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FARE, un partito territoriale

16 commenti (espandi tutti)

1. il voto per m5s al sud è chiaro: prima insieme ai politici si mangiava (quasi) tutti e andava bene, ora mangiano (quasi) solo i politici e allora sono tutti cornuti e viva grillo.

2. Fare ha deciso deliberatamente di non dire nulla sul sud, e io alla fine non sono veramente sicuro su come i fondatori la pensassero, quindi se mai ci sarà una ripartenza di qualcosa vorrò essere sicuro che si pensa in termini di sviluppo dell'italia tutta.

3. in questi termini, e anche perché i voti non si raccolgono senza dare a qualcuno una speranza, al sud non si può solo dire "meno questo e meno quello". ci vuole un "più" di qualche cosa, e secondo me è "più qualità dei servizi essenziali, in primo luogo istruzione". questo ha senso economico e sociale, e almeno i giovani lo capiscono.

Io direi di colmare prima il deficit infrastrutturale. L'altro giorno con una delle mie sorelle ci siamo visti un paio di puntate del Trieste-Trapani di Severgnini, e mia sorella, che si è fatta in treno la Reggio Calabria-Trapani un'infinità di volte, pensava che Trenitalia avesse messo apposta il treno nuovo e pulito e veloce per il giornalista.

Io so che nel frattempo Trenitalia ha messo un discreto numero di Minuetto sia tra Messina e Palermo che tra Palermo e Trapani (ma se il giornalista avesse preso il treno in altri orari, altro che Minuetto!), ma nel frattempo ha drasticamente ridotto le corse, rendendo ad esempio impossibile il pendolarismo via treno tra Trapani e Palermo.

Per fare 2 casi esemplari: all'aeroporto di Punta Raisi c'è la stazione ferroviaria, una delle pochissime del paese, eppure, in tanti anni, non sono mai riuscito a prendere un treno né per Palermo né soprattutto per Trapani, perché i treni sono troppo radi e comunque lenti, e quella volta che sono andato a dare uno sguardo, c'era il capennello di turisti intorno alle macchinette per i biglietti che erano chiaramente fuori servizio.

L'altro esempio sono le ferrovie che passano a due passi sia da Birgi che da Fontanarossa, che ci vuole a fare una deviazione (nel caso di Birgi di 2km, nel caso di Fontanarossa nemmeno quella perché la ferrovia passa proprio accanto, basterebbe un people mover) e costruire una stazione in aeroporto?

L'altro giorno sentivo parlare di Beppe Grillo che parlava di un futuro a 200km/h e non a 300km/h per le ferrovie. Onestamente, se riuscissi a fare un Trapani-Messina o un Trapani-Ragusa a 200km/h, ci metterei la firma in 2 microsecondi.

Dal mio punto di vista, almeno in Sicilia si è investito poco e male in infrastrutture, e varrebbe la pena investire molto di più.

Dal mio punto di vista, almeno in Sicilia si è investito poco e male in infrastrutture, e varrebbe la pena investire molto di più.

In Sicilia lo Stato italiano secondo la mia valutazione ha investito molto, con risorse provenienti da contribuenti del Nord, anche se leggermente di meno che nel Nord stesso.

Pero' politici locali e crimine organizzato hanno rubato significativamente piu' di quanto hanno rubato nel Nord, per cui quanto realizzato dagli investimenti e' minore. Come evidenza statistica si puo' usare l'elenco delle opere pubbliche con relativi stanziamenti in costruzione da oltre 30 anni.

Come evidenza statistica si puo' usare l'elenco delle opere pubbliche con relativi stanziamenti in costruzione da oltre 30 anni.

L'evidenza statistica sinceramente mi pare alquanto improbabile.

Da Castelvetrano a Rosolini non c'è un millimetro d'autostrada. In provincia di Agrigento non c'è né autostrada né aeroporti, ed in quella di Ragusa, non c'è autostrada, ma in compenso hanno un'aeroporto nuovo di zecca che non ha mai aperto perché lo Stato non vuole pagare i controllori, che invece paga allegramente negli aeroporti che punteggiano ogni 50km la pianura Padana.

La A29 in provincia di Trapani è un'autostrada per metà falsa, da Alcamo a Trapani è una superstrada che è stata promossa ope legis (ci sono altri casi simili nel Bel Paese?) ad autostrada per far fare belli i politici dell'epoca ("vi abbiamo portato l'autostrada"), ed ad ogni modo, il tronco autostradale vero e proprio, quello che attraversa il Belice verso Mazara, fu notoriamente costruito sulla scia emotiva del terremoto del 1968, come risarcimento morale alla popolazione locale per via di tutti i poveracci che erano morti perché i soccorsi non erano potuti arrivare in tempo, dato lo stato penoso delle strade del tempo. Fa specie dirlo, ma senza terremoto Trapani sarebbe come Agrigento e Ragusa, nemmeno un millimetro di autostrada.

Per costruire la A20 da Messina a Palermo ci sono voluti 36 anni.

A Trapani per dragare il porto hanno dovuto aspettare l'evento sportivo speciale, mancava poco al centenario dell'ultimo dragaggio. A Marsala ancora aspettano il porto, pare ci sia un privato locale interessato a realizzarlo in proprio, incrociamo le dita. Mazara non ne parliamo.

Treni ad alta velocità, o anche solo a 200 km/h, non mi pare di vederne. Anzi, per dirla tutta, di treni non mi pare di vederne per nulla, manco a 100 km/h.

L'unica nota positiva, abbastanza recente, è l'aeroporto di Birgi, per il quale politici locali lungimiranti (perlopiù di area PdL!) sono riusciti a recuperare una ventina di milioni di Euro per rimettere in sesto un vecchio terminal degli anni '60, e con un investimento pubblico annuale di qualche milione di Euro a carico della locale Provincia sono riusciti a convincere Ryanair a farne una base e movimentare 1 milione e mezzo di passeggeri all'anno. Fontanarossa e Punta Raisi continuano purtroppo a sfigurare in qualsiasi confronto con i loro concorrenti (Malaga, Antalya, ...).

Se vado oltre Salerno, vedo reti ferroviarie ad alta velocità, poi come scrivevo sopra, se passo il Rubicone, incontro un aeroporto ogni 50km, autostrade che si intrecciano ogni dove, gallerie, varianti, mega aeroporti che hanno in buona sostanza fallito ogni obiettivo, insomma, diciamo che viene perlomeno da dubitare che ci possa essere una qualsiasi evidenza statistica a supportare l'idea, che trovo alquanto balzana, che in Sicilia si sia potuto investire in infrastrutture più di quanto fatto altrove.

Per dirla tutta, la A20 che citavo sopra, è costata 4 milioni di Euro al chilometro. Ho più volte letto che solo la TAV è venuta finora 32 milioni di Euro al chilometro, e che il tratto Bologna-Firenze, quello con 70 e rotti km di gallerie, sia costato 70 milioni di Euro al km, e che, cosa per me inspiegabile, il tratto Torino-Milano, notoriamente tutto pianura, sia costato 62 milioni di Euro al km. Leggo che la Brebemi verrebbe a costare, se tutto va bene, 38 milioni di Euro al km, e per la Pedemontana ho letto cifre anche maggiori.

Per carità, se servono, che si facciano pure, ma nello stesso tempo, leggo cifre ben inferiori per il progetto della Catania-Ragusa, e già si parla di ridimensionamento.

Per quanto riguarda i costi della TAV il fatto è che il tratto Milano Torino è relativamente pianeggiante ma non abbastanza da potervi adagiare una linea ad alta velocità.
il 90% del percorso è fatto su tratti ondulati e su 2 vallate ( Ticino e Sesia ) per cui la linea è praticamente sempre sopraelevata rispetto al terreno circostante.
Detto questo io sono stato in Sicilia per lavoro e per vacanze un buon numero di volte, e a parte la città di Palermo non ho mai trovato la benchè minima traccia di congestione stradale, e questo mi rende ben difficile credere che ci sia carenza di infrastrutture, se già le strade esistenti reggono tranquillamente le necessità del sistema produttivo e commerciale dubito che la costruzioni di cattedrali nel deserto faccia grande differenza.

Detto questo io sono stato in Sicilia per lavoro e per vacanze un buon numero di volte, e a parte la città di Palermo non ho mai trovato la benchè minima traccia di congestione stradale

La congestione statale non la trovi perché io per andare da Trapani a Ragusa via Gela non ci ho mai impiegato meno di 6 ore (viaggiando dopo mezzanotte), per cui si ovvia evitando proprio di viaggiare su quelle direttrici (e rifiutando occasioni di lavoro e di business, esperienza personale).

Se vuoi un esempio di un sistema economico strangolato dalla mancanza di infrastrutture, prova a farti avanti e indietro da Trapani a Mazara via Marsala. C'è traffico praticamente 20 ore al giorno su buona parte del percorso, l'ultima volta che l'ho fatta ci sono stato 4 ore per fare 70km.

Sicuramente anche infrastrutture, ma non dimentichiamo che questa è stata la parola d'ordine per più di cento anni - e non ha funzionato.

Sicuramente anche defiscalizzazione e liberalizzazione dei contratti di lavoro. L'obiettivo è di indurre le imprese a investire anche nel sud, ma deve essere accompagnato dal messaggio politico che "lo vogliamo veramente".

@alberto: sono d'accordo

@alberto: sono d'accordo

Io no. Come descritto sopra, a Ragusa ed Agrigento non c'è un millimetro di autostrada, a Trapani c'è solo "grazie" ad un terremoto, ed a Caltanissetta, escludendo l'exclave di Resuttano, che avrebbe più senso assegnare a Palermo, ci sono un totale di 4km di autostrada, in pratica solo perché non sono riusciti a oltrepassarla in altra maniera.

Ma le infrastrutture in sé non generano sviluppo economico e ricchezza ( salvo per le imprese costruttrici ), esiste in Sicilia un sistema produttivo le cui potenzialità sono depresse SOLO dalle difficoltà e da costi di trasporto?
Conosco un esempio del genere, la Valdastico, autostrada frutto di spesa pubblica a fini elettorali come non mai, che però facilitando notevolmente i collegamenti con Milano e il nordovest ha permesso a molte piccole e medie imprese della zona di crescere, ma nel caso della Sicilia l'aumento dei collegamenti interni non mi sembra possa portare un serio cambiamento.

Tanto per rimanere in Sicilia un'infrastrutture essenziale è l'elettrodotto Sorgente-Rizziconi. Serve ad abbassare il costo dell'elettricità, serve a utlizzare appieno le energie rinnovabili, che producono dove e quando ci sono le condizioni, mentre gli utenti richiedono l'elettricità dove e quando gli occorre, serve a chiudere alcune centrali a olio combustibile, care, obsolete, inefficienti e inquinanti. Lo costruisce Terna, una società controllata da Cassa Depositi e Prestiti su intensa sollecitazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, ente pubblico. Ma subito si levano le proteste, fomentate dai soliti noti.

Acqua

Alessandro Riolo 7/3/2013 - 14:29

 Tanto per rimanere in Sicilia un'infrastrutture essenziale

Se vogliamo parlare di infrastrutture essenziali, io inizierei con quelle necessarie a far arrivare l'acqua a casa delle persone non dico 24 ore al giorno, ma almeno ogni santo giorno.

Dalle mie parti hanno fatto una denuncia alla Commissione Europea, firmata da 1500 cittadini e supportata da un faldone di 500 pagine, e per dirla tutta, non è nemmeno lontanamente la zona in cui l'approvvigionamento idrico sia nelle peggiori condizioni in Sicilia.

Acqua?

massimo 10/3/2013 - 18:25

E cosa si aspettano che la Commissione Europea faccia? Le questioni riguardanti l'acqua sono tipicamente locali e non è che si risparmia acqua in Finlandia ce ne sarà di più a Trapani. Ci sarebbero i fondi di sviluppo regionale, ma immagiono che queste possibilità siano state già esplorate da decenni. O no?

E cosa si aspettano che la Commissione Europea faccia?

Una multa di centinaia di milioni di Euro alla Repubblica Italiana. Da quanto mi pare di capire, sperano in 714.240 € al giorno più interessi. E per dirla tutta ci hanno ragionato sù, nel senso che se anche la Repubblica Italiana la riversasse tutta sulla Regione Siciliana, come ha già fatto sui depuratori, costerebbe ai Siciliani 14 centesimi di Euro al giorno, che è una cifra di ordini di grandezza minore di quanto oggi spendono in autobotti. La scommessa è che grazie alla multa, che a loro costa un piffero in ogni caso (se paghi migliaia di Euro all'anno in autobotti, che vuoi che siano 30-50 Euro in più di tasse?), riescano a mettere pressione a Stato e Regione per risolvere il problema.

non è che si risparmia acqua

Nel caso di Trapani, non è una questione di mancato risparmio. L'acqua proprio non c'è. Ci sono le descrizioni dei viaggiatori di fine '700, per chilometri intorno era proprio deserto. L'acqua l'ha portata la lungimiranza dei politici locali, che hanno prima comprato una sorgente (Bresciana) ad un centinaio di chilometri e poi hanno costruito un dissalatore (rara avis in Sicilia, anche se oggi ha una certe età, e purtroppo perde colpi). Il problema è che alla lungimiranza dei politici locali, non ha fatto paio quella dei politici di altre zone, con il risultato che sono decenni che ai Trapanesi tocca condividere le proprie scarse risorse idriche, pagate a peso d'oro (l'acqua a Trapani è sempre stata carissima) con tanti altri (che dubito la paghino agli stessi prezzi). La Regione Siciliana reagisce alle varie crisi idriche attingendo a quelle scarse risorse (leggi questo ad esempio), da cui i razionamenti continui. I politici locali, ovviamente, non hanno certo le risorse per risolvere il problema idrico di tutta la Sicilia, manco se volessero.

esiste in Sicilia un sistema produttivo le cui potenzialità sono depresse SOLO dalle difficoltà e da costi di trasporto?

Facevo sopra l'esempio della costa occidentale, praticamente da Custonaci a Mazara via Trapani e Marsala. L'anno scorso la Poiatti di Mazara pare abbia comprato 3200 tonnellate di grano russo, trasportato nel porto di Trapani dalla frumentaria Volgo Don 236. Scaricavano il grano su camion, che poi si dovevano fare i 70km descritti sopra, attraversando da parte a parte una decina di centri abitati. Ma è un esempio fra i mille. Qualsiasi percorso di poche decine di chilometri sulla costa occidentale diventa una tortura.

Mi pare poi abbastanza improbabile affermare che la provincia di Agrigento non sia depressa per la mancanza di infrastrutture, andare da Sciacca a Licata è un'avventura, figurarsi andarci dal resto del mondo. Ho scritto tempo fa un articolo interessante in merito.

Non ho esperienza recente diretta del Ragusano (ma ci andrò prima di Pasqua), ma per quanto mi dicono le infrastrutture stradali sono al limite anche da quelle parti, tant'è che in molti erano contrari all'aeroporto di Comiso usando lo stesso argomento che si usa contro il ponte di Messina (prima si facciano le infrastrutture per raggiungerli).

Devo dire qualcosa su Palermo? Alla città mancano almeno 2 circonvallazioni, una per i Palermitani, ed una per tutti quelli che viaggiano sulla direttrice Trapani-Messina (che sarebbe una panacea anche per chi deve raggiungere gli aeroporti di Punta Raisi e Birgi). Fortunatamente stanno facendo un passante ferroviario, ma per quanto riguarda l'anello mi pare siano ancora in alto mare.

Catania e Messina non ho una grande esperienza personale, ma onestamente le infrastrutture intorno alle città non mi sono mai sembrate granché, la maggior parte del tempo che ho speso in entrambe queste città l'ho passato imbottigliato nel traffico.

Ma le infrastrutture in sé non generano sviluppo economico e ricchezza ( salvo per le imprese costruttrici ), esiste in Sicilia un sistema produttivo le cui potenzialità sono depresse SOLO dalle difficoltà e da costi di trasporto?

Altro esempio questa volta quantitativo: KPMG ha recentemente calcolato che per ogni Euro di investimento pubblico sull'aeroporto di Birgi tra il 2007 ed il 2011, si sono generati 51 Euro di PIL. Io nel 2010 ero arrivato indipendentemente a stime molto simili.

L'aeroporto di Birgi è un aeroporto militare, in cui il Ministero della Difesa ha fatto negli anni investimenti anche importanti. Negli anni '60 avevano costruito un terminal per aprirlo al traffico civile, ma non avevano mai avuto particolare successo. Verso la fine degli anni '90 e la prima metà dell'ultimo decennio dei politici di area PdL, e volendo anche UDC (facciamo i nomi: principalmente Antonio D'Alì, ma anche Giulia Adamo, Girolamo Fazio, Mimmo Turano), spesso in contrasto non solo con politici di altre aree, ma anche con alcuni loro compagni di partito (che avrebbero preferito di gran lunga "investire" in imprese diciamo più "familiari", come fanno ancora ad esempio i loro colleghi palermitani), si è messo in testa che si poteva utilizzare l'aeroporto come volano dell'economia locale, hanno trovato in qualche modo i soldi pubblici (una ventina di milioni di Euro) per ammodernare il terminal, hanno trovato dei soci privati per gestirlo, hanno affidato la società di gestione ad un imprenditore della zona (Salvatore Ombra) che ha svolto il suo compito in una maniera impeccabile, ed hanno convinto Ryanair ad aprire una base nell'aeroporto in cambio di un investimento mercatistico a carico del settore pubblico (pochi milioni di Euro annui, che Ettore Livini su Repubblica calcola esattamente in 6,2 milioni, e che altrimenti sarebbero finiti sappiamo tutti dove).

Il risultato sono almeno 1,5 milioni di passeggeri annui, che sarebbero potuti già essere oltre 2 milioni se non avessero dovuto chiudere l'aeroporto al traffico civile per via dell'intervento nella guerra civile in Libia, ed un incredibile ritorno economico e sociale per il territorio.

Permettimi di citarmi:

Prima del 2002 il centro storico di Trapani era trascurato, si era spopolato, si stava ghettizzando, ci abitavano quasi più nordafricani che siciliani, non c'era nessuno in giro la sera, e c'era tipo un bar aperto per i quattro beoni del porto, con il distributore automatico di sigarette la principale attrazione in zona, i prospetti erano vetusti e scrostati, neri di fuliggine, si compravano appartamenti di 60-70m2 per 10-20 mila euro, ed interi palazzi per 40-50 mila euro, tutti senza abitabilità e a nessuno veniva in mente di ristrutturarli. ...

Un paio di membri della mia famiglia hanno comprato un immobile in centro nel 2002, lo hanno ristrutturato, adibito a B&B, e rivenduto dopo nemmeno 5 anni ad un tipo che ci ha ricavato un b&b ancora più grande estendendolo con altri immobili attigui. Solo per quanto riguarda la compravendita dell'immobile, i miei familiari hanno ottenuto un profitto del +200% sull'investimento iniziale (il prezzo di vendita è stato il quadruplo del prezzo di acquisto). Tutto ciò nel raggio di 2km è stato replicato da un'altra cinquantina di investitori, e se ci allarghiamo a tutto il territorio del distretto turistico, diciamo 30-40km attorno a Birgi, probabilmente centinaia di volte. Si perde il conto di quanti nuovi alberghi, agriturismo e quant'altro sono stati aperti in zona, ed anche quei pochi pre-esistenti, sono stati praticamente tutti ristrutturati e migliorati.

Quest'estate sono stato a Trapani un giovedì sera, il centro storico è grande più o meno la metà di quello di Genova, e poco più di un quinto di quello di Palermo, ed ho contato almeno 15 locali dove si faceva musica dal vivo, tutti pieni di avventori, e non pretendo di averli visti tutti. Mia moglie ha trovato un parrucchiere aperto alle 10 di sera tra i locali, e si è fatta fare, insieme ad un'altra decina di clienti, taglio e messa in piega. E verso mezzanotte mia moglie si è comprata della ceramica da un artista, nel suo studio-galleria aperto al pubblico, ordinandogli 4-5 pezzi ad hoc.