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Risposta a Guzzetti sulle Fondazioni Bancarie

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Gli Italiani sono stupidi o intelligenti rispetto alla propaganda politica?


1. Frequento Internet da 4 anni e vi ho trovato la conferma che gli Italiani non sono affatto intelligenti (ovviamente semplifico). Sono in stragrande maggioranza dei pigri mentali, alieni dall'informarsi correttamente, anche quelli che frequentano il web e vi scrivono abitualmente (Freud ascriverebbe ciò alla repressione delle curiosità sessuali da piccoli). [1]

2. Hanno scarsa dimestichezza con la logica. [2]

3. In essi abbondano gli UTILI IDIOTI (come peraltro in tutti i popoli), fenomeno complesso se intrigò un genio come Einstein che chiese lumi a Freud. [3]

4. Altrimenti non si spiegherebbe un suggerimento assurdo, letteralmente illogico, come quello dato da Giovanni Cocconi di Europa [*] e molti altri a Bersani di "tenersi lontano da parole come la patrimoniale".

5. Semplicemente perché noi stiamo vivendo una crisi economica epocale che sarà dura e lunga, una vera guerra economica che richiede interventi sia ordinari che straordinari, appunto da economia di guerra.

6. Tali interventi, per evitare la rivolta sociale e per ragioni di equità dettati dalla nostra Costituzione, devono riguardare la crescita economica, le disuguaglianze ed il welfare.

7. Come scrissi al premier Monti nel giugno scorso [4] "come non si possono fare le nozze coi fichi secchi, così non c'è crescita senza risorse".

8. Il reperimento delle risorse deve avvenire non per una sola via, ma attraverso un mix di misure [5] che, stante l’ingente evasione fiscale, includano il patrimonio.

9. Per di più, senza scomodare la Costituzione (art. 53), [6] dopo manovre correttive per 330 mld (cfr. [5], nota 2), addossate per lo più sul ceto medio-basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale), gli unici ora ad avere i soldi sono i ricchi, per cui la logica ed il buon senso suggerirebbero di rivolgersi soprattutto a loro per trovare le risorse necessarie.

10. Dall’analisi della ricchezza delle famiglie (fonte Banca d’Italia), (cfr. [5], nota 4), il decile più ricco possiede il 45,9% dell’intera ricchezza nazionale, con un valore mediano superiore a 500 mila €. Ne discende che almeno il 90% delle famiglie sarebbe escluso da un’eventuale imposta patrimoniale; anzi, siccome la proposta più severa (CGIL) contempla una franchigia di 800 mila € sulla ricchezza netta (al netto, cioè, dei debiti) ed un’aliquota dell’1% medio (cfr. [5], nota 3), ad esserne colpite sarebbe più o meno il 5% delle famiglie (3 milioni circa di persone). Con tali risorse, rivenienti necessariamente ANCHE da un’imposta patrimoniale (e/o da un prestito forzoso di almeno 150 mld su una platea selezionata per la riduzione celere del debito pubblico e dei gravosi interessi passivi; cfr. le proposte, tra gli altri, di Fitoussi o Giannino [**]), si potrà finanziare: a) la crescita economica e l’occupazione, in particolare femminile (oltre a quelle disoccupate, le donne inattive sono circa 9,3 milioni su quasi 14,5 complessivi, soprattutto al Sud) e giovanile (606 mila disoccupati) [7]; b) ammortizzatori sociali universali ed una legislazione a favore dei lavoratori precari (oltre ai quasi 3 milioni di disoccupati, solo i precari nominali – circa 4 milioni - o autonomi fittizi – 3 milioni - con i familiari coinvolgono almeno una decina di milioni di persone); e c) provvidenze per la casa, perché è la casa che fa la differenza tra la sostenibilità economica con un reddito anche minimo e la povertà [8] (quasi il 25% degli Italiani, cioè quasi 15 milioni di persone, che in alcune Regioni - come la Campania - supera il 35%, abita in case non di proprietà).

11. Osservo, per inciso, che la Germania, Paese che secondo una recente indagine è al 14° posto per felicità (prosperità), [9] annovera, accanto ad alti salari, ben 7 milioni di salari di 400 € netti al mese (la nota deflazione tedesca per accrescere la competitività), ma regge socialmente, oltre che presumibilmente per la cultura basata sulla disciplina, perché i disoccupati (circa il 4,5%) e i predetti 7 milioni accedono al reddito minimo garantito ed alle provvidenze per la casa. [10]

12. Conclusione. Come si vede, il suggerimento di Giovanni Cocconi non ha nessun senso, né per l’equità, né per la logica, né per l’efficacia, né per la sopportabilità del gravame, né per i numeri dei ricchi contributori fiscali e dei potenziali beneficiari delle misure suesposte. Si tratta, paradossalmente, di non pensare che gli Italiani sono stupidi e di spiegare loro con parole chiare, semplici ed efficaci le misure. Anche un bambino le capirebbe!


[1] Per chi fosse… curioso, allego (i più importanti sono i primi 8 ): Curiosità sessuali represse e sviluppo intellettuale/45 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771527.html

[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Logica

[3] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html

[4] Trasformazione epocale da governare al meglio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html

[5] Promemoria delle misure anti-crisi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html

[6] Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. http://www.governo.it/governo/costituzione/1_titolo4.html

[7] Occupati e disoccupati (dati provvisori al 31 dicembre 2012) http://www.istat.it/it/archivio/81203

[8] La casa è un diritto essenziale http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html

[9] Classifica prosperità 2012. Secondo il Legatum Institute, nel 2012, la Germania è 14esima su 142 Paesi (l’Italia è 33esima) http://www.prosperity.com/Ranking.aspx

[10] Il deleterio modello tedesco e i luoghi comuni sul welfare By keynesblog 3 gennaio 2013 Il sistema di welfare non è nato per accompagnare la flessibilità e la moderazione salariale, come molti fan del “modello tedesco” sembrerebbero suggerire. Ecco perché sarebbe suicida per i progressisti italiani riproporre fuori tempo massimo (e senza risorse) le ricette di moda negli anni ’90.   di Guido Iodice e Daniela Palma http://keynesblog.com/2013/01/03/il-deleterio-modello-tedesco-e-i-luoghi...

[*] 9 febbraio 2013 Consigli non richiesti al Pd per l’ultimo miglio Giovanni Cocconi http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139966/consigli_non_richiesti_a...

[**] Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
Fonte: JEAN-PAUL FITOUSSI e GABRIELE GALATERI DI GENOLA - Corriere della Sera
Mercoledì 07 Settembre 2011 09:43 -
[...] Tuttavia crediamo che il prestito [di 150 miliardi] debba essere effettivamente forzoso e che non basti ipotizzare sottoscrizioni volontarie. Non si potrà evitare che l'emissione sia per alcuni aspetti atipica. Molti problemi rimangono aperti, come per una patrimoniale pura. Riguardano soprattutto la fattibilità e le modalità giuridiche del prestito e la garanzia dell'equità nella determinazione e nell'identificazione dei soggetti e dei patrimoni imponibili. Se l'equità è rispettata e le risorse deriveranno principalmente dagli strati più favoriti, il prestito forzoso non avrà un effetto restrittivo sulla domanda, né diverrà un vincolo alla crescita.
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni 
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/18-lavoro-economia-a-finanza...

Oscar Giannino - figlio di proletari, come egli ama presentarsi talvolta – prende spesso le parti dei ricchi. Rammento la sua proposta recente di debito forzoso per ridurre il debito pubblico, ottima proposta, se fatta su una platea selezionata e purché non sia alternativa alla doverosissima imposta patrimoniale sui ricchi, gli unici ad aver pagato poco per il risanamento del bilancio pubblico e, dopo 330 mld di manovre correttive iniquamente distribuite, ad avere i soldi. Ma ora pare essersene dimenticato.
Oscar Giannino a LA7: ‘Suicidio per debiti’
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284   

 

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Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html

Comunicazione politica e vendita diretta   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html