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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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precisazione

maresp 20/11/2012 - 20:37

innanzi tutto la mia era una risposta a marco esposito (che tra l'altro mi è anche omonimo e simpatico per la foga illogica che ha caratterizzato la polemica nei mie confronti) che non si capacitava del fatto che la spesa pubblica possa divenire reddito privato, cosa che anche le pietre dovrebbero essere in grado di capire da sole. mi sembra che questa discussione sta scivolando verso il tifo da stadio più irrazionale. in cui le due fazioni sono i keynesiani all'amatriciana contro i chicago boys allo zafferano. cerchiamo di ragionare. io sto cercando faticosamente di sostenere che IN QUESTO CONTESTO. ovvero ITALIA 2012, immersa in una immensa crisi economica sulle cui cause gli storici ed economisti dibatteranno per i prossimi secoli, cercare di risanare il debito pubblico con una combinata politica di taglio della spesa e aumento del carico fiscale ci sta portando al suicidio economico. chiaro? per favore se non siete d'accordo obiettate ma no mi venite a dire che i sumeri nel 3000 a.c. hanno tagliato la spesa e aumentato il pil. i sumeri mi sembrano un po' fuori contesto.
cordialità
m.

Quel che t'ho detto, sperando di non aver detto fregnacce, è che girare i soldi alla gente significa movimentare denaro, non creare reddito privato. La ricchezza, col sistema che dici tu, non viene creata, bensì fatta girare rapidamente di mano in mano in modo che sembri di più di quel che è. Quindi, in un dato momento del giro, ci può anche essere qualcuno che ha più soldi di prima, ma poi li riperderà, in favore di un altro che avrà i suoi cinque minuti di gloria. Ma siccome far girare i soldi costa, alla fine la ricchezza, che sembrava di più, è addirittura diminuita.

E col reddito privato che ti rimane non ci fai neanche il brodo.

vorrei precisare anche io delle cose. primo che non sono un amante incondizionato della spesa pubblica, anzi credo che quando è eccessiva questa sia fonte di corruzione, ingiustizia e squilibrio. a pelle pensare che attraverso le mani dello stato passa la metà della ricchezza prodotta in italia non mi piace. detto questo non credo però che la spesa pubblica sia solo negativa. in particolare oltre a garantire dei diritti come la salute e l'istruzione, è uno strumento di politica economica. nell'esempio che ti facevo di strumenti come le risonanze magnetiche, la domanda dello stato può servire, se accorta, a fare in modo che aziende private che sviluppano tecnologia e innovazione possano crescere e essere più forti anche sui mercati internazionali, contribuendo alla crescita economica. in momenti di crisi come questa la spesa può essere usata come strumento temporaneo per sostenere l'economia. il famoso stimulus plan di obama. ma fin qui si fa della filosofia. il vero punto è che durante la crisi economica, il governo italiano ha compiuto delle scelte procicliche diminuendo la spesa e aumentando la tassazione. questo ha dei rischi molto gravi. il primo si chiama grecia. il secondo è quello della ingovernabilità del nostro paese, che finirebbe di affossarci definitivamente.
saluti
m.