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Perché votare FARE per Fermare il declino, in Pillole

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giovanni federico 10/2/2013 - 00:29

caro maresp

se non vuoi capire non capisci. Il bilancio in pareggio a botte di tasse è frutto del fiscal compact ma non è necessario ed anzi dannoso in fase di crisi. Sarebbe necessario un deficit, da riassorbire in fase di crescita - mantenendo un bilancio in pareggio nell'insieme del ciclo. I tedeschi hanno imposto il fiscal compact perchè non si fidano degli italiani, che stanno facendo di tutto per dar loro ragione. La soluzione: tagliamo le spese subito del 4% del PIL, riduciamo le tasse del 6% (IRAP e aliquote basse IRPEF, lasciando l'IMU così com'è)  e lasciamo un 2% di deficit. Scommetto che se dimostriamo capacità di tagliare troviamo chi ci finanzia a tassi bassi e quindi possiamo mantenere un avanzo primario ragionevole.  Un deficit del 2% con tagli mirati alle tasse e qualche opportuna semplificazione burocratic dovrebbe essere sufficiente per una ripresina che potrebbe aumentare il gettito fiscale. Per tagliare veramente la spesa, riduciamo lo stipendio degli statali e le pensioni eccedenti i contributi versati, oltre una soglia minima (diciamo 1200 euro). Poi e solo poi privatizziamo ed abbattiamo il debito e la spesa per interessi. Quando l'economia ed il gettito sono ripartiti, rendiamo parte degli stipendi tagliati sotto forma di premi di produttività automatici ed una parte delle pensioni sotto forma di indicizzazione al costo della vita.

Questa è  l'ultima volta, lo giuro

tagliare le spese del 4% del pil in un anno si tratta di circa 70/80 miliardi, in una botta sola. con il pil in calo. mi sembra un'impresa ardua se non impossibile, soprattutto quando hai già di fatto abbassato gli stipendi dei dipendenti pubblici (blocco per tutti fino al 2014 e taglio del 5 e 10 per alcuni), già bloccato la rivalutazione delle pensioni oltre i 1400 euro circa. si può procedere al taglio per tutti, e questo in parte sta già avvenendo sotto forma di taglio di indennità varie. tagliare di più la vedo dura. il resto che proponete: controllo della spesa benchmark ecc, non si fa in un mese, ed il governo precedente l'ha già avviato, ci vuole molto tempo per fare un'operazione seria. altrimenti tagli lineari, come già i governi precedenti hanno fatto.
insomma la vostra è la solita solfa di buone intenzioni condite con una con una salsetta di vendita di patrimonio pubblico che sembra una passeggiata. provate a vendere un bilocale in queste condizioni di mercato ed immaginate un fantomatico ufficio pubblico che cerca di incassare 17-20-30 miliardi l'anno dagli immobili. oppure incassiamo un 30 miliardi vendendo l'eni, e poi rinunciamo a 1-2 miliardi di dividendi all'anno e facciamo gestire un settore strategico come l'approvigionamento di idrocarburi non si sa bene da chi. non mi pare un'idea geniale.
insomma, la vostra ricettina mi pare campata in aria, anche se condita di dotti documenti, che però stringi stringi non mi pare dicano nulla di concreto, per la semplice ragione tutto quello che proponete è complicato, non si fa in un giorno e può miseramente fallire. mi sembra strano che un partito pieno di economisti di professione
ritenga fattibile costruire il rilancio economico avendo la politica monetaria, quella di cambio, e quella fiscale tutte avverse. mi pare sperare in un miracolo e non voler accettare la realtà. prima o poi i fatti renderanno impossibile la nostra partecipazione all'euro, e lei che conosce la storia economica, sa bene che abbiamo molti esempi storici di come l'aggancio ad uno standard monetario troppo forte, e la volontà di difenderlo, non sono mai andate a finire bene, prima o poi, lo stato di devastazione dell'economia renderà necessario lo sganciamento da questo standard.

saluti, passo e chiudo

m.