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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

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La mia affermazione sull'alluminio deriva da un intervista che ho fatto tempo fa per un'inchiesta sul disaccoppiamento fra crescita economica e produzione di rifiuti. Lì (l'audio è disponibile) mi è stato detto che "con un decimo di libbra di alluminio si possono creare il triplo delle lattine". Mi accorgo ora di aver male interpretato la frase, e me ne scuso. Il punto però non cambia: c'è sempre innovazione tecnologica che riduce l'uso di materie prime.

Ma a parte questa precisazione pedante che comunque volevo fare, io non credo (e infatti non l'ho scritto) che il PIL reale pro capite possa crescere all'infinito e sono d'accordo con te che sarebbe assurdo. Ma l'infinito è infinito, appunto, e non mi sembrava neppure un'ipotesi realistica da cui partire. E se raddoppiasse, per esempio, che cosa succederebbe? Bisogna vedere quand'è che andiamo a sbattere contro i limiti fisici. Qui sta il bello.

Quello che volevo sottolineare (e che secondo dimenticano in molti) è semplicemente il fatto che la crescita economica è un fenomeno complesso, e che non per forza a essa corrisponde un maggior uso delle materie prime. Quando però questo succede (e lo ripeto, che non mi pare il messaggio sia passato) entra in gioco la sostenibilità.