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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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autocoscienza

dragonfly 19/11/2012 - 13:36

spero che la tua osservazione sia libera dal solito retropensiero: io non ho risparmi, ma reddito di impresa/lavoro dipendente, allora che si fottano. in altre parole, se crolla l'argine, non mi bagno perchè ho le scarpe coi tacchi.

 

Ma io, privato cittadino senza rendite finanziarie, perché dovrei difendere a tutti costi le banche dal fallimento, a costo di veder fallire tante aziende produttive strangolate da una pressione fiscale insostenibile?

 

 perchè le due cose non si escludono, anzi coincidono:  le banche  italiane fallirebbero tutte e non è chiaro quale forma di vita economica potrebbe  sopravvivvere all'evento. su tali macerie, in genere campano bene i demagoghi. 

Preferirei pagare le mie tasse per assicurare questa garanzia piuttosto che per ingrassare qualche speculatore che al momento sta facendo lauti guadagni sulle nostre sfortune.

 i miei soliti dubbi: lo speculatore è  quello estero, che ha venduto il debito pubblico ancora nel novemebre 2011? (la quota di debito detenuta da residenti è passata in un anno dal 50 al 70%) beh, ha già avuto la sua punizione, l'unica che gli interessa: ci ha perso un mucchio di soldi.

o quello che in momenti difficili ha continuato a finanziare la repubblica italiana, senza ad es. fuggire all'estero? lo avrà fatto per calcolo, ma non mi sembra il caso di doverlo continuamente "demotivare" :-) e dare alla fine ragione al primo.

 

le nostre poi, non sono "sfortune", accidenti che ci sono caduti in capo. ce li siamo costruiti con un lavoro paziente e metodico, di lungo periodo.