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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

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Pero', se guardi alla storia, alla geografia, e ai meccanismi sociali, vedi bene che la crescita economica non e' un imperativo storico.

Beh, se scrivi un articolo chiarisci bene questo aspetto perché io vedo esattamente il contrario. Perché qualcuno arrivato all'apice forse ha comincito a stazionare e decrescere ma altri hanno preso il loro posto e vari "imperi" si sono succeduti costruendo sulle macerie di chi si è fermato. In che vuol dire che se non cresco io, se non uso certe risorse, se risparmio e decresco, altri crescerannoal posto mio, useranno quelle risorse (e meglio) o ne scopriranno di nuove.  E quindi alla fine sul piano globale la crescita secondo me risulta un imperativo storico.  Non dimentichiamo inoltre che noi consideriamo "chiuso" il nostro sistema (il pianeta Terra) ma da qui a 100 anni ad essere chiuso sarà il sistema solare, che quanto a risorse (minerarie ed energetiche) dovrebbe darci alcuni secoli di autonomia.

Il che non sarebbe una novità. Da millenni la crescita è avvenuta anche espandendo i confini del sistema, cosa resa possibile solitamente da alcune innovazioni nei trasporti e negli armanenti. Considerando la fine dell'economia basata sulla caccia e la raccolta, circa 10'000 anni fa, e l'inizio dell'agricoltura, in quel momento inizia il concetto di crescita (di investimento per poter crescere) e non si è mai fermato.  O sbaglio?

Ho cercato di raccogliere qualcha dato scientifico recente sulla sostenibilità in un post su facebook.    Non lo incollo qui perché è un po' lungo, spero che sia accessibile solo con il link. Dai dati risulta che lo sviluppo economico mondiale attuale non  è sostenibile.

non importa,

dragonfly 13/9/2012 - 17:52

basta la bottom line.

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Perché qualcuno arrivato all'apice forse ha comincito a stazionare e decrescere ma altri hanno preso il loro posto e vari "imperi" si sono succeduti costruendo sulle macerie di chi si è fermato. In che vuol dire che se non cresco io, se non uso certe risorse, se risparmio e decresco, altri crescerannoal posto mio, useranno quelle risorse (e meglio) o ne scopriranno di nuove.

In passato non tutte le economie erano interdipendenti come lo sono quelle attuali.

Non sono uno storico, ma credo che paesi come il Giappone feudale siano rimasti per secoli con un economia sostanzialmente isolata e stazionaria.

In Europa, durante il medioevo, vi è stata un'alternanza di secolari periodi di decrescita e crescita.

 

Non dimentichiamo inoltre che noi consideriamo "chiuso" il nostro sistema (il pianeta Terra) ma da qui a 100 anni ad essere chiuso sarà il sistema solare, che quanto a risorse (minerarie ed energetiche) dovrebbe darci alcuni secoli di autonomia.

Pare di no.

Il che non sarebbe una novità. Da millenni la crescita è avvenuta anche espandendo i confini del sistema, cosa resa possibile solitamente da alcune innovazioni nei trasporti e negli armanenti.

Il punto è che non possiamo estrapolare ciecamente nel futuro ciò che è avvenuto nel passato.

Abbiamo esplorato e colonizzato tutto il pianeta. Sfruttiamo le sue risorse al di sopra della capacità di rinnovamento. E fuori dal pianeta non c'è nessun luogo dove andare e nessuna cosa che valga le risorse e l'energia necessarie a raccoglierla.

ciao Francesco, secondo me sbagli. La crescita sarà stata ininterrotta (e vorrei ben vedere, quando parti da zero cresci anche se non vuoi) ma dagli anni '60 questa è stata alimentata dal debito. Potete dire quello che volete ma è così. Prima poco ma poi negli ultimi 20 anni la creazione di debito è stata pazzesca ed obbligata per sostenere l'aumento di offerta a fronte di una carenza di domanda. Gli occupati dagli anni 60 ad oggi in termini assoluti sono aumentati ben poco o nulla, mentre la popolazione è cresciuta un bel po'. E ciò perchè è aumentata la produttività, l'innovazione industriale, l'automazione. Quindi è inconfutabile che a fornte di un aumento di produttività (parola usata a vanvera da Monti in giù, Passera, Fornero e molti illustri economisti) l'occupazione cala. Quindi riassumendo l'offerta di MERCI è cresciuta a dismisura per la competizione ecc.ecc. mentre la domanda calva inesorabilmente calando gli occupati. Allora per vendere che si fa? Vai col debito!!!! Devo continuare o il concetto è chiaro? ciao Giuseppe