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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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Beh, il tuo ragionamento funzionerebbe se il PIL aumentasse sempre.

Se la pressione fiscale aumenta (come da noi) ma il PIL diminuisce (come da noi), non è detto che le entrate aumentino.

Se poi ragioni in temrini reali (al netto dell'inflazione), vedrai che l'effetto Monti è stato proprio questo: aumento della pressione fiscale (%sul PIL reale) e diminuzione delle entrate (reali).

Esattamente il contrario della politica di Reagan, che abbassò enormemente la pressione fiscale (le aliquote) ritrovandosi, per effetto dell'aumento del PIL, un gettito molto maggiore.

Proprio ciò che ci vorrebbe oggi in Italia.

 

L'altro punto è quello della "vendita dei gioielli di famiglia".

Sono in disaccordo nel chiamarli "gioielli di famiglia".

Io le chiamerei "le vergogne nazionali".

RAI (che un referendum volle invano privatizzare), SANITA', ISTRUZIONE, PARTECIPAZIONE ATTIVITA' ECONOMICHE LOCALI, MUNICIPALIZZATE (CHIAMATE IMPROPRIAMENTE EX), TRASPORTI PUIBBLICI.

Sarebbero questi i "gioielli"?

Più delicato il monopolio dell'energia.

E' ovvio che auspicherei un libero mercato, ma se la privatizzazione dell'enel lo fa la ns. classe politica di incapaci e rapaci senza controllo, quale orrendo momopolio privato creerebbero?

Reagan ha aumentato il debito, a quanto ne so. Specialmente perche' la supply side mi pare wishful thinking. La sanita' e l'istruzione sono i nostri oggetti piu' preziosi. Se non ci fossero stati certi politici/sacerdoti/santoni/imbonitori a sperperare e spartirsi i soldi pubblici. I diritti fondamentali siano pubblici. Altrimenti e' Darwinismo sociale, e' la strada del terzo mondo.