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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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stando a dati pubblicati in questi giorni da The Economist (ripresi da Eurostat e equivalenti esteri) USA e Italia hanno debiti sovrani pro capite dell'ordine di 40000$. solo che tale debito aumenta del 12% su base annua negli USA e cala del 2% in Italia. evidentemente l'austerity è eccome efficace. poi come l'ottimo contributo dell'articolo fa notare, è vero che gli effetti recessivi a breve ci sono..ma si poteva fare altrimenti? non siamo arrivati al limite? non era già da anni necessario prendere provvedimenti? e non era ancor più urgente di fronte all'attacco speculativo al nostro debito pubblico? perché che ci sia un attacco mirato è evidente dato che un grande paese come il Giappone, nemmeno parte di Unioni Economiche che rafforzano mutualmente la sua situazione, ha una situazione debitoria molto ma molto peggiore della nostra, con un debito pro capite più che doppio (per non parlare del valore assoluto dato che la popolazione è maggiore), in una pesante situazione di classica trappola della liquidità, appare totalmente al sicuro dai problemi che affliggono Italia, Spagna e presto Francia...

Concordo su molto di quanto detto in questo commento - incluse le domande retoriche. Ma non assolutamente sull'attacco mirato. Onestamente, chi ha piu' probabilita' di fare default, l'Italia o il Giappone? Il Giappone, con tutto il suo 200% di debito ha una struttura istituzionale e una cultura civica tale che, in una crisi il governo imporrebbe una patrimoniale che il paese accetterebbe, e finita li'. Nel nostro caso, ogni intervento e' bloccato nell'ordine da: tassisti, farmacisti, avvocati, sindacati, insegnanti, medici, notai, ....., prostitute,...., siciliani, sardi, altoatesini,...pensionati,  gggiovani,...Per non parlare del fatto che costoro fanno bene perche' se non facessero cosi' le patrimoniali sarebbero  imposte in continuazione anche quando non necessarie.

e se rispondessi che è un'ipotesi estremamente improbabile in entrambi i casi? (ovviamente concordo in toto sul fatto che i  problemi da lei esposti siano oggettivamente molto forti in Italia)

Concordo che la probabilita' che di qui ad un anno Monti (sara' sempre lui al governo) apparira' a reti unificate ad annunciare un default e' minima. Ma la possibilita' che Ita Sp e Fr finiscano in qualche modo di dis-ancorarsi dalle economie del Nord Eu non e' cosi' minima. Ed e' questo che lo spread rappresenta, secondo me. Nulla di simile sembra possa avvenire in Giappone. Nessun complotto. Una economia in difficolta' ma con istituzioni solide e una con istituzioni da varieta'. Questo e'. 

concordo

Leonardo Donati 20/11/2012 - 01:00

concordo con lei, e non intendevo ci fosse un complotto...credo solo che il fenomeno sia sovradimensionato per il caso italiano, anche al confronto con altri paesi