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Due argomenti fallaci riguardo alla politica fiscale in Italia oggi. I: Austerita' e recessione

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passo e chiudo

maresp 25/11/2012 - 21:46

caro pietro, il trucchetto in questione si chiama svalutazione dei salari. cosa che la germania ha utilizzato per ampliare il proprio export. i riferimenti trovateli da te se sei capace. è un trucchetto pari alla svalutazione monetaria. notizia in esclusiva per te. la spesa pubblica in italia è già stata tagliata. chi ha la disgrazia di passare per un ospedale se ne accorge oggi e se ne accorgerà di più in futuro. non è stata tagliata la spesa per interessi e i trasferimenti dello stato per i variopinti salvataggi greci spagnoli e fondi vari per salvare un euro che affonda. per quello hanno aumentato la benza, per salvare il tuo carissimo euro. tienitelo stretto.
comunque termino qui i miei contributi, ho già detto tutto. chi vuole capire capisca, chi è contento della propria visione ideologica circa le virtù dell'euro, della privatizzazione di scuola e sanità, chi crede di essere immune dai destini altrui perché ha il gruzzoletto da parte, chi ama limitare la propria sovranità perché si ritiene incivile sia contento della propria inciviltà.
buona crisi a tutti
m.

a questo link trovate una interessante analisi di una eventuale uscita di un paese dall'eurozona. indovinate chi secondo i pericolosi sovversivi comunisti della famosa banca d'affari americana, avrebbe i maggiori vantaggi da una uscita unilaterale dall'eurozona? per chi no sa l'inglese: Italia. buona lettura e buon ritorno alla realtà http://www.latribune.fr/getFile.php?ID=5314959

 

altro link sulla gestione delle rotture di unioni monetarie con conseguente ridenominazione del debito in valuta locale...

 

http://www.policyexchange.org.uk/images/WolfsonPrize/wep%20shortlist%20e...

Forse fai un po di confusione, non parla assolutamente di vantaggi, ma del fatto che gli investitori sottovalutino gli incentivi che i POLITICI hanno , il fatto che per i cittadini e gli investitori una cosa conveniente per i poltici possa essere una catastrofe forse non ti è molto chiara, confondere l'idea che chi ci ha portato alla rovina abbia buoni incentivi a far saltare il banco non significa che poi TU non ne debba pagare amaramente le conseguenze.

Se adesso gli interessi di una casta di parassiti che ci governano sono diventati LA REALTA' siamo messi molto male.

evidentemente

maresp 26/11/2012 - 21:22

non hai letto tutto il paper ma solo l'abstract. ti copio il punto riassuntivo:

Even though much of the market focus on exit risk has been on Greece, Italy
and Ireland have the highest relative incentive to voluntarily exit the euro, by
our analysis. In the case of Italy, it faces a relatively higher chance of
achieving an orderly exit and it stands to benefit significantly from competitive
gains, growth gains and even balance sheet gains. No wonder former Prime
Minister Berlusconi has been recently quoted as saying that leaving the euro
is not a “blasphemy.” Among the peripheral countries, Spain appears to have
the lowest relative incentive to leave.
„ While Germany is the country most likely to achieve an orderly exit from the
Euro, it also has the lowest incentive of any country to leave, in our view. It
would suffer from lower growth, possibly higher borrowing costs, and
negative balance sheet effect. Austria, Finland and Belgium don’t have
strong incentive to leave, either.

chiaro? non ve lo traduco sennò dite che baro sulle traduzioni.

Ok, quindi Merril Lynch dopo approfondita analisi è giunta alle conclusioni di Bossi, Grillo e Berlusconi (quest'ultimo un giorno sì,l'altro no)?

A me l'Ipse dixit già piaceva poco quando era riferito ad Aristotele...

ideologia

maresp 26/11/2012 - 22:47

il tuo commento non meriterebbe repliche. solo voglio sottolineare che è inutile portare argomenti ad una tesi, tanto preferisci tenerti i tuoi pregiudizi sulla realtà. non devi credere a quello che dice merril lynch o bossi o bisin o me o chiunque altro per partito preso. prova ad usare la tua capacità per distinguere le leggende dai fatti. oppure continua a dormire e sognare. l'articolo è interessante perché scritto da economisti che per professione elaborano scenari. leggilo senza chiusure mentali e se ne trovi un punto debole puoi esporre i tuoi dubbi. questo se sai leggere e se sai usare il senso critico. oppure possiamo passare a discutere se il rigore contro la juve ieri c'era o no.

E no caro!

Sono io nel mio commento che ti "invito" ad usare il tuo senso critico.

Perchè tu, dopo una serie di commenti che obiettano con ragionamenti  a quello che sostieni, te ne vieni fuori con "l'ha detto Merril Lynch"!

Perchè ML sono"economisti che elaborano scenari"!!!

Beh, sai, anche su Nfa sono economisti che elaborano scenari.

Anche Monti e Draghi sono economisti. 

E l'Italia è il loro paese, a differenza dei signori di Merril Lynch.

Nota

Matteo Paternoster 27/11/2012 - 01:53

Vorrei solo far notare, per spirito di informazione, che Boldrin 2 anni fa notava: 

 

Come avevamo sostenuto negli anni '90 svariati di noi - economisti mercatisti e reazionari - l'intero impianto dell'euro, maastricht e tutto il resto, era un castello campato in aria che violava le leggi più elementari dell'economia. In particolare, l'idea di una moneta unica per paesi così eterogenei (e che, con la fretta di far entrare tutti nell'euro, ancor più eterogenei son diventati) sia per condizioni economico-sociali, che per tendenze di crescita di lungo periodo che, soprattutto, per politiche fiscali, ha generato rischio morale, ha incentivato trucchi sporchi, ha creato "free riders" ed ha generato la crisi del debito sovrano europeo che stiamo vivendo in queste settimane. Una grande crisi economica creata da decisioni politiche sbagliate, prese da politici populisti contro l'opinione degli economisti: Voltremont e Mangiamorte vari, prendete nota!


e


 ricordo come mi spernacchiavano ai meetings del CEPR quando avanzavo sostanziali dubbi sull'euro proprio per le ragioni per cui oggi tutti si strappano i capelli ... compresi tanti colleghi italiani che dell'euro entusiasti erano! - le ragioni di tali proposte, sono sempre scettico nei confronti dell'ingegneria sociale che spera di risolvere problemi strutturali con operazioni "finanziarie". Una qualche versione di Modigliani-Miller vale anche nel campo del debito pubblico e delle monete emesse da stati sovrani, o da unioni improprie dei medesimi. Comunque, discutiamone perché mi sembra ovvio che qualcosa vada cambiato radicalmente nel prossimo futuro.


Sarebbe bello se Michele scrivesse un bel post per chiarire perchè ha cambiato idea (almeno sull'auspicabilità dei 4-5- "euro"). O se quando parla di follia di uscita dall'Euro intende altro.


Boh, I'm puzzled!

punti deboli

marcodivice 27/11/2012 - 12:03

Il secondo link che hai postato per il solo fatto che cita l'argentina come caso di successo meriterebbe di esser cestinato. Tralasciando questo dettaglio, ammette che alla cambio di moneta seguirebbe un default che è proprio lo spauracchio che si tenta di evitare. E' necessario spiegare perchè un default sul debito pubblico dell'Italia, a ma ggior ragione in questa congiuntura, è l'equivalente di una guerra persa? spero di no.

 

Il primo tralascia totalmente numerosi aspetti chiave.

 

Qui Barry Eichengreen nel 2007 su un eventuale break up dell'euro (in giro troverai anche la versione con gli aggiornamenti a seguito della crisi bancaria).  Te lo riassumo.

Il cambio di valuta non riguarderebbe solo i titoli di stato, ma tutto dalle obbligazioni bancarie ai mutui ai contratti ecc.ecc. e se nei rapporti Italia italiani è scontata la ridenominazione, non lo è verso gli stranieri per i motivi che puoi leggere nel paper. Se anche alla fine l'esito sarà la ridenominazione, il punto è che la questione richiede tempo durante il quale secondo te cosa faranno i possessori di carta italiana? appunto col risultato di spesa per interessi in salita verticale. Questo non riguarda solo il debito pubblico, ma anche il sistema bancario. pensa un po' all'impatto su  MPS o BPM (sono buono e ti cito solo le pericolanti).Pensa all'impatto sui conti bancari dei mututi ridenominati in lire svalutate e alla difficoltà di piazzare obbligazioni in lire svalutate.

Ancora, checchè ne dica ML, cambiare contratti bancomat ecc.ecc. richiede tempo e non il classico weekend di blocco (chiedere Argentina). Durante questo tempo chi possiede lire cercherà di disfarsene causando un bank run. Sarebbe necessario un corallito e bloccare per il tempo dello switch anche i mercati con danni notevoli. cosa ha prodotto il corallito in Argentina penso che lo saprai benissimo. Ma se anche siamo arrivati interi allo switch monetario, avremmo una moneta fortemente svalutata (il 27% di nomura è la stima base) che nell'immediato causa un crollo dei consumi causa ridotto potere d'acquisto. Reazioni? richieste di adeguamento salariare , inflazione e ciao ciao guadagno di competitività che volevi ottenere con la svalutazione. 

Inflazione che avresti anche perchè avendo perso l'accesso al mercato (corallito, liti su ridenominazione carta italiane con creditori stranieri ecc.ecc.) saresti costretto a stampare per cercare di tenere basso il livello degli interessi sul debito. Toh, argentina di nuovo. Si potrebbero fare le riforme per ridurre il costo del lavoro e dimostrare di esser affidabili per riguadagnare l'accesso ai mercati, ma non farle è esattamente il motivo per cui si vuole il ritorno alla lira!  Tralascio l'aspetto acquisto materie prime perchè penso di essere stato abbastanza chiaro.

 

Ps: rigore contro la juve è sempre giusto :)

maresp, il tuo primo link dice fondamentalmente che tutti quelli che hanno un elevato debito hanno incentivo a fare default, a non pagare i creditori e non farsi trovare quando vengono a citofonarti sotto casa. Quindi?

Anche le formiche hanno un forte incentivo a molllare le cicale, e tutti gli altri pesi morti, al loro destino.

Le cose che citi attraverso i link sono ovvietà (lasciando stare se gli scenari e i calcoli presentati sono corretti) sugli incentivi dei debitori a non pagare. Lo scenario catastrofico che proponi significa che le formiche italiane dovrebbero sacrificarsi pesantemente per allungare l'estate alle cicale italiane. Ammesso, e non concesso, che si possa allungare l'estate, mi pare che tu stia tutto dalla parte delle cicale. Ma non tutti sono cicale, e nemmeno le cicale, credo, vogliono sperimentare le soluzioni pakistane citate nei tuoi link, peraltro a sproposito.

se non vado errato,lo studio si concentra solo un eventuale aumento  dell'export ma non dice nulla circa l'aumento dei costi dell'import.

altra cosa:assume ,non ho capito bene come,l'abbassamento dei tassi d'interesse;ma a quel punto tutto dipenderebbe dalla crescita e dalla politica fiscale che attueremmo e non è affatto detto che recuperata la sovranità monetaria seguiremmo una politica ordinata.