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Occupazione e ricambio intergenerazionale

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Tra i maggiori sostenitori del modello superfisso ci sono i sindacati, e forse mi spiego anche da dove venga il loro calcolo sbagliato (al di là del fatto che il modello superfisso sembra semplice, lineare e chiaro, e quindi è facile aggrapparvisi).

Nel mio settore, la scuola, il modello superfisso funziona (almeno nello Stato): l'aumento o la diminuzione dei posti di lavoro non è legato ad investimenti o alla disponibilità di ricchezza da parte dei consumatori. Ci possono essere variazioni nel numero di studenti, ma il sistema in sé è stabile e non mira alla crescita: si entra solo se si liberano dei posti. E credo che tutto sommato sia lo stesso nel resto del comparto statale.

Si consideri quanto sono attivi i sindacati nell'amministrazione statali, si aggiungano quei posti di lavoro sì privati ma fuori mercato e quindi non legati ad esigenze di produzione della ricchezza (penso al caso doloroso delle miniere sarde, in cui il numero dei lavoratori non è in funzione dell'utilità delle miniere -antieconomiche- ma di quanti lo Stato riesce a sussidiarne) e forse si spiega come mai i sindacati facciano così facilmente i conti un tanto al chilo.

Avevo in mente la stessa obiezione (nel settore pubblico i posti sono effettivamente "fissi", entro certi limiti), ma resta il punto che mandando in pensione i "diversamente giovani" :-) le loro pensioni si continuano a pagare con i contributi versati dagli occupati attuali, dato che il sistema contributivo non è a pieno regime (e anche lo fosse, se non si accetta una pensione più bassa, qualcuno deve integrare la parte mancante non versata dal neo-pensionato-in-anticipo)
Lasciamo perdere i conti dei sindacati... come ha ammesso candidamento Landini nella puntata di 8 e mezzo lui non si occupa di far tornare i conti!
Infine mi si passi un OT. Secondo me Boldrin ha commesso due auto-gol clamorosi in quella trasmissione dove, per il resto, ha fatto praticamente tacere Landini per mancanza di argomenti. Il primo è quando ha detto che la "precarietà è bella". E' un'affermazione che fa il paio con quella memorabile di Padoa-Schioppa sulla bellezza delle tasse che fu tanto deprecata anche qui. Il secondo auto-gol è quando ha accusato Landini di non avere mai "lavorato" (intendendo un lavoro diverso da quello di sindacalista) vantandosi (Boldrin) di aver lavorato in fabbrica. Mi è parsa una caduta di stile oltre che un'accusa ingiusta e falsa verso Landini che pure non mi sta simpatico per nulla.

Concordo con la considerazione su Boldrin, che peraltro fu critico anche con Monti su quella questione del posto fisso. Provando a difendere in parte Boldrin, mi sentirei di dire che troppo spesso si sente la stessa presunzione di molti che parlano senza conoscere e proponendo sciocchezze e assurdità senza capo né coda (vedi Landini e sindacati in generale). Perlomeno Boldrin sa di cosa sta parlando, anche se con fare probabilmente un po' troppo avventato.