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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

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Perché qualcuno arrivato all'apice forse ha comincito a stazionare e decrescere ma altri hanno preso il loro posto e vari "imperi" si sono succeduti costruendo sulle macerie di chi si è fermato. In che vuol dire che se non cresco io, se non uso certe risorse, se risparmio e decresco, altri crescerannoal posto mio, useranno quelle risorse (e meglio) o ne scopriranno di nuove.

In passato non tutte le economie erano interdipendenti come lo sono quelle attuali.

Non sono uno storico, ma credo che paesi come il Giappone feudale siano rimasti per secoli con un economia sostanzialmente isolata e stazionaria.

In Europa, durante il medioevo, vi è stata un'alternanza di secolari periodi di decrescita e crescita.

 

Non dimentichiamo inoltre che noi consideriamo "chiuso" il nostro sistema (il pianeta Terra) ma da qui a 100 anni ad essere chiuso sarà il sistema solare, che quanto a risorse (minerarie ed energetiche) dovrebbe darci alcuni secoli di autonomia.

Pare di no.

Il che non sarebbe una novità. Da millenni la crescita è avvenuta anche espandendo i confini del sistema, cosa resa possibile solitamente da alcune innovazioni nei trasporti e negli armanenti.

Il punto è che non possiamo estrapolare ciecamente nel futuro ciò che è avvenuto nel passato.

Abbiamo esplorato e colonizzato tutto il pianeta. Sfruttiamo le sue risorse al di sopra della capacità di rinnovamento. E fuori dal pianeta non c'è nessun luogo dove andare e nessuna cosa che valga le risorse e l'energia necessarie a raccoglierla.