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Un altro rapporto debito/PIL è possibile (2)

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Un paio di spunti su fondi immobiliari e vendite di immobili:

a) il  caso di un fondo che proroga la propria scadenza di 15 anni sostenendo che le attuali prospettive del mercato immobiliare non consentono di liquidare il fondo nei prossimi 3 anni se non a prezzi fortemente scontati rispetto ai valori stimati correntemente. Naturalmente la società di gestione continuerà a percepire le commissioni per tutto il periodo quindi non andrà sicuramente a perderci. Va comunque aggiunto che in un mercato un po' più brillante le società di gestione preferiscono creare nuovi fondi (che vanno però collocati) e liquidare i vecchi, perchè ci guadagnano sicuramente di più.

b) cosa può succedere quando si compravendono asset illiquidi: vale tutto e c'è sempre un 'perito' disposto a certificare che il prezzo è corretto (soprattutto quando chi paga è il 'Pantalone' di turno).

 

Il problema principale, se si vogliono vendere gli attivi pubblici,  è far tornare in Italia i capitali che sono fuggiti all'estero, ovvero i soldi che erano investiti nei titoli di stato prima della scorsa estate.  All'interno, la liquidità per consentire un tale volume di 'privatizzazioni' come quello auspicate dal prof. Brusco, attualmente non c'è. Anche ricorrendo al credito bancario (teoricamente possibile solo in parte per problemi di diversificazione degli attivi bancari) si otterrebbe uno 'spiazzamento' di altre forme di investimento. E in ogni caso avrei molte perplessità su ulteriori finanziamenti bancari al settore immobiliare.