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I redditi delle famiglie degli universitari

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Non arriva a conclusioni opposte, semplicemente mostra che l'IRPEF e' legermente piu'  progressiva della partecipazione universitaria.

Dal secondo grafico si vede che, a parte l'ultimo decile dei frequentanti, il saldo netto della spesa e' sostanzialmente piatto. Se si tenesse conto delle imposte regressive e dell'evasione, si finirebbe per ammettere che i poveri pagano di piu. 

Ovviamente le conclusioni valgono per un mondo "ideale"dove l'evasione non è determinante. Però non mi sembra giusto rifarsi su chi le tasse già le paga aumentando le tasse universitarie, che si pagano in base al reddito dichiarato. Per il resto, oltre alle imposte regressive occorrerebbe esaminare anche le norme fortemente progressive, come gli assegni familiari. Ho l'impressione che tutta la questione si ridimensionerebbe.,

Non so in che senso si voglia interpretare le conclusioni del post in un mondo "ideale". Il post sostiene che tutto sommato i poveri ricevono dall'universita' tanto quanto pagano, mentre io sostengo che ricevano proporzionalmente meno; comparare con la sola IRPEF non fa che provare il mio punto.

La progressivita' delle tasse universitarie e' estremamente limitata, e io propongo di aumentarla facendo pagare almeno i piu' ricchi proporzionalmente al costo, ed istituendo una combinazione di borse di studio e prestiti per i meno ricchi che garantisca una vera possibilita' di frequenza, che e' attualmente resa impossibile alla causa del vero costo della frequenza, che sono i mancati redditi percepiti. 

Da quel che mi risulta, gli assegni familiari sono poca cosa e sono ben lontani dal coprire le spese universitarie.