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I redditi delle famiglie degli universitari

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Bravo! Io avevo fatto la stessa osservazione, senza però fare calcoli precisi, e non mi hanno neanche degnato di una risposta. Visto che tu hai fatto lo sforzo di raccogliere i dati, spero che almeno a te rispondano.

In un blog come questo, dove giustamente si promuovono la logica e la matematica contro ai numeri sparati a caso dai politici, quando un lettore porta un'obiezione circostanziata e suffragata da dati dovrebbe essere considerata una vittoria!

Alle pagine 22-27 di questo rapporto vengono fatti i conti che proponete, arrivando a conclusioni diverse. Ho già segnalato che io nel conto metterei però anche gli assegni familiari, dai quali le famiglie abbienti sono escluse.

Incoerenza

Coloregrano 26/9/2012 - 19:50

Ho guardato rapidamente il rapporto che citi ma vi trovo un'apparente incoerenza, anche se mi pare un errore talmente enorme da avere il sospetto di essermi sbagliato io. A pagina 24 si ripartiscono gli studenti universitari tra i quartili di reddito sulla base del reddito familiare, mentre a pagina 25 si parla di ripartizione sulla base dell'IRPEF quindi di reddito delle persone fisiche e non delle famiglie, dopodiché si fa il raffronto tra i due valori che apparentemente però sono totalmente disomogenei. Se l'errore è questo (e sarebbe davvero marchiano) si spiega come mai c'è una divergenza così abissale tra la ripartizione di gettito fiscale tra i quintili di reddito nel mio calcolo (ripeto approssimativissimo) e quello del rapporto Ichino-Terlizzese ma spero davvero di essermi sbagliato io a questo punto.
Sia come sia il mio calcolo aveva soprattutto lo scopo di dimostrare come una conclusione che nell'articolo veniva mostrata come ovvia non lo è affatto, e dipende invece interamente da quanto progressiva è la fiscalità e da quanto è distributo il numero degli iscritti all'università tra le diverse fascie sociali.

Provato a prendere la percentuale complessiva di gettito pagato dalle 5 categorie di reddito identificate? Se 90% classe 1-3 e 10% classe 4-5, come credo, direi che la vostra osservazione decade visto che le tasse per finanziare il sistema universitario le pagano TUTTI e non solo chi ci va. Edit: ovviamente la difficoltà è data dal fatto che per le imposte indirette è impossibile imputarle con precisione ad una categoria di contribuenti. Edit2: letto il link del rapporto Ichino-Terlizzese, direi che rifacendo i conti si ottiene piu' o meno il risultato dell'articolo.

Le famiglie che non mandano figli all'universita' pagano tasse che finanziano anche l'universita'. Siccome queste famiglie sono piu' povere delle famiglie che mandano figli all'universita' ...

I calcoli precisi si possono e debbono fare; sul fatto che i ricchi diano piu di quanto ricevano, nel complesso, ed i poveri viceversa mi pare non ci siano dubbi. I nullatenenti disoccupati non percependo reddito non pagano tasse ma ricevono una zuppa calda alla mensa dei poveri comunale (non so se sia vero ma facciamo finta che lo sia). Embe'? Qui si parlava di universita', non del complesso delle entrate ed uscite del sistema. Qualunque fosse la scelta della progressivita' del sistema fiscale e di spesa, tale progressivita' viene diminuita dal sistema di finanziamento universitario. 

Ho sempre sostenuto la tesi che i poveri finanziano le spese universitarie dei ricchi, ma le obiezioni onestamente mi hanno fatto sorgere un dubbio.

Se i poveri finanziano l'Università per un 5%, ma i loro figli sono il 6% degli universitari, la (mia) tesi crolla. Dati da verificare, se non è già stato fatto (nel caso, mi scuso.)

Sosterrei comunque, per altre ragioni, che il contributo dei ricchi alle spese universitarie è da aumentare, a favore degli studenti poveri e bravi.