Titolo

Le posizioni dei politici sulla scienza

7 commenti (espandi tutti)

Qui le risposte di Bersani, Giannino e  anche Ingroia mi sembrano ragionevoli.

Per quanto riguarda il M5S, lo spaccato che ne viene mi sembra veramente preoccupante. Intendono portare in parlamento il pressaposchismo e la superficialità dimostrata n questa discussione?

Da non competente, mi sembra che il primo punto da chiarire sia: la sperimentazione su animali (il termine vivisezione è fuorviante ed evocativo di scenari truculenti che nessuno vuole)  è in alcuni casi indispensabile?

Se la risposta dagli addetti ai lavori fosse no, il problema non si porrebbe.

 Se la risposta è sì, come mi sembra che oggi sia, allora nella sceltra tra animale e uomo sembra accettabile scegliere l'uomo. Chi è contro la sperimentazione animale allora non dovrebbe nemmeno mangiare carne, prosciutto, portare scarpe di cuoio e via dicendo.

Nell'atteggiamento grillino si proclama senza prove  l'inutilità della sperimentazione per non affrontare razionalmente il secondo aspetto. Troppo comodo, e segno di un atteggiamento ideologico che non promette niente di buono.

Richiesta

Vincenzo Pinto 12/2/2013 - 18:51

Giorgio scusa mi risulta che tu sia un "mio" candidato...  :) Hai collaborato alla stesura delle risposte? Mi dici cosa ne pensi delle posizioni di FARE e di quelle del M5S? Cosa si potrebbe fare meglio? Thanks.

Si sono candidato con FARE per la circoscrizione Europa. Non ho nulla a che fare con le risposte di Oscar e non so se qualcuno l'abbia aiutato nella stesura. Immagino di si'.

 

Visto che mi chiedi cosa ne penso, ti rispondo a titolo personale. Quelle di Giannino in genere mi sembrano tutte ottime risposte, considerando comnque che non  avra' potuto andare troppo in dettaglio a rischio di essere prolisso. Personalmente avrei risposto in maniera piu'  esauriente e piu' creativa alla domanda sulla agenda digitale e sull' analfabetismo scientifico. Gli unici due punti che solleva Oscar su cui non sono d' accordo sono 1) l'obbligo di assicurare una casa contro il rischio sismico, che non mi sembra fattibile - non credo nessuna assicurazione si potrebbe permettere di pagare e in ogni caso il problema sembrano sempre essere le case abusive; e poi non ci sono solo i terremoti, ci sono frane smottamenti alluvioni per quelli che si fa? 2) gli insegnanti che lavorano poco in media - perche' in Italia le differenze sull' istruzione sono talmente ampie che la media non serve a nulla. Comunque quest ultimo e'un fattore retorico piu'che di sostanza credo.

 

Il M5S risponde bene ad alcune delle domande (Agenda digitale, merito nell'universita') ma molto sommariamente o demagogicamente a quasi tutte le altre, soprattutto a quelle che riguardano la sperimentazione animale e l' ambiente. Non mi sorprende il vespaio del M5S riguardo la sperimentazione animale. In genere devo dire che le reazioni su internet dei sostenitori M5S mi fanno semplicemente paura per la violenza e l'ignoranza che hanno. Allo stesso tempo, i candidati M5S sono ben diversi per spessore e cio' mi rincuora.

 

Grazie!

Vincenzo Pinto 13/2/2013 - 12:00

Ok, un piccolo motivo di critica a FARE (magari ci mandero' una lettera). Giorgio e' un biologo (spero non sia riduttivo) e anche uno piuttosto bravo parrebbe. Come la sua ci sono competenze di altissimo livello in questo movimento, senza arrivare agli aderenti almeno tra i candidati e i coordinatori. Non sarebbe il caso di "sfruttarli" meglio? Non pretendo la votazione sul sito, anche perche' io dei temi trattati ne so qualcosa ma sicuramente meno di un tecnico. Sarebbe pero' interessante coinvolgere chi ha le competenze e anche avere una sintesi delle discussioni e come si e' arrivati alla posizione del movimento - magari si potrebbe usare una piattaforma tipo Wiki. Non voglio fare il rompipalle, e' che veramente vedo tanto entusiasmo negli aderenti e un livello di discussione quasi mai banale, e sprecare una risorsa simile sarebbe stupido.

Vincenzo, risparmia il francobollo! Scommetto un cappuccino che Oscar Giannino si e' consultato con altri prima di mandare quella risposta e in ogni caso io non avrei saputo dire di meglio in quella sede.  Da candidato sono molto soddisfatto dell'organizzazione interna finora e anzi, detto tra di noi, l'efficenza con cui FARE sta gestendo la campagna elettorale nonostante le tempistiche fulminee e nonostante la mancanza di budget mi sembra uno dei segnali piu' forti di quanto siamo diversi dagli altri. Considera anche che le liste sono state consegnate a fine gennaio, pochi giorni prima della deadline per inviare quelle risposte a Le Scienze.

 

Un'altra cosa che mi stupisce positivamente e' che ci sia una coesione genuina di pensiero dei candidati sul programma non solo sulle voci di carattere economico ma anche su tutte le altre che sono lasciate per intendere. Questo mi fa capire che chi si avvicina a fare ha una forma mentis simile, il che non e' affatto scontato perche' sono idee davvero trasversali che vanno da destra a sinistra e dopo cosi' tanti anni in cui il dibattito politico ci ha abituato ad una forzosa dicotomia, e' sorprendete invece vedere quanti italiani siano innatamente super partes e riescano a condividere concetti nuovi.