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Politica fiscale e crescita

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Pare che la Svezia attuerà una politica fiscale "di mezzo" rispetto a (- tasse, -spesa) e (+ tasse, + spesa): in questo articolo de Linkiesta http://www.linkiesta.it/svezia-stimolo-fiscale-economia si dice che la Svezia adotterà la combinazione (-tasse, +spesa) per rilanciare l'economia.

Il primo ministro svedese dice che possono farlo grazie al surplus accumulato negli scorsi anni e al basso rapporto debito pubblico/PIL, quindi sembrerebbe che questa soluzione non si possa applicare all'Italia: è così?

Cosa dice la letteratura economica a proposito di questa combinazione, e già che ci siamo anche di (+tasse, -spesa pubblica)?

il surplus svedese è stato accumulato, apartire dal 1994,  grazie e -spesa e -tasse, come discusso qui. Se oggi possono adottare diverse "combinazioni" è perché non hanno alcuun decino da fermare.

Göran Persson

valerio 23/9/2012 - 09:14

Non capisco però perchè su fermareildeclino.it si dica che il taglio delle tasse e della spesa è stata fatta dalla coalizione moderata-liberale , quando chiaramente i maggiori tagli alla spesa sono stati fatti tra il 1993 e il 2006, quando il governo svedese è stato guidato per 10 anni da Göran Persson del partito socialdemocratico.

 

Sembra la solita malattia italiana di tirar acqua al proprio mulino quando l'evidenza è chiaramente contrastante.

L'evidenza che in sè potrebbe essere ancor più vantaggiosa dato che dimostra che i tagli alla spesa pubblica e alle tasse è risultata essere una politica vantaggiosa, lungimirante e responsabile anche se effettuata dalla sinistra storica.

 

hollande fa Monti essendo eletto- vedasi se funziona