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Lezioni dalla Grande Depressione?

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(fra virgolette, visto che io non sono un teorico) che sarebbe meglio tenere tutte e tre le valvole chiuse

i) i cambi fissi riducono l'incertezza sui tassi di cambio e quindi i costi di transazione nei rapporti internazionali

ii) la libertà di  movimento di capitale e di merci aumenta il reddito per i vantaggi della specializzazione e dell'allocazione ottimale dei capitali

iii) la gestione del ciclo economico è apprezzata dalle masse - o meglio le masse vogliono che i periodi di espansione continuino all'infinito (anche se finanziati a debito e/o basati su bolle speculative) e che i governi e le banche centrali evitino le crisi economiche.

Il trilemma dice che non si possono avere tutti e tre, ma l'opzione migliore  opzione è averne due su tre. Quali due,  in un sistema democratico, lo deve decidere la politica. Gli economisti devono sono spiegare le opzioni e le conseguenze delle scelte

Non sono molto daccordo.

Gli USA, notoriamente sbilanciati nella bilancia commerciale, hanno raddoppiato l'aggregato M2 negli ultimi dieci anni, ma il potere d'acquisto della moneta è rimasto abbastanza stabile (anziché dimezzarsi).

I motivi sono molteplici: aumento del PIL del 45%, aumento delle riserve obbligatorie, ma soprattutto l'aumento dei depositi all'estero, soprattutto in Cina.

Purtroppo, i dati sui depositi all'estero non è che siano tanto precisi, ma è abbastanza ovvio che questi sottraggono liquidità al mercato interno. Liquidità che è necessario compensare.

il trilemma dice che non si possono avere cambi fissi libertà di movimento di capitale e gestione del ciclo. Il cambio è fisso se la Banca centrale si impegna a comprare e vendere valuta nazionale ad un cambio prefissato (p.es. 625 lire per dollaro fino al 1971). Gli USA non hanno cambi fissi - al massimo hanno cambi stabili in un certo periodo di tempo.