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Politica fiscale e crescita

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...in un momento nel quale la propensione al risparmio aumenta per il gioco delle aspettative negative, una certa percentuale di ogni euro di tasse risparmiate non alimenterà la domanda...

Chiedo lumi a chi ne sa piu' di me. Da quando c'è la crisi si racconta delle crescita delle famiglie che non riescono arrivare alla quarta settimana ed ormai alla terza. Dando per scontato che il fenomeno sia vero e non invenzione giornalistica, diminuire le imposte ed il prelievo contributivo per i redditi piu' bassi comporterà un netto in busta piu' alto e quindi, per quei casi, maggiori consumi. Forse arriveranno a fine mese. Ricordo anche il punto 5 del nostro decalogo. Personalmente ritengo che dovremmo abbassare l'imposizione sulle imprese e per quella delle persone fisiche che si debba innalzare la fascia di esenzione. Per i contributi previdenziali ritengo che i risparmi di spesa ottenuti con le riforme debbano per prima cosa essere convertiti in un abbassamento delle aliquote di prelievo per i bassi redditi  (solo la parte a carico del lavoratore) oltre ad un abbassamento generale per tutti. In questo modo, correggetemi se sbaglio, risparmi di spesa e abbassamento della pressione fiscale possono alimentare la domanda.