Titolo

Voto utile o voto futile?

3 commenti (espandi tutti)

 Scusate, ma voglio parlare del sistema pensionistico.

Esso si basa, in questo paese di fulminati, sul concetto che le nuove generazioni debbano mantenere le vecchie.

Ma non è questa la filosofia che ha teorizzato e creato i sistemi previdenziali obbligatori. E' proprio l'opposto.

Il cittadino "sprovveduto", ovvero senza previdenza, potrebbe essere tentato dall'incauta idea di spendere tutti i suoi soldi, ed affidarsi per l'anzianità ai propri figli e nipoti.

Per evitare ciò, lo Stato gli impone di mettere via un pò ogni mese.

E sempre per evitare che, colto da improvvisi ardimenti, goda del deposito anzitempo, glie lo conserva direttamente lui. Il Signor Stato. Magari convertito in oro, che non fa mai male (né ad uno Stato né al suo vero proprietario).

Ora, ci troviamo nella condizione che chi ha versato allo Stato perché lui glie lo conservasse, si senta rispondere dallo stesso che i suoi soldi non li ha più, perché li ha spesi lui. Lo Stato.

Poiché siamo un paese di fulminati, ci convince però che non è colpa sua, ma nostra, perché viviamo troppo a lungo. Oppure no, è dei giovani, che non guadagnano abbastanza. Oppure  . . . . ma a nessuno viene in mente di dire "ma và a caghèr, dove li hai messi i MIEI soldi, tu porco ladro"?

Macché. Continuiamo così. Con un sistema previdenziale "sprovveduto", basato sulla capacità di "provvedere" delle generazioni future.

E' possibile cambiare? E qui ci vorrebbe un pò di sbuzzo. Figurati che sbuzzo possiamo trovare in un paese di fulminati. In cui nel totale disastro previdenziale, continuano a votare parlamentari  che "si mandano in pensione" dopo 35 mesi (non anni) di contributi. Che nel solo 2010 hanno speso, per se stessi, per tutti i familiari vicini e lontani e persino per i conviventi (per volontà di Casini) 10 milioni e 117mila euro in assistenza sanitaria (tipo chirurgia estetica nelle più costose cliniche private etc.).

Sì, è possibile. Pagando i debiti e ripartendo.

Ma cheddici? In un paese che sta fallendo, in cui a "creare ricchezza" sono rimasti in troppo pochi?

Facile. Basta usare il sistema dell'infezione al contrario. Liberi un pezzettino dal cancro, questi comincia a sviluppare anticorpi, ne libera dal cancro un altro pezzettino (ne paga i debiti), che sviluppa altri anticorpi etc. Fino a che il sistema guarisce tutto.

Ma bisogna cominciare da un piccolo pezzetto. Un pò come Hong Kong e la Cina.

Lo so, è troppo difficile da capire. Boh, io ci ho provato.

Scusate se vi ho interrotto.

Pensioni

Andrea Grenti 24/1/2013 - 19:17

Ora, ci troviamo nella condizione che chi ha versato allo Stato perché lui glie lo conservasse, si senta rispondere dallo stesso che i suoi soldi non li ha più, perché li ha spesi lui. Lo Stato.

Non è che non li ha più lo Stato, è che se vuole pagare pensioni adeguate al livello di vita attuale, per esempio anche solo a degli operai, trattiene più contributi da altri soggetti (vedi imprese) oppure s'indebita perché non bastano di certo quelli versati dai medesimi operai.

Urge una precisazione (ma grossa): il sistemo pensionistico è stato riformato (famosa riforma Fornero) ed è ora contributivo puro... i 35 mesi dei parlamentari non contano più nulla... http://www.lindipendenza.com/fornero-la-riforma-delle-pensioni-e-entrata... Il sistema andava riformato: la speranza di vita si è allungata (per fortuna!!) e, soprattutto, gli italiani fanno sempre meno figli. Risultato: sempre più anziani e sempre meno giovani lavoratori che paghino i contributi (con i quali poi effettivamente lo stato paga le pensioni ai "vecchi"). L'unico problema è che la riforma andava fatta prima, ora appare pesante. Ma non è certo colpa della Fornero...