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Voto utile o voto futile?

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Anche a me questa cosa della (s)vendita del patrimonio pubblico non convince. Sul lungo periodo, può aver senso fare delle privatizzazioni, ma se hai necessità di far cassa alla svelta, non puoi che vendere a prezzi stracciati.

In cinque anni non e' alla svelta. In ogni caso, non e' nemmeno necessario che gli immobili vengano collocati subito. Basta che lo stato venda (in asta) pacchetti di immobili a societa' immobiliari che possono raccogliere capitali sul mercato, e poi sta a loro decidere quando e come vendere, e con che tempi.

ma chi compra?

maresp 29/1/2013 - 20:44

di tutte l privatizzazioni che auspicate le uniche che ritengo ragionevoli riguardano gli immobili non utilizzati appartenenti allo stato o aree in abbandono che possono essere valorizzate. il problema è che il mercato immobiliare è in questo momento senza compratori. l'immissione sul mercato di un numero consistente di immobili che dovrebbero valere ogni anno qualche percentuale del valore totale del mercato immobiliare italiano (dal 5 al 10%) farebbe precipitare ancora di più le quotazioni. quindi temo che fra il DIRE e il FARE ce ne corra. se il piano di dismissione si rivela più difficile del previsto come la mettiamo con la riduzione del debito? è una prospettiva secondo voi irragionevole che dette privatizzazioni possano fallire?
per quanto riguarda la privatizzazione delle aziende pubbliche, mi sembra anche qui che il problema sia dal lato della domanda. chi compra?
riguardo eni enel e poste, queste sono aziende che generano utili consistenti che ritornano agli azionisti. dalla vendita dovete allora scorporare il valore dei dividendi annui. a parte ovviamente la perdita del valore strategico di dette imprese che andrebbe quantificato. per esempio, vendiamo l'eni alla gazprom? o l'enel alla e-on? questo corrisponderebbe ad una perdita di valore complessivo del sistema italia?

saluti

m.

"Il mercato immobiliare e' in questo momento senza compratori" e' un'affermazione forte. Gli immobili non sono una commodity, e' un mercato estremamente segmentato. Il demanio possiede moltissimi immobili in posizioni ambite per investitori privati, e dal momento che gli spazi sono limitati il fatto che l'immobiliare stagni non vuol dire che un immobile di pregio in San Babila non possa trovare compratori. Secondo poi, ci sono nel mercato immobiliare italiano pochissimi compratori internazionali rispetto al potenziale causa lungaggini giudiziarie, burocrazia, hidden costs etc. Se si punta a vendere una consistente fetta di immobili pubblici ovviamente lo si fa cercando di ridurre gli ostacoli che hanno portato a questa situazione, ad esempio dando incentivi ai comuni che cambiano la destinazione dei fabbricati in tempi brevi.

 

Sulla seconda parte, non ci crederai ma credo che una DCF analysis in FARE riusciamo a farla. Se Michele dovesse avere difficolta' con Excel mi impegno a fargliela io, in fondo la parte piu' difficile (stima del funding rate) e' effettivamente semplice (visto che conoscere il costo del debito per lo Stato e' abbastanza facile). Mi spiace ma sul "sistema Italia" non so risponderti, non capisco manco cosa sia. So che in Germania l'ENI non ce l'hanno ma il sistema Germania mi sembra fare bene anche senza.