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Come dilapidare i frutti di una riforma epocale. Condannati a crescere!

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Per me la cosa assurda è che, mentre Marcello si domanda se abbiamo un problema, voi "sembrate" pensare di avere una soluzione ! Io non sono uno che scommette, ma 30 euro sul fatto che é praticamente impossibile fare accordi a livello globale per risparmiare fermando la crescità, li voglio puntare. Anche 50, dai. Sopra NV proponeva, PER lo stato italiano,di fare previsioni per il futuro NON basate sulla crescita. Non ero d'accordo, per i motivi scritti sopra, ma era una proposta con una sua logica, plausibile e su cui si puó discutere. Invece pensare che,se scarseggiano le risorse a livello globale, ci si possa sedere alle nazioni uniti e mettersi d'accordo per consumare tutti equamente di meno...beh è roba che nemmeno Edmondo De Amicis a natale riterrebbe realistica. Giappone e Cina si stanno per scannare per quattro sassi e relative "acque", e questi sono i popoli "evoluti"! Tralascio quelli che applicano lapidazioni per le adultere e altre piacevolezze. Se (o "quando"a seconda dei punti di vista) il problema della scarsità di risorse aumenterà, chi ha armi e forza si prenderà le risorse degli altri, come è sempre (o quasi) successo nella storia dell'umanità... e mi dovrete 50 euro

Ripeto

alberto rotondi 21/9/2012 - 08:24

Ripeto, nessuno in questo campo ha delle certezze, ma i nostri modelli più affidabili predicono che la catastrofe climatica arriverà prima della crisi del consumo delle risorse.

Allora nessuno vincerà la scommessa.

Raccomando ancora di andare sul sito della NASA e meditare sulla curva della CO2.

Se questo è un fenomeno naturale, non ci possiamo fare niente, la Terrà è già stata più volte sede di catastrofi, se la vedranno i figli dei nostri nipoti. Se, come sembra, l'uomo è il maggior responsabile dell'aumento della concentrazione dei gas serra, mi sembra lecito domandarsi se si può fare qualche cosa. Una parte del mondo la sta già facendo, come si vede bene dal rapporto del  DOE.

Che arrivi prima la fine delle risorse o il cambiamento climatico la mia scommessa rimane valida. Non perchè ci tenga particolarmente all'incasso ma perchè, secondo me, in nessuno dei due casi ci si metterà d'accordo a livello mondiale per fare alcunchè (se non con accordi di facciata stile "bisogna sfamare l'africa, basta caccia alle balene, fermiamo la strage di civili in xxx").

Se, come sembra, l'uomo è il maggior responsabile dell'aumento della concentrazione dei gas serra, mi sembra lecito domandarsi se si può fare qualche cosa.

Assolutamente, domandarselo è lecito.

E' dare per scontato che se non facciamo qualcosa arriverà un disastro mi pare irragionevole: si parla di  modellare il pianeta, non il moto di un proiettile.

E pure dare per scontato che possiamo farci qualcosa.

Una parte del mondo la sta già facendo, come si vede bene dal rapporto del  DOE.

Ho qualche dubbio sulla riduzione di emissioni dell' OECD: quanto di queste dipendono da uso di fonti rinnovabili e simili e quanto dallo spostamento da manifattura a servizi? Se chiudo acciaierie ed apro assicurazioni riduco le mie emissioni, ma poi l'acciaio lo compro da Mittal che lo fa in india, mica smetto di usarlo.

L' aumento di emissioni dei non-OECD è il frutto della loro industrializzazione, chiedergli di ridurle o tenerle stabili equivale a chiedergli di restare poveri, non mi pare equo. E neppure fattibile: che fai, invadi Cina, India, Brasile e Russia?  O riduci la popolazione di un paio di miliardi?

Inoltre ti faccio presente che alcuni dei tuoi argomenti si possono applicare al contrario: magari invece di scaldare di 5 gradi l'atmosfera scaldiamo di mezzo le acque profonde e le consegenze si limitano ad una strage di protozoi.

NB: l' ultima NON è una previsione, ma una boutade.

Ti riassumo in breve la mia posizione sull' argomento, poi chiudo.

1)Ok, le risorse sono finite, ma non è dato sapere quanto durano o quante ne servono per la crescita economica.

2)Per via del progresso tecnologico non è dato nemmeno sapere quali siano necessarie e quali sostituibili

3) i modelli migliori che abbiamo ci dicono che il pianeta si scalda ed è perchè bruciamo troppa roba. (AGW)

4) i modelli ci cui sopra sono molto approssimativi nel predire cosa sta succedendo, e ancora di piu nel prevedere le conseguenze pratiche di AGW o come cambierebbero se modificassimo il nostro stile di vita

5) non sono disposto a cambiar stile di vita in base a previsioni che ritengo inaffidabili

6) ammesso che AGW sia vero E che possiamo fermarlo,non credo sia una buona idea tenere in povertà mezza umanità per evitarlo

7)non credo possiamo convincere mezza umanità a restare povera senza sterminarli o invaderli

8) invaderli o sterminarli senza le atomiche richiede un sacco di emissioni di gas serra, con le atomiche ha un impatto ambientale non trascurabile che va confrontato con AGW.

9) le atomiche le hanno anche loro

 

Son sicuro che potevo fermarmi al punto 6, ma visto che c'ero...

 

P.S. so che non è il tuo caso, ma spesso quando sento discorsi sulle risorse finite e/o la decrescita mi vengono in mente quelli che perso il lavoro dicono cose tipo 'ora finalmente avrò tempo per dipingere', ma stranamente nei 20 anni precedenti non ci hanno pensato

nesting

marcodivice 21/9/2012 - 09:23

Corrado non capisco se rispondi a me. 

 

Mi ripeto: non sono per la decrescita, sono per attivarsi per trovare alternative perchè mi sembra evidente che ci sia un problema

non sono per la decrescita, sono per attivarsi per trovare alternative perchè mi sembra evidente che ci sia un problema

Però scritto così mi sembra la stessa cosa che dice Marcello. Invece dal tuo commento mi sembrava di leggere la convinzione che tra le alternative ci sia quella di sedersi a tavolino e decidere di ridurre/bloccare il consumo delle risorse. Questa per me potrebbe essere (forse) una soluzione contingente per problematiche locali  ma a livello mondiale...vedi sopra