Title

Per un capitalismo popolare

18 commenti (espandi tutti)

Nel passato, il problema dell'estrema accumulazione di ricchezze da parte di piccoli gruppi si estingueva sempre con fatti tragici (sbaglio?), o si estingueva perche' il sistema nel suo complesso falliva.

L'accelerazione dell'accumulazione di ricchezza in pochi e' una conseguenza della stabilita' del sistema attuale, ma puo' appunto portare alla sua crisi e fine. Sembra che molti ricchi (Bill Gates? Warren Buffet?) chiedano effettivamente di poter pagare piu' tasse, perche' ben si rendono conto di questo problema.

La periodica riduzione delle disuguaglianze sarebbe una sorta di "manutenzione periodica" a cui una societa' dovrebbe sottostare, per il suo proprio benessere. Come farla, questo e' il problema, se aspettare che il sistema la produca autonomamente (magari tragicamente), se e' possibile introdurre correttivi sistemici, o se e' meglio attendere che tutti gli individui, come Gates e Buffet, la capiscono.

Questo libro sara' certamente una buona lettura. Di certo non sara' apprezzato in Italia, con quel titolo li'.

L'accelerazione dell'accumulazione di ricchezza in pochi e' una conseguenza della stabilita' del sistema attuale,...

Non solo. Qui su NFA se ne era parlato tempo fa. Il motore di ricerca interno di NFA fa pena ma per fortuna c'è google ed ho trovato il testo di Sandro. L'accumulo è legato alla crescita della produttività (che consente di accumulare maggiormente) ed alla crescita della speranza di vita media, che allunga il tempo di lavoro e di accumulo e migliora la qualità della vita durante il periodo lavorativo (maggiori successi sanitari).

Quindi accumuliamo di più nello stesso periodo (anno) e per piu' tempo (per piu'anni).

basta considerare quale fosse la speranza media di vita 100 anni fa (era circa la metà di oggi).

Anche nella società di uguali, ipotizzata nel testo di sandro, dopo tot anni trovi che la ricchezza (lo stock) si è accumulata.

Un ricchissimo petroliere arabo, appassionato di corse di cavalli, promette un premio molto generoso a chi sviluppera' un modello matematico che gli permetta di vincere sempre alle sue amate corse.
Ovviamente si presentano un gruppo di ingegneri, uno di matematici ed uno di fisici.

Purtroppo, dopo qualche settimana il gruppo dei matematici getta la spugna, seguito a ruota dal gruppo degli ingegneri. I fisici, invece, proseguono nello sviluppo fino a quando....EUREKA! Il modello e' sviluppato.

Il giorno della presentazione c'e' grande attesa e il nervosismo e' palpabile.
Si presentano quindi in pompa magna al magnate e al suo seguito, cominciando la spiegazione del modello:
"Beh, supponendo i cavalli perfettamente sferici...."

cioè forniva migliori previsioni dei vincenti di quanto non facesse l'allibratore ? ed era disponibile nel tempo concesso fra una corsa e l'altra?

la cosa interessante del modello di sandro brusco è che ipotesi volutamente paradossali conducono a risultati molto aderenti ai dati sperimentali. inoltre è alla mia portata. :-)

Non sono un economista, ma forse qualcuno della specie dovrebbe riposare sotto una pianta, possibilmente un melo.
Infatti... potrebbe succedere che una mela si stacchi, e gli cada sulla testa. E questo permetta di aprire gli occhi.
Aprire gli occhi potrebbe significare il passaggio da un modello "cinematico" ad uno "dinamico", in cui il movimento ha un significato e non una semplice rappresentazione ;)

?

federico de vita 21/11/2012 - 11:03

dov'è la differenza tra cinematico e dinamico? E fammi un esempio di un modello che non sia una "semplice rappresentazione". 

Facilissimo, basta prendere, per esempio, qualcosa accaduto prima che cadesse la fatidica mela sulla testa di Isaac.
Per esempio.... che tipo di modello s'e' fatto Galileo Galilei per dire che era la terra a ruotare attorno al sole?
Come faceva a dire che era la terra a ruotare intorno al sole e non viceversa?
In generale, dati due corpi (solo due, e nient'altro), come si fa a dire che e' uno a ruotare intorno all'altro e non viceversa?

ciau

Non capisco come questa possa essere una risposta alle mie domande

Immagina

fausto panunzi 21/11/2012 - 22:07

... che quello che hai letto abbia un sgnificato profondo

Downwind non è stato molto chiaro...

In fisica, cinematica e dinamica si occupano di due cose diverse: semplificando, la prima solo della legge oraria di un oggetto (posizione in funzione del tempo), senza indagare le cause di questa legge (quindi senza studiare le forze); la seconda studia proprio le forze che causano tale legge.

Forse downwind intedeva dire che i modelli economici per ora descrivono solo quel che vedono senza cercare di capire le cause di ciò che accade???

Non sono sicuro che fosse questo quello che intende downwind, ma mi sembra l'unica cosa che si collega in modo logico al significato di cinematica e dinamica...

credo

federico de vita 22/11/2012 - 11:38

che abbia ragione Fausto.

Si, intendevo proprio quello.
Tornando quindi all'esempio della societa' "ipercomunista", mi sembra che sia un modello a cavalli sferici, tutto qui.

Allora

federico de vita 23/11/2012 - 09:50

Allora, prima di incitare a porsi sotto un fantomatico melo sperando che la mela caschi, suggirei di studiarsi un po' di economia, tanto per verificare se i modelli sono effettivamente tutti cinematici e non ce n'è di dinamici. C'è gente che lo fa, può farlo anche lei!

Si riferisce al modello in questione, visto che stavamo parlando di quello?

no

federico de vita 25/11/2012 - 20:05

Mi riferisco a questo:

Non sono un economista, ma forse qualcuno della specie dovrebbe riposare sotto una pianta, possibilmente un melo. [...]

e quel che segue. Non serve a nulla un commento del genere se non si capisce quel che si dice. Lei dimostra (ammettendolo, non metto in dubbio la buona fede) di non sapere nulla di economia e non ha idea della natura dei modelli che essa usa. La invito pertanto, senza polemica alcuna, ad informarsi, a studiare, in modo che la discussione possa essere piu' costruttiva. Non lo faccio pretendendo di avere la verita' in mano (ho quasi solo dubbi, mi creda), ma essendo io stesso su quella strada da qualche tempo - qualcosa ho imparato: quanto meno ho un'idea della profondita' della mia ignoranza.

Gli ingegneri non gettano la spunga, al contrario, chiedono al petroliere di dargli dei soldi da scommettere per testare il loro modello e vincono.
Dopo la vittoria, il petroliere chiede agli ingegneri come hanno fatto e loro rispondono:
"Semplice, abbiamo pagato i fantini"

Questo serve per valutare il "modello italiano" :D

In realta' praticamente tutte le societa' umane hanno prodotto disuguaglianze (la disuguaglianza e' nella natura delle relazioni sociali). Forse la colpa del capitalismo e' quella di aver anche prodotto un reale aumento di ricchezza, cosicche' quelle disuguaglianze sono diventate piu' inaccettabili.