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I redditi delle famiglie degli universitari

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Concordo. Invece di usare le rette universitarie per fare redistribuzione creativa (e deprimere le iscrizioni nelle famiglie considerate "ricche" secondo gli standard ridicoli italiani), sarebbe meglio usare il sistema australiano, dove lo studente stesso ripaga (parte dei) costi proporzionalmente a quanto guadagnera'.  Con questo il costo verrebbe ripagato in misura approssimativamente proporzionale al valore aggiunto dell'universita'.

Se si vuole fare ancora piu' redistribuzione tra "ricchi" e poveri in Italia allora si proceda con onesta' e trasparenza, si alzino le aliquote formali IRPEF, e per favore, per un minimo di onesta', si tolgano gli italici espedienti vigenti, bipartizan, come detrazioni e assegni familiari decrescenti col reddito cosi' che l'aliquota formale corrisponda all'aliquota marginale reale omnicomprensiva, e che tutti sappiano per bene quanto pagano in funzione del reddito.

 

Alberto, una domanda: c'e' differenza tra il sistema australiano e quello inglese?

c'e' differenza tra il sistema australiano e quello inglese?

Credevo ci fosse una differenza sostanziale, cioe' che in Australia non si pagasse e ci fosse un'imposizione fiscale successiva, ma mi rendo conto ora da un controllo veloce che ora nel sistema australiano si paga, facendo un debito con lo Stato da rimborsare in futuro. Credo di aver letto uno studio e una proposta di riforma solamente che mi ha confuso. Non conosco i dettagli del sistema inglese dopo le recenti riforme ma effettivamente non devono essere troppo diversi, forse in UK ci sono meno piani assistiti dallo Stato per i mutui per pagare le tasse universitarie.