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Perché votare FARE per Fermare il declino, in Pillole

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Chiedo scusa in anticipo per il pippone.

La prima parte è talmente tirata da andare fuori strada. Dici che non è giusto che solo i primi si avvantaggino delle offerte low-cost (41 euro nel nostro caso) mentre non appena esauriti questi posti si deve pagare di più (51 euro). Ma ti rendi conto che stiamo ancora risparmiando 24 euro rispetto all'offerta di Trenitalia (75 euro)? Vuoi arrivare ad accusare Italo di fare tariffe diversificate (quando anche Trenitalia le fa, non dimentichiamolo, ed è giusto: ogni viaggiatore ha esigenze diverse) quando in ogni caso ti permette di risparmiare una bella cifra rispetto all'operatore pubblico (e se ti va proprio male paghi uguale)? Ti stanno offrendo un servizio migliore o uguale a quello statale e dici che non è dignitoso...

 

Riguardo ai bandi di gara, vero, c'è chi li trucca, chi corrompe e chi fa attività di lobby. Però fare affidamenti diretti è peggio. Pensa un caso pratico: si istituisce una gara a cui partecipano diversi operatori, alcuni sono "virtuosi" e altri "cattivi". I cattivi possono compiere tutte le scorrettezze che vogliono ma: devono almeno confrontarsi con tutte le altre offerte e rischiare di perdere, gli operatori "virtuosi" denunceranno qualsiasi incongruenza o scorrettezza a loro danno, se l'autorità pubblica non è corrotta vinceranno i "virtuosi" in ogni caso.
Nel caso di un affidamento diretto è tutto più semplice per i "cattivi": non devono confrontarsi con nessuno e nessuno potrà mai provare che la loro offerta era pessima.
Che le gare possano essere truccate non è un buon motivo per dire che sono meglio gli affidamenti diretti.

Per il resto personalmente non sono contrario alla presenza di operatori pubblici. Se un comune-regione-stato vuole costituire il suo operatore con la sua offerta ben venga, ma a patto che si confronti ad armi pari con tutti gli altri operatori privati. Così si crea la situazione in cui l'utente può disporre/scegliere un servizio o uguale a quello pubblico o migliore.

Purtroppo in Italia si è invece prediletto l'operatore pubblico anche quando la sua offerta era pessima, non ci si è preoccupati che il monopolio pubblico presenta molti difetti comuni al monopolio privato, non ci si è curati di eliminare i conflitti di interesse tra operatori, gestori delle reti e autorities pubbliche, si è guardato più all'interesse dell'operatore pubblico che a quello degli utenti (alla faccia dell'utilità sociale). Il caso Arenaways ne è un bell'esempio.

 

Insomma, si può anche essere a favore della presenza di operatori statali ma il vincolo di concorrenza che si ottiene aprendo ai privati è fondamentale per spingere verso un miglioramento dell'offerta di servizi.

PS: il caso delle ferrovie svizzere non è molto distante da quello che avevo descritto nella prima risposta, i punti fondamentali ci sono tutti: 1-gara d'appalto, 2- condizioni per ottenere la tratta e controllo sul rispetto di queste, pena la revoca.
PPS: il problema che hai descritto su EasyJet è anche una questione di autority che dovrebbe intervenire sui comportamenti lesivi per gli utenti (quando ci sono). Comunque accusarla di fornire servizi "minimi" non ha senso, è sempre una questione di diversificazione delle offerte: preferisco poter scegliere tra un servizio "minimo" a 50 euro o uno "completo" a 200 euro che essere costretto a scegliere quello "completo" anche quando non mi interessa e vorrei invece spendere poco. Se invece tu preferisci il servizio "completo" usalo, ma non impedire a me di usufruire di quello "minimo".
PPPS: su chi è maglio detenga la proprietà delle reti non saprei, non sono esperto del settore, se vuoi pareri più precisi ti converrebbe cercare chi in FilD si occupa del tema.
PPPPS: scusa, ma questa è assurda:

Vedi in genere i contratti hanno una scadenza, per cui ogni tot vanno rinnovati e ridiscussi. Magari per i primi cinque anni tutto va bene. Io non suggerisco affatto che l'azienda che ottiene l'appalto non rispetti i termini. poi però succede che, non so, cambia la legislatura. Succede che quei vincoli e quelle condizioni che erano state poste la prima volta cessano di esistere.  Il fatto è che, una volta appaltato il servizio ad un determinata ditta, non è cosi facile cambiare, perchè entrano in atto processi lunghi e costosi (soprattutto per lo stato). A cominciare dagli interminabili ricorsi. La ditta che ricevuto il contratto in origine, che ha quindi fatto degli investimenti, assunto personale e via dicendo, lancerebbe subito l’allarme fallimento. Allo stato questo non fa certo piacere. Quindi, secondo te, da che parte passa il manico del coltello? Quando il contratto viene ridiscusso ecco quindi che i vincoli e le regole poste all'inizio cessano di esistere  e il privato comincia dettare legge.

Questi sono problemi che vengono fuori quotidianamente tra gli operatori pubblici (pensare solo a Moretti che minaccia di non garantire il trasporto ferroviario regionale e a tutti i disservizi che subiamo anche dalle società pubbliche), quindi allo stato attuale delle cose qui non vedo differenza tra pubblico e privato. E non appena si aggiusta questo problema per il pubblico saremo tranquilli che non avremo nessuna difficoltà a regolare anche i privati.