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I redditi delle famiglie degli universitari

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Credo che in Europa la scelta tra sussidiare o non sussidiare non possa piu' avvenire in un clima di autarchia. Germania e Regno Unito rappresentano due estremi: la prima offre accesso sostanzialmente gratuito all'universita' a tutti i cittadini dell'Unione Europea (UE); il secondo ha deciso di far pagare il costo pieno a tutti quelli che se lo possono permettere. Nel caso del Regno Unito il risultato della riforma (peraltro disegnata da una commissione bipartisan) attuata dal governo Cameron e' stato una riduzione sensibile delle immatricolazioni. In Germania le Universita' vedono aumentare anno dopo anno la quota di immatricolati provenienti dall'estero. Nel nuovo mercato europeo dell'educazione terziaria le scelte di un paese in merito all'ammontare delle tasse universitarie si riverberano sulle decisioni relative all'investimento in educazione terziaria da parte dei residenti in altri paesi. Quest'anno il Regno Unito ha visto diminuire in assoluto la quota di giovani che hanno scelto di iscriversi all'Universita', mentre (ad esempio) i Paesi Bassi (dove per i cittadini UE le tasse universitarie ammontano in media al 50% di quelle italiane) hanno visto aumentare la quota di immatricolati con passaporto britannico. Se il Bologna process ha contribuito a creare il nuovo mercato comune dell'educazione terziaria, credo che i tempi siano maturi per un protocollo d'intesa che regolamenti questo mercato, introducendo criteri omogenri per la determinazione delle tasse universitarie. Se un mercato comune dell'educazione terziaria esiste davvero, l'estensione ad esso dei principi sottesi alla disciplina degli Aiuti di Stato potrebbe rivelarsi opportuna.