Titolo

I redditi delle famiglie degli universitari

2 commenti (espandi tutti)

mi faceva notare una collega in un dialogo via facebook che se lo scopo e' dare opportunita' a chi sta peggio, bisogna intervenire ben prima che all'eta' del college. Oramai c'e' un consenso generalizzato in letteratura che prima si interviene meglio e' (si parla, infatti, di interventi early-childhood, fatti durante i primi mesi di vita). Pero' nel post non mi ponevo il problema in termini cosi' generali, certamente interessanti. Volevo solo quantificare l'effettiva redistribuzione che avviene tramite rette a basso prezzo. 

Anche a  Washington D.C. le famiglie meno abbienti vengono per cosi' dire "sostenute" molto prima dell'eta scolare dell'obbligo e questo gia' da prima della legge "no child left behind"

negli ultimi anni 90 facevo volontariato nella  elementary public school di SW e non c'era nemmeno un bambino bianco, gli unici diversi erano latini e ai bambini dell' housing  project (che erano la maggioranza degli scolari pre-k and K) venivano insegnati concetti che mia figlia faceva in prima elementare. La maestra con cui collaboravo mi spiegava che la policy del ministero dell'educazione era di dare ai bambini subito tutto quello che in casa non ricevevano perche' statisticamente la probabilita' che questi figli del housing project arrivassero ad un high school diploma era molto bassa, come bassissima era la possibilita' che questi bambini venissero seguiti dagli adulti a casa (come avviene in genere per le famiglie benestanti)