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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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Sono d'accordo, NV, sulla seconda parte: nessuna ragione di soffrire per le banche. Nessuna. E anche che Monti, Passera, etc. vedano con  una sorta di "favore" le banche. Non so se parlerei di conflitto d'interessi, ma non mi sconvolge nemmeno questo. 

Sulla questione default, anche sono d'accordo che chi ha prestato a debitori discutibili si e' preso un rischio e non ci sarebbe nulla di male. Temo pero' che i costi per il paese di un default sarebbero enormi - anche "solo" 4-5 anni senza accesso ai mercati sarebbero duri da superare. 

 

Sulla questione default, anche sono d'accordo che chi ha prestato a debitori discutibili si e' preso un rischio e non ci sarebbe nulla di male. Temo pero' che i costi per il paese di un default sarebbero enormi - anche "solo" 4-5 anni senza accesso ai mercati sarebbero duri da superare. 

 

 

  Gli effetti di un default italiano sull'economia mondiale sarebbero devastanti - crollo delle istituzioni finanziarie che hanno prestato all'Italia e  diffusione di un clima di totale sfiducia nei confronti dei debiti sovrani con effetto valanga sui titoli di altri paesi EU (p.es. la Francia). Il mondo precipiterebbe in una recessione molto peggiore del 1929.

Siamo sicuri

NV 19/11/2012 - 19:39

che uno scenario così catastrofico sia quello più probabile? Il sistema finanziario mondiale non ha alcun meccanismo di omeostasi? E' così instabile che basta un default anche parziale di un paese come l'Italia (che non è gli Stati Uniti o il Giappone) per far saltare tutto?

E se davvero è così instabile, vale la pena cercare di tenere in piedi un sistema del genere, con politiche di lacrime e sangue, che comunque sembra che non facciano altro che prorogare l'inevitabile, o non è forse meglio lasciare che questo castello di carte collassi sotto il suo peso?

L'Italia ha il quarto debito pubblico più grande del mondo pur avendo solo l'ottavo PIL nominale. Se gli investitori hanno fatto male i conti, perché deve essere la popolazione a pagarne le spese?

 

 

che uno scenario così catastrofico sia quello più probabile? Il sistema finanziario mondiale non ha alcun meccanismo di omeostasi? E' così instabile che basta un default anche parziale di un paese come l'Italia (che non è gli Stati Uniti o il Giappone) per far saltare tutto?

 

E' una battuta?

Default

NV 19/11/2012 - 19:18

Io non sono d'accordo che l'impossibilità di indebitarsi nuovamente dopo un default sia necessariamente una cosa negativa, anzi, al contrario oserei dire che sarebbe una cosa addirittura positiva, in quanto "legherebbe le mani" a qualunque classe politica dovesse governarci in futuro: saremmo sì liberi dal macigno del debito, ma a quel punto i politici, non potendo indebitarsi ulteriormente, sarebbero obbligati a far quadrare i conti.

 

Se la cosa si dovesse risolvere senza un default di qualche tipo, cosa che ritengo comunque improbabile, nulla vieterebbe a chi sta al governo di riprendere con le spese pazze a debito una volta passato il momento critico, e tra qualche anno finiremmo per trovarci nella stessa situazione di oggi, o anche peggiore perché per uscire dalla situazione di oggi avremmo già dilapidato il patrimonio sia pubblico (come propone FiD) che privato.