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Perché votare FARE per Fermare il declino, in Pillole

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due commenti

tizioc 16/2/2013 - 21:47

Mi limito a fare due commenti su quanto da lei scritto, che di per sé descrive correttamente (per quanto mi sembra di capire, poiché l'economia internazionale è notoriamente una materia molto complessa) la "manipolazione" competitiva delle partite correnti e del tasso di cambio reale.  Il primo è che ciò che lei descrive non si applica ad economie affette da una temporanea recessione da domanda, in cui la "svalutazione" può semplicemente essere un modo per intervenire sull'offerta di moneta, e quindi ha in questo caso effetti positivi sull'economia interna indipendentemente dal canale della competitività.  Questo fatto (discusso in questo articolo di Barry Eichengreen) ha importanza pratica, perché suggerisce che le politiche attuali di USA, UK, Giappone ecc. possano avere effetti globalmente benefici, e che non siano affatto "competitive".

Il secondo punto è che non sono sicuro che un paese in queste condizioni possa fare debito per sostenere i consumi, poiché questo tenderebbe a riequilibrare il conto capitale (a meno che non vi siano altre restrizioni sui movimenti di capitale).  Di solito una politica di questo tipo avviene con l'acquisto di asset in valuta estera da parte del governo o della banca centrale.  Il conto capitale è dato (per definizione) dalla differenza tra risparmio interno e investimento interno, quindi è abbastanza ovvio che qualsiasi "manipolazione" debba agire su queste variabili.