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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

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La cosa che non mi convince assolutamente nei ragionamenti dei fan della decrescita è proprio l'idea che se esiste un ipotetico limite futuro ad una risorsa possa essere utile una pianificazione che imponga un limite artificiale adesso.
Per alcuni motivi, l'economia ha proprio l'utilità di regolare attraverso il meccanismo dei prezzi l'utilizzo di risorse scarse, a dato che NESSUNA risorsa si esaurisce da un giorno all'altro a consumi maggiori non bilanciati da maggiore disponibilità o da una maggiore efficenza corrisponderanno prezzi reali più alti, non serve a niente una autolimitazione artificial di una cosa che ha in sè la capacità di limitarsi..
Secondo aspetto è la confusione assurda che viene fatta dai sostenitori della decrescita tra l'idea che sia impossibile e quindi dannoso predefinire un limite al possibile miglioramento della vita degli esseri umani ( e di questo si parla nei paesi in via di sviluppo ) grazie alla deminizzata CRESCITA e la banale osservazione che le risorse non sono infinite.
per spiegarlo alla buona se il 50% delle persone riescono a produrre tutti i beni e i servizi necessari alla vita del totale della popolazione ci sarà la possibilità di avere persone che facciano la ricerca indispensabile per migliorare l'efficenza e ridurre gli sprechi, dove il lavoro del 100% della popolazione adulta non riesce neanche a produrre il necessario alla sopravvivenza dovranno lavorare anche i bambini, e questo è il caso della mitizzata società agricola dei decrescenti felici.