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I redditi delle famiglie degli universitari

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Sì, sembra che questo sito sia particolarmente frequentato da ex pisani :p

Comunque, io non sono d'accordo su questa visione che vede, come costo degli studenti, solo la parte della didattica. E' chiaro che la ricerca ha anche altri scopi ma ha anche una ricaduta enorme sulla formazione dello studente (basta pensare alla tesi, o progetti che possono essere fatti gli anni precedenti all'ultimo). E' spesso anche fattore di scelta per lo studente la qualità della ricerca di un ateneo (come poi questa qualità venga valutata e poi rivenduta è un altro problema), la qualità/quantità delle borse di dottorato.. Come ho già detto, anche se didattica e ricerca vengono considerate separatamente, io non vedrei il senso di una università senza studenti, di una ricerca fatta senza studenti a cui poterla insegnare. Per questo ritengo che costi/studenti sia un discreto indicatore.Dividere gli stipendi per il numero di ore dedicate alla didattica non ha senso secondo me, perché anche quando fa ricerca, il docente fa un bene agli studenti, ed anzi, spesso la fa con gli studenti tesisti. Così come levare i Dottorandi, che spesso partecipano al supporto dell'attività didattica (senza contare che la spesa fatta nei dottorandi è una spesa in formazione, e quindi potrebbe entrare nella spesa fatta per studenti). L'unica cosa che effettivamente andrebbe parzialmente tolta è la parte di spesa del settore ospedaliero.

Poi, come ho già detto, chi questo costo deve sobbarcarselo, è tutta un'altra storia.