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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

3 commenti (espandi tutti)

Nella tua considerazione di chiusura non sono in accordo con te.

io non vedo la tua suddivisione solo in due parti: piangersi addosso o partire

i giovani che ho visto io (coetanei dei miei figli e realta' di FI e NA) si inventano di tutto E' il sistema che paradossalemte li frega e vengono fregati dalla nostra generazione: i giovani di 23-25 anni sono in italia per n ragioni una fra tutte L'ITALIA e' la loro nazione.

Gli adulti non danno loro spazio o li sfruttano grazie alle leggi degli ultimi quindici anni

quindi nella tua chiusura vorrei per favore tre categorie:

chi si piange addosso

i fortunati che se ne vanno

e gli sfigati che si inventano ogni giorno un modo per combattere ad armi impari contro gli adulti italiani di 40-50 anni responsabili di aver creato questo sfacelo

giuliana allen

Hai ragione Giuliana! Ma secondo me è una distribuzione strana! Coloro che si piangono addosso mi pare siano di gran lunga la maggioranza.

A Napoli la cultura dell'arrangiarsi non è figlia di questa situazione, purtroppo, ma qui intorno a Milano sono molto scarsi i giovani nuovi imprenditori.

I vecchi che cercano di fregare i nuovi non è una novità: io ho quasi settant'anni e quando iniziai a lavorare chi mi doveva istruire faceva le cose di nascosto: aveva paura gli rubassi il lavoro e infatti allora si diceva: "il mestire va rubato". Quando a poco più di vent'anni andai in California, Silicon Valley, mi stupì l'apertura dei colleghi anziani a farmi il training. Mentalità credo o sicurezza ispirata da una società aperta e sempre in forte crescita per cui nessuno sprecava energie per difendere la posizione raggiunta ma le usava per migliorarla. Ancora una volta la mitica crescita, oggi proprio mi perseguita! 

Anche io, che ne ho 52, ho notato quello che tu dici riguardo l'apertura nel mondo del lavoro in USA, ma ancora di piu' nel mondo della scuola. Ho studiato all'University of Maryland e poi ho fatto tre esami on line from University of Indiana per un master on ESL e mi ha sempre stupito l'approccio americano al sapere. Ogni professore, anche il piu' importante , risponde immediatamente ad ogni domanda di uno studente ed e' disponibile a trasferire il sapere. Anche nel campo della ricerca ogni piu' piccola biblioteca puo' accedere ai libri e farti avere quello che cerchi. Mentre in Italia il sapere e' guardato a vista come se fosse lingotto del tesoro e la difficolta' degli studenti a farsi ascoltare dai professori e' emblematica del fatto che sapere e' potere e percio' meno persone ne hanno accesso meglio e' (sempre per la sicurezza del proprio posto di lavoro) Scusa la digressione e grazie ancora per avermi chiarito il tuo pensiero