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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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quando l'italia entrò a far parte del club dell'euro, tutti noi, credo, ci siamo sentiti inorgogliti dal fatto che nonostante pochi anni prima avevamo svalutato, nonostante gli atavici problemi della struttura della nostra spesa pubblica, gli squilibri, la corruzione, un sistema produttivo protetto e poco incline alla concorrenza, noi ce l'avevamo fatta eravamo nel club che conta. insieme ai paesi che guardavamo come fari di civiltà. era il 1999 e sulle note dell quinta sinfonia, davanti ad un commosso ciampi, la storia andava avanti e noi eravamo protagonisti.
da lì in poi sono cominciate le note dolenti.
aggancio ad un cambio fisso con paesi più forti. tutti forse si soffermano a pensare che questo è un bene, perché non permette il trucchetto della svalutazione. ma c'è un'altro effetto su cui pochi hanno ragionato eppure è sotto gli occhi di tutti. i paesi forti, sapendo di non dover subire perdite dovute al cambio cominciano a prestare soldi ai paesi meno forti. aprono le filiali delle banche estere che offrono finanziamenti per il credito al consumo e per i mutui. non solo, offrono anche soldi, tanti soldi allo stato in tutte le sue innumerevoli diramazioni. regioni comuni, provincie e stato centrale sono invasi da capitali a basso costo. euforia. i prezzi delle case schizzano in su. un pochi anni il valore degli immobili cresce. tutti contenti? a parte chi la casa no ce l'ha e accede al mercato non per speculare ma per vivere. altro problema. afflusso di capitali significa anche inflazione. cominciamo ad accumulare un differenziale di inflazione con la germania. poco, ma 1-2% l'anno. vuol dire nostre merci più care. e la crescita stenta. i nostri governi pensano. sosteniamo l'economia. spesa pubblica italica a tassi teutonici. evviva. le aziende per recuperare competitività delocalizzano. la crescita stenta ancora. altra spesa pubblica. accumuliamo debito estero tutti. stato famiglie imprese.
e come un tizio che precipitando da un grattacielo continua a dire "fin qui tutto bene, il problema non è la caduta, è l'atterraggio" un bel giorno l'atterraggio avviene. i creditori internazionali cominciano a ritirare i soldi prima con tanta generosità prestati e lo spread s'impenna. i mercati hanno paura. l'euro così com'è no va. non può durare. troppi squilibri generati. prima che si spacchi rivogliono i loro soldi indietro.
il resto è cronaca.
saluti
m.

Non mi quadra un particolare, " i paesi forti, sapendo di non dover subire perdite dovute al cambio cominciano a prestare soldi ai paesi meno forti" mi sembra una frase poco sensata, perchè nessuno può prestare soldi con la pistola alla tempia, TUTTI i soldi prestati sono stati richiesti esplicitamente e volontariamenti dai paesi spendaccioni, che nonostante fosse ovvio a chiunque fosse dotato del sia pur minimo buonsenso che al primo stormir di fronde la pacchia sarebbe finita hanno proseguito sperando in un effetto miracoloso della spesa pubblica improduttiva sulla crescita economica, e di questo stiamo pagando il pegno.
Dato che il 99% del differenziale di inflazione che c'è tra Italia e Germania sta nei servizi gestiti attraverso la famosa spesa pubblica generatrice di profitti privati cerchiamo di non scaricare le colpe a chi si è fidato di noi e adesso si fida molto meno.

caro pietro. non è mia intenzione additare le colpe ai tedeschi o ai lussemburghesi della nostra situazione attuale. quando si adottano rigidità di cambio fra paesi disomogenei che solo per semplicità possiamo chiamare forti e deboli, questo è esattamente quello che succede. il caso recente ed eclatante è quello dell'argentina che è stata agganciata al dollaro finché ha potuto. tutte le unioni monetarie fra aree non ottimali non durano. se poi vuoi assegnare le colpe oltre allo stato considera anche colpevoli tutti quelli che hanno fatto un mutuo con una banca estera o chi ha acquistato una macchina straniera con la finanziaria. la dinamica è la stessa. considera quello che è successo alla spagna. chi ha finanziato l'enorme bolla immobiliare iberica? le banche del nord. perché davano i soldi in prestito? perché ritenevano che fosse conveniente per loro. e finanziavano i clienti delle loro industrie. non ci sono buoni o cattivi solo un sistema in cui perdiamo tutti. prima termina meglio è. oppure credi alla favola del più europa? credi che i tedeschi siano disposti a fare a noi quello che il nord italia fa col sud? e lo ritieni auspicabile? io francamente no.