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Perché votare FARE per Fermare il declino, in Pillole

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Scusa Luca, per me uno puo' votare chi vuole ma dovrebbe evitare di raccontarsele. SB aboli' l'ICI compensando il gettito con aumenti di altre tasse. Adesso promette di abolire l'IMU (sulla prima casa of course) compensando il gettito con aumenti di altre tasse. Le due aliquote IRPEF le aveva introdotte Tremonti gia' nel 2003 o sbaglio? Peccato che cambio' meccanismi di deduzioni e detrazioni per fare in modo che la riduzione delle imposte fosse pari (mi sembra) allo 0.1% del PIL. Questo perche' ovviamente non si voleva tagliare la spesa e quindi l'unico taglio delle tasse possibile era una bella operazione di make-up per dire "ecco! abbiamo due aliquote!".  Il sussidio di disoccupazione va visto all'interno di una serie di misure che rendono la flessibilita' in uscita piu' semplice. Io vivo in un paese con due anni di sussidio e disoccupazione al 6%, a quanto siete in Italia con la gloriosa CIG che non ricordo?

 

Davvero, non capisco, di motivi per votare Berlusconi ce ne sono un sacco! Fa ridere, e' pieno di patata, compra un buon giocatore ad ogni campagna elettorale, quando c'e' lui al governo d'improvviso spariscono dalle reti Mediaset i servizi sugli imprenditori suicidi e su quelli che non arrivano a fine mese... Perche' intestardirsi con "non motivi" del tipo "promette di fare le cose che non ha fatto in 8 anni di governo dal 2000 ad oggi?

precisazioni

Luca 1/2/2013 - 20:40

I motivi per votare PDL:

Berlusconi è l'unico candidato che promette di togliere l'Imu, di tagliare la spesa pubblica di 80 mld in 5 anni, di tagliare le tasse di 5 punti di PIL, di portare il debito pubblico sotto il 100% con gli attivi patrimoniali, di cancellare la riforma Fornero sul lavoro che aumenta gli oneri contributivi per i neoassunti, promettendo sgravi fiscali per 3-5 anni a favore di chi assume a tempo indeterminato, di abrogare l'Irap in cinque anni, di istituire il semipresidenzialismo, di farla finita con il finanziamento pubblico ai partiti.

Io non sprecherei il mio voto per un partito dell'1%.

L'unica alternativa ai tassatori Monti e Bersani mi dispiace dirlo ma è proprio Berlusconi

PS: Concordi con me quindi che quattro anni di sussidio di disoccupazione è un incentivo a non lavorare.

E la legge delega di Tremonti del 2003 che prevedeva le due aliquote fu ostacolata dal duo statalista-assistenzialista Fini-Casini (Un altro buon motivo per non votare Monti). 

secondo me

floris 1/2/2013 - 21:06

Se dopo tutti questi anni qualcuno si ostina a credere così alle promesse di BS, discuterci ha poco senso. Alla fine per vedere i risultati di queste promesse si deve aspettare cinque anni, mentre la fiducia del voto va data adesso ed è appunto una questione di fiducia, fede, quindi infalsificabile al momento.

- senza alcun rancore, non devo nemmeno uscire di casa per incontrare qualcuno che la vede così -

Già nel 1994 era evidente che le affermazioni di Berlusconi su riduzione delle tasse, della spesa pubblica e della presenza dello stato e dei partiti nella società e nell'economia italiana erano tutte fregnacce irrealizzabili, e che evidentemente una persona navigata come il SIlvio, che conosceva a sfruttava benissimo le distorsioni e le tare delle istituzioni italiane per farsi gli affari suoi, non aveva realisticamente nessuna intenzione di fare quello che diceva.
Che ci sia qualcuno che ancora oggi ripete le stronzate propagandistiche convinto che simili "promesse" siano da prendere sul serio è veramente surreale.
Questo significa solo una cosa, che gli italiani si meritano la brutta fine che sono destinati a fare e che come sempre i tromboni in malafede li convinceranno che le colpe sono sempre degli altri.
L'esempio classico è stato anche nel discorso del SIlvio per cui l' entusiasmo per le grandi prospettive del Fascismo che gli italiani avevano dimostrato nel ventennio e la loro volenterosa collaborazione nello sterminio degli ebrei fosse "frutto di una connivenza non totalmente consapevole", insomma per molti italiani è meglio fare la figura dei cglioni piuttosto che prendersi una qualsiasi responsabilità.
Come sempre

IMU

andrea moro 1/2/2013 - 22:40

L'IMU non e' una tassa aberrante, l'IRAP lo e'. Fra le prime imposte da abolire, va sicuramente l'IRAP, che e' nemica dell'investimento e della crescita. Al secondo posto, le tasse sui redditi. L'IMU va invece lasciata, per davvero, non come ha fatto berlusca & co, agli enti locali. Se vogliono abolirla e sostituirla con altre entrate, sono e devono essere fatti loro, come si fa nei paesi civili. 

L'irap, rispetto a un'altra qualsiasi imposta diretta, non è nemica dell'investimento e della crescita anzi presenta tutte le caratteristiche teoriche per essere più che amica, cioè base imponibile ampia ed aliquota bassa. A parità di gettito, qualsiasi altra alternativa, diversa da una imposta sui patrimoni, sarebbe peggio.

ma come si fa a dire che l'imu non e'una tassa aberrante. Ma dove vivete. L'imu si e' mangiato le tredicesime della maggior parte degli italiani e in piu' ha ridotto ilvalore degli immobili. un liberale che non mette al primo posto la difesa della proprieta' privata semplicemente non e' liberale. e quindi fermare il declino non lo e'. 

Personalmente poi abolirei l'irap e stimolerei gli investimenti riducendo l'ires allo stesso livello dell'irlanda (12,5%) e istituendo una flat tax al 20%. 

la copertura finanziaria va trovata attraverso l'abolizione della cig e la sua sostituzione con un sussidio di disoccupazione di al massimo un anno. E la privatizzazione di tutte le municipalizzate, del servizio sanitario nazionale, quest'ultimo  con l'istituzioni di buoni per i meno abbienti che non possono permetterai le cure mediche.

ps:quello che mi fa sperare in Berlusconi in  queste elezioni e' che se vincera' sara' lui stesso a fare il ministro dell' economia e non deleghera' nessun socialista ( tremonti) a fare la rivoluzione liberale

Chiunque proponga di utizzare l'abolizione dell CIG come copertura finanziaria di una riduzione delle imposte massiccia è abbastanza ignorante, perchè la CIG è finanziata quasi completamente attraverso un fondo INPS alimentato direttamente dai contributi delle stesse aziende che la utilizzano e quindi la sua abolizione comportando anche l'abolizione dei relativi contributi è effetto ZERO sui conti pubblici.

Lo troverei divertente, se tu fossi da solo. Invece, apparentemente, circa il 20% dei votanti rimetterà la croce sul simbolo del PDL. E questo non è affatto divertente, anzi fa terribilmente incazzare.

Comunque, concordo con Floris: abbastanza inutile discutere, siamo nel campo della religione (o dell'astrologia?).

IMU

Alberto Percival 4/2/2013 - 13:37

Non capisco questa paranoia sull'IMU. Andate a vedere la tassazione sugli immobili in Francia ma anche negli Stati Uniti.

Luca è un troll o un babbeo, tertium non datur.