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Un altro rapporto debito/PIL è possibile (2)

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ni accodo anche i ai dubbi espressi sopra sulla fattibilità di una massiccia ed immediata vendita del patrimonio immobiliare. Porto un esempio banale basato sulla esperienza professionale. Negli ultimi ho curato numerosa aste delegatemi dal Tribunale per procedure esecutive. Ebbene su un numero complessivo di circa trenta procedure le assegnazioni sono state due e i lotto non assegnati erano spesso già al quarto/quinto incanto, con progressiva e notevole riduzione della base d'asta. E' bene considerare che questo stallo nelle vendite riguarda non solo immobili "ordinari" (case in condominio) ma anche immobili di pregio, dato che un palazzo nobiliare a Recanati la cui vendita era partita da una base di €. 3.000.000 dopo quattro incanti infruttuosi è oggi acquistabile a meno di €. 2.000.000. Insomma, non si vende facilmente

Un paio di spunti su fondi immobiliari e vendite di immobili:

a) il  caso di un fondo che proroga la propria scadenza di 15 anni sostenendo che le attuali prospettive del mercato immobiliare non consentono di liquidare il fondo nei prossimi 3 anni se non a prezzi fortemente scontati rispetto ai valori stimati correntemente. Naturalmente la società di gestione continuerà a percepire le commissioni per tutto il periodo quindi non andrà sicuramente a perderci. Va comunque aggiunto che in un mercato un po' più brillante le società di gestione preferiscono creare nuovi fondi (che vanno però collocati) e liquidare i vecchi, perchè ci guadagnano sicuramente di più.

b) cosa può succedere quando si compravendono asset illiquidi: vale tutto e c'è sempre un 'perito' disposto a certificare che il prezzo è corretto (soprattutto quando chi paga è il 'Pantalone' di turno).

 

Il problema principale, se si vogliono vendere gli attivi pubblici,  è far tornare in Italia i capitali che sono fuggiti all'estero, ovvero i soldi che erano investiti nei titoli di stato prima della scorsa estate.  All'interno, la liquidità per consentire un tale volume di 'privatizzazioni' come quello auspicate dal prof. Brusco, attualmente non c'è. Anche ricorrendo al credito bancario (teoricamente possibile solo in parte per problemi di diversificazione degli attivi bancari) si otterrebbe uno 'spiazzamento' di altre forme di investimento. E in ogni caso avrei molte perplessità su ulteriori finanziamenti bancari al settore immobiliare.