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Voto utile o voto futile?

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“Mi sembra un'analisi piuttosto naive sulla situazione attuale. L'instabilita' ci sara' IN OGNI CASO”. Però, se è così certa l’instabilità, non capisco come mai il vostro programma, fatto da economisti sicuramente più che preparati, si basi su un quadro macro che non tiene conto in alcun modo di questa sicura instabilità politica ed invece consideri le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, che a questo punto dovrebbero essere sovrastimate. Non ritengo comunque che il voto a Fare sia inutile, avevo posto la domanda perche' secondo me, incentrando quasi esclusivamente su aspetti economici il proprio programma, l'importanza della stabilita' politica poteva essere un obiettivo. Personalmente non votero' Fare perche' oltre agli aspetti economici, di cui ne condivido solo alcuni, vedo ben poco altro. Mi riferisco per esempio a idee sulla giustizia che nella stessa base del movimento sono contestate in maniera seria ma non vedono risposta oppure a dichiarazioni a volte discutibili. Senza offesa alcuna (io questo sito lo leggo da tempo e penso che le migliori idee di Fare siano quasi interamente uscite da qui) non vedo grandi novita' per una proposta politica, ma solo qualche buona idea dal lato dell'economia. PS: aggiungo una cosa riguardo le vendite di immobili al commento di sotto perche' non me la spiego. Il programma parla di 17,5 mld, un articolo sul sito di Fare invece dice 35 (in cinque e non più 6 anni) come detto sopra da maresp; se la cifra è raddoppiata non è normale che chi cerca di informarsi si ponga delle domande sull’effettiva realizzabilità della proposta?

L' importanza della stabilita' secondo me e' sovrastimata.

E' chiaro che per realizzare una qualunque agenda e' necessario avere il supporto politico, e che le coalizioni troppo eterogenee tendono a mercanteggiare su tutto per poi spendere risorse pubbliche a vantaggio dei propri interessi di riferimento.

Ma sinceramente nei programmi dei potenziali alleati (meglio, nella loro natura) vedo molto poco che valga la pena di salvare.

Soprattutto, non vedo nessuno compatibile col nostro programma. Con un PD a guida Renzi, o un partito di Monti con Ichino e personalita' simili sarebbe stata un'altra storia, ma con le offerte attuali allearsi vorrebbe dire accontentarsi di fare le belle statuine.

 

Quanto alle prospettive di stabilita' e' difficile prevedere cosa uscira' dalle urne, una fetta enorme dell' elettorato non ha ancora deciso che fare, al PD (che ha un track record invidiabile nel perdere elezioni gia' vinte) e' scoppiata in mano MPS, nessuno ha idea di quanto peseranno davvero grillini, fare o ingroia.

Ma l'operazione Monti-Casini-Fini ha senso solo se PD+SEL non arrivano alla maggioranza al senato, e la stabilita' dipendera' dall' esito del mercato dei senatori post elezioni.

E Fare avrebbe pochissimi voti in una coalizione: chi dei nostri sostenitori ci seguirebbe in un' alleanza con Casini e Fini? o col PD di Bersani?

 

disclaimer: sono candidato al senato in europa e coordinatore in UK, ma parlo a titolo personale.