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I redditi delle famiglie degli universitari

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Il problema delle borse di studio è che non si tiene conto di quelli che stanno nel mezzo, cioè che superano di poco il valore imposto dai bandi. Se anche si hanno i requisiti di merito ma si superano anche di poco, quelli di reddito, non ti spetta proprio nulla, e tra un isee di 18.000 e 20.000 non cambia molto per chi ha due figli all'università che studiano e sono in regola.

Cio e' dovuto alla metodologia stupida e poco onesta (vedi dopo) che si usa in Italia per molti benefici statali (tasse scolastiche, buoni pasto scuola, ticket sanitari, borse di studio): sotto una certa soglia si hanno benefici, superandola zero o molti meno. Facendo un conto complessivo, e' come se per certe fasce di reddito ci fosse una specie di imposizione fiscale marginale omnicomprensiva del 200%, 300%, anche 800%.  Guadagni 100 euro in piu' al mese ma perdi una borsa di studio da 5000 Euro. C'e' un metodo pratico ed onesto per eliminare queste disfunzionalita': si danno benefici uguali a tutti (ticket uguale a tutti, borse di studio basate solo sul merito), e poi si effettua una tassazione progressiva sul reddito sufficiente a bilanciare la spesa. Con pochi conti si puo' riottenere in media la situazione esistente, per fasce di reddito, in media. Per alcune fasce di reddito la tassazione potrebbe essere negativa (ricevono soldi dal fisco).  In questo modo non ci sarebbero piu' effetti di soglia, e tassazioni omnicomprensive marginali che superano il 100% del reddito.

Il "problema" di questo sistema che propongo con la disgustosa classe politica italiana e' che e' piu' trasparente ed onesto di quello vigente (oltre che piu' equo), e in particolare renderebbe trasparente il livello di tassazione progressiva sui redditi non solo alti ma anche medi,, che e' maggiore delle aliquote formali IRPEF sbandierate dai politici, perche' con l'aumento del reddito vengono diminuite contemporaneamehte le detrazioni e tutta una serie di altri benefici (vedi il mio articolo di alcuni anni fa sulla detassazione degli straordinari). C'e' poi un ulteriore problema comune agli affabulatori che compongono la classe politica italiana, come ha ammesso implicitamente in questo forum anche il ministro Visco: non hanno conoscenze sufficienti per capire gli effetti pratici del sistema vigente e di una sua modifica. Prendono decisioni in base a ridicole convinzioni piu' o meno ideologiche ma sempre basata su un'analisi incredibilmente superficiale e puerile del mondo.