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Voto utile o voto futile?

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L' importanza della stabilita' secondo me e' sovrastimata.

E' chiaro che per realizzare una qualunque agenda e' necessario avere il supporto politico, e che le coalizioni troppo eterogenee tendono a mercanteggiare su tutto per poi spendere risorse pubbliche a vantaggio dei propri interessi di riferimento.

Ma sinceramente nei programmi dei potenziali alleati (meglio, nella loro natura) vedo molto poco che valga la pena di salvare.

Soprattutto, non vedo nessuno compatibile col nostro programma. Con un PD a guida Renzi, o un partito di Monti con Ichino e personalita' simili sarebbe stata un'altra storia, ma con le offerte attuali allearsi vorrebbe dire accontentarsi di fare le belle statuine.

 

Quanto alle prospettive di stabilita' e' difficile prevedere cosa uscira' dalle urne, una fetta enorme dell' elettorato non ha ancora deciso che fare, al PD (che ha un track record invidiabile nel perdere elezioni gia' vinte) e' scoppiata in mano MPS, nessuno ha idea di quanto peseranno davvero grillini, fare o ingroia.

Ma l'operazione Monti-Casini-Fini ha senso solo se PD+SEL non arrivano alla maggioranza al senato, e la stabilita' dipendera' dall' esito del mercato dei senatori post elezioni.

E Fare avrebbe pochissimi voti in una coalizione: chi dei nostri sostenitori ci seguirebbe in un' alleanza con Casini e Fini? o col PD di Bersani?

 

disclaimer: sono candidato al senato in europa e coordinatore in UK, ma parlo a titolo personale.