Titolo

Perché votare FARE per Fermare il declino, in Pillole

7 commenti (espandi tutti)

Cari Carlo e Saul io continuo a non capire la logica dietro il vostro ragionamento. In sostanza affermate che : se Giannino non fosse candidato al parlamento, ma ci fosse un altro al suo posto, voi votereste FARE. Questo perchè ritenete Giannino poco credibile.

Giannino è uno dei fondatori di Fare ed uno dei principlai esponenti e direi de facto il portavoce/leader, ora: voi non parlate di "simpatia/affinita", ma di fiducia.

Se non vi fidate dei uno dei fondatori e principali promotori ,allora dovete concludere che non vi fidate del movimento, almeno credo.

Il ragionamento è semplice. Anche questa volta finirò per scegliere la persona piuttosto che il partito. E questo mi pare ragionevole, specie se, come probabile, nessun partito avrà una maggioranza così netta da poter attuare coerentemente i principali punti del proprio programma.

Detto questo, vorrei scegliere un candidato promettente ed affidabile, e a mio avviso Giannino non lo è. Intendiamoci: ritengo sia una persona intelligente (il che, per i trascorsi alla corte di SB, potrebbe essere un'aggravante ;), e un comunicatore efficace. Ma una certa rigidità ideologica lo rende più simile al vecchio che spero lasciarmi alle spalle piuttosto che al nuovo che vorrei.

A mio avviso la scelta di puntare così pesantemente su Giannino (candidato ubiquo), ancorchè comprensibile dal punto di vista mediatico, è alla fine un boomerang.

I partiti sono fatti di persone, quindi non è questo che non capisco nel tuo ragionamento. Quello che non capisco è: perchè non lo porti fino in fondo? Se un partito punta pesantemente su una persona che non stimi, questo non ti fa cambiare idea sul partito?  Se un partito socialista punta pesantemente su un craxi invece che su un matteotti o viceversa a te non cambia tutto?

Dico questo solo come esempio, a me Giannino piace (pur se qualche piccolo appunto da fargli lo avrei) Però, se avessi le forti resistenze che sembrate avere voi , cambierei opinione anche sul movimento. Ad esempio: la mia idea sul movimento di Montezemolo era fortemente negativamente influenzata dal Marchese stesso. Certo con il mio metodo non si va spesso alle urne :-) ma non saprei fare altrimenti. 

che mi trattiene. Mi spiego, mi hanno insegnato che quando uno ha un'idea in cui crede fermamente ecc. ecc, ci si impegna in prima persona come si suol dire "mettendoci la faccia" e non mandando avanti qualcun'altro per bravo che sia.

Dico questo solo come esempio, a me Giannino piace (pur se qualche piccolo appunto da fargli lo avrei) Però, se avessi le forti resistenze che sembrate avere voi , cambierei opinione anche sul movimento. Ad esempio: la mia idea sul movimento di Montezemolo era fortemente negativamente influenzata dal Marchese stesso. Certo con il mio metodo non si va spesso alle urne :-) ma non saprei fare altrimenti. 

 

Il punto e' proprio questo: giudicare un movimento sulla base del giudizio del profilo di un singolo e' una tentazione infantile. E, a questo giro, sarebbe anche totalmente insensato: con tutta probabilita' nessun movimento/coalizione puo' aspirare a gestire un governo forte ed autosufficiente, quindi cio' che  importa non sono tanto i programmi, ma piuttosto le decisioni (difficili) che dovranno esser prese nel dopo-voto. 

 

 

Il singolo in questione è candidato principale, fondatore e portavoce del movimento., mica il 102simo in lista. Sinceramente continuo a non capire come si possa non stimare lui ma considerare degno di stima il movimento da lui fondato e che a lui fa riferimento. 

Forse

Carlo Carminati 5/2/2013 - 17:22

Be', in effetti non e' l'unico caso in cui  la personalita'  "principale" di un partito/movimento e', ai miei occhi, un elemento che mi tiene alla larga.

Per esempio,  devo dire che il M5S ha spesso candidati piu' che decorosi, anche se poi la retorica di Grillo mi fa venire l'orticaria.

 

Ma forse e' un problema mio.