Titolo

Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

3 commenti (espandi tutti)

oggi

Francesco Forti 17/11/2012 - 14:31

forse non è prioritario oggi, nel sistema svedese. Lo era 19 anni fa. 

Comunque ok, lo scopo è fondamentale (strategia) ed il come non è solo tattico.

La svezia ha fatto come oggi propone FID: diminuzione della spesa di un "tot" e diminuzione della pressione fiscale di un "tot-n". Non so se abbiano anche venduto qualche gioiello di famiglia (punto 1). Ma il concetto è quello. Non ha prodotto calo della crescita, nemmeno nei momenti di crisi.

Grazie del chiarimento. A proposito del "vendere i gioielli di famiglia"avrei una curiosità.Nel dibattito politico attuale (escludendo FID) l'argomento é abbastanza demonizzato, l'unica timida eccezione riguarda le riserve auree di cui sempre piú spesso si sente proporre la vendità per alleggerire la pressione fiscale. Mi domando: ha senso questa proposta ? E' mai stato fatto altrove?

Si

Francesco Forti 18/11/2012 - 09:30

Si, anche la Svizzera quando ha deciso di affrontare politiche di riduzione dell'indebitamento ha venduto un (bel) po' di oro tramite la sua banca nazionale (una parte ritenuta in eccesso) ma per quello che ricordo del dibattito di allora simili misure vanno mantenute ad un certo livello di riservatezza. Non si tratta infatti di qualche grammo che abbiamo in casa ma di tonnellate e quindi solo l'annuncio della decisione politica di vendere influenza il mercato ed il prezzo di vendita. Quindi meglio stare zitti e farlo con gradualità piuttosto che annunciarlo in pompa magna e poi dover rimandare per l'eccesso di ribasso che l'annuncio di vendita comporta.  

Poi a cose fatte ogni mondo è paese e quindi a fronte di "tesoretti" il partito della spesa si dà da fare ...

Qui si puo' vedere che le riserve auree italiane sono ragguardevoli ma il vero confronto (mi pare) vada fatto con le riserve internazionali (se devi vendere, non c'è solo oro) e da qui vedere per esempio il rapporto tra il nostro debito e il nostro attivo e quello giapponese (debito piu' alto ma riserve imponenti). Il che mi fa pensare che se noi vendiamo parte delle riserve (aure e o valutarie) ci indeboliamo, anche perché la nostra bilancia dei pagamenti tende verso le importazioni mentre il giappone è un forte esportatore. Forse anche per questo il debito giapponese impensierisce meno il mercato del nostro.