno citare. 

Altri, come la riduzione delle spese per sanità ed istruzione, sono a mio avviso raggiungibili a "breve" solo con l'approccio suggerito da Martino (link1 e Link2, col tasto ctrl). Ma anche questo deve essere almeno accennato. Se no, che vogliono dire 'sti punti: "siamo bravi e siamo belli, quindi comprateci a scatola chiusa"?

 Per altri ancora, come la riduzione della spesa per interesse (citata giustamente anche dai "nemici" Keynesiani), sono necessari fantasia e coraggio. Un paio di proposte le ho fatte io nel Blog di Martino, ma neanche quest'ultimo, normalmente prodigo nelle risposte, si è sentito di commentarle. Rimango dell'idea che "nei massimi perigli, i più arditi sono gli ottimi consigli".

 Purtroppo, nulla di quanto sopra traspare dai "10 punti". Né dal "chiarimento" al Corriere della Sera che è oggetto di tutti questi commenti.

 Speriamo che in un prossimo futuro, il brillante autore de "Against intellectual monopoly", la smetta di parlare di collocamento politico e dica chiaramente: "Questo è uno stato socialista. Ora basta. Va trasformato in uno stato liberale e democratico. Si adotta la Costituzione Svizzera, (magari dichiarando  inalienabili alcuni dei diritti ivi citati come la proprietà privata e il segreto bancario), e chi è con me, salga sul mio carro".

 Ma rivolgersi alla classe politica, anziché ai cittadini, ai fini di una riforma istituzionale che la cancellerebbe, non ha molto senso.